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Bruni: «Pronte 6 o 7 liste. Sì a un codice etico condiviso sulle candidature»

La candidata del centrosinistra ospite del Psi “chiama” Oliverio («mi auguro ci ripensi») e de Magistris («non lo considero un nemico»)

Pubblicato il: 22/07/2021 – 19:24
Bruni: «Pronte 6 o 7 liste. Sì a un codice etico condiviso sulle candidature»

CATANZARO Tra le 6 e le 7 liste in cantiere, con candidati che saranno passati al setaccio attraverso un codice etico «per essere sereni e tranquilli perché è evidente che per noi questo è il punto principale da cui si parte», e un «grande entusiasmo» attorno al progetto. Amalia Bruni. Candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione, fa un primo punto della sua corsa alle Regionali dalla platea della direzione provinciale del Psi di Catanzaro, il primo partito che di fatto ospita la ricercatrice di fama internazionale ora impegnata in politica per il riscatto della Calabria. Da questa platea inoltre la Bruni lancia l’ennesimo invito all’unità, con destinatari Mario Oliverio e Luigi de Magistris.

«Obiettivo è costruire una squadra in cui tutti si parlano»

«Pierino Amato (già consigliere e assessore regionale, oggi presidente provinciale del Psi di Catanzaro, ndr), mi ha assolutamente fatto da stalker…», esordisce la Bruni che aggiunge: «Lo dico molto carinamente: c’era la possibilità di riuscire a venire e l’ho fatto con grande piacere. Intanto perché reincontrare le persone de visu è altro che stare sulle piattaforme dei computer, ma poi perché la mia intenzione è comunque spendermi per tutti gli amici della coalizione, per tutti i gruppi della coalizione, Questo perché – prosegue la candidata governatrice – penso che il lavoro che intendo fare è la costruzione di una squadra e in una squadra le persone si devono parlare, devono stare insieme e devono costruire insieme gli obiettivi, che è quello che stiamo facendo: stiamo già lavorando ai punti di programma, lo stiamo facendo insieme, ogni gruppo sta inviando le sue cartelle, poi vedremo di lavorare su tutti gli ambiti che sono in comune in maniera tale da avere una maggiore forza. Siamo partiti con il piede giusto, anche se qualcuno ci dice che siamo in ritardo, ma noi siamo assolutamente sul pezzo e questa larga coalizione è già di fatto partita».

Liste e codice etico

Il punto sulle liste: «Abbiamo tra le 6 e le 7 liste, dopodiché c’è molta gente che è disponibile oggi a mettersi in gioco, quindi valuteremo, ma devo dire che stiamo registrando un grande entusiasmo e questo ci fa molto piacere», spiega la Bruni. Attenzione capillare alla “pulizia” dei candidati: «Intanto – aggiunge la Bruni – abbiamo assolutamente scelto l’aderenza a un codice etico, il Pd ha il suo, il movimento ‘Tesoro Calabria’ ha il suo, li stiamo anche confrontando per essere sereni e tranquilli perché è evidente che per noi questo è il punto principale da cui si parte. Ma quello che ci piace è la gente che ha voglia di mettersi in gioco, gente anche con capacità tecniche e professionali importanti: questo è anche il momento di avere persone di grandi capacità organizzative, intellettive, culturali. Dobbiamo fare una battaglia perché questa nostra terra cambi realmente faccia, e questo significa avere persone di spessore all’interno delle liste».

L’arrivo di Letta

La candidata del centrosinistra si sta preparando all’arrivo del leader del Pd Enrico Letta, atteso sabato in Calabria per aprire la campagna elettorale del suo partito. «Attendo Letta, ritengo che sia una persona di grande spessore culturale prima ancora che politico. Confesso di non conoscerlo da un punto di vista politico: per me – rileva la Bruni – il Pd è un mondo nuovo, così come il M5S e gli altri partiti. Io ho sempre lavorato molto nel mio campo, ho maggiore consuetudine ovviamente con le forze sociali, quindi non ho conoscenze personali all’interno dei partiti. Ho comunque avuto modo di apprezzare le persone di Stefano Graziano e Francesco Boccia, che sono due persone di grande spessore politico e immagino che Enrico Letta sia stato indicato come colui che deve trainare dalle secche questo Pd e quindi risponda a requisiti di carattere intellettivo, morale e culturale particolarmente elevati. Non per altro è un altro di quelli che ci siamo persi perché è andato all’estero, adesso l’abbiamo fato rientrare con uno stratagemma».

«Mi auguro che Oliverio possa riflettere»

Ai giornalisti che le chiedono se ci sono passi avanti nell'(eventuale) interlocuzione con Oliverio, la Bruni risponde: «Personalmente no, l’ho chiamato quel giorno, ha apprezzato molto la mia telefonata che era in termini proprio di consiglio, per un uomo della sua levatura ed esperienza avevo bisogno di capire se potevo essere adatta al ruolo o meno. Sembra che voglia fare scelte diverse, mi auguro che possa riflettere perché l’importanza dell’unità è strategica. Non riusciremo mai a chiudere con una grande vittoria se non siamo tutti quanti uniti».

«Sarei felice se de Magistris venisse con noi»

E ancora, prosegue la Bruni: «Non vedo de Magistris come un oppositore, non lo posso vedere come un oppositore una persona che ha la voglia di costruire per questa terra. Lui mi ha invitato e io l’ho reinvitato, sarei molto felice che si potesse accogliere all’interno di questa grande coalizione. E poi ogni tanto siano le donne a guidare».

«Destra sempre capace di risorgere»

Uno sguardo all’avversario più avversario di tutti, il centrodestra, alle perse con frizioni e divisioni. «La destra è sempre molto capace di risorgere. Io – conclude la Bruni – sono la candidata civica del centrosinistra perché mi ci riconosco da tutti i punti di vista, culturale, morale, etico, di pensiero, di futuro, ed è evidente che per me non esiste altro. Fermo restando che ci sono anche tante persone che hanno a cuore le sorti della Calabria e hanno idee non esattamente sovrapponibili alla sinistra, magari un po’ più al centro, ma che hanno la possibilità di ripensare con la mia candidatura a un voto diverso rispetto al passato. Io sono qui con la mia faccia, la mia storia, la voglia, sostenuta davvero da tantissime persone in Calabria e fuori dalla Calabria, su questa scommessa di ridare dignità alla Calabria. Ognuno di noi si deve mettere in gioco, deve riaccendere la fiammella della partecipazione civile». (a. cant.)

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