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Il retroscena

Italia Viva: Lui, Lui e l’Altra

Annunci di avvicinamento al centrosinistra. Poi l’addio allo schieramento capeggiato dalla Bruni. Mail e messaggi che si contraddicono. E la regia occulta di qualcuno

Pubblicato il: 01/09/2021 – 13:25
di Roberto De Santo
Italia Viva: Lui, Lui e l’Altra

CATANZARO “Grazie, prego scusi… tornerò”. La giornata degli uomini di Matteo Renzi ha il sapore della vecchia canzone di Adriano Celentano. Tutti (o quasi) gli esponenti di Italia Viva vorrebbero “dimenarsi” alle Regionali calabresi. Ma c’è qualcuno, che proprio non vuole cimentarsi nei “balli di gruppo”. Succede così che nel volgere di poche ore dall’annuncio di una partecipazione certa alla “gara” finale del 3-4 ottobre nella squadra di Amalia Bruni si è arrivati all’abbandono della pista.
Un addio annunciato da Ettore Rosato che – in un’intervista a Tiscali – tuona sbrigativo «non è stato possibile chiudere un’alleanza con il centrosinistra» motivando piccato contro quella parte politica che «ha scelto un candidato senza interpellarci» ed annunciando: «resteremo alla finestra ad assistere a un suicidio politico, costruito con straordinaria precisione».

Quelle dichiarazioni simili partite dallo stesso ufficio stampa

Gli fa eco a distanza di poche ore, dallo stesso indirizzo mail da cui è stata rilanciata l’intervista del presidente, il fido esponente Ernesto Magorno con una dichiarazione di piena condivisione alla linea rosatellum e del tutto simile alle parole del leader renziano: «Condivido le parole del presidente di Italia Viva, Ettore Rosato – scrive Magorno – sulle prossime elezioni regionali calabresi. Giusta la scelta del partito nazionale di non sostenere il vero e proprio suicidio politico del centrosinistra». Passi in avanti e passi indietro. Come nella migliore tradizione di ballo. Ricordiamo che il senatore-sindaco di Diamante è lo stesso che qualche mese addietro aveva annunciato di aver cercato insistentemente intese con il centrosinistra, per poi abbandonare questa strada e rilanciare direttamente la sua candidatura a governatore. Ed ancora fare marcia indietro abbandonando il campo. Per fare nuovamente passi in avanti di avvicinamento allo schieramento che fa ora capo ad Amalia Bruni, ma strizzando l’occhio al centrodestra. Ed infine (forse), l’addio appunto alle danze.

L’intervista al Corriere congelata

Ma non tutti sono d’accordo. La senatrice Gelsomina (alias Silvia) Vono – contattata dal Corriere della Calabria per motivare le ragioni della scelta di correre alle Regionali nel centrosinistra e le dichiarazioni contrarie e contrariate di Rosato – almeno a giudicare dal rapido giro di chat – palesa chiaramente il suo dissenso con un messaggio, poi, cancellato: «La dichiarazione non è controfirmata dalla presidente Bellanova». Come a sottolineare che quella non è la posizione del partito (intero).

Posizione univoca di Italia Viva… ma anche no

E non finisce qui perché poi arriva nella posta di redazione alle 18.55 di martedì l’ennesima piroetta spericolata. La nota firmata da Davide Lauria, coordinatore Italia Viva Calabria ribadisce: «Italia Viva Calabria condivide in pieno le parole del presidente nazionale del partito, onorevole Rosato, con il quale ha sempre avuto piena sintonia di pensiero concordando in ogni momento la linea politica da seguire».
In quella nota si parla di coerenza nei comportamenti di Italia Viva: «Abbiamo intrapreso – si legge ancora nel comunicato – sin dall’inizio un percorso difficile ma, nello stesso tempo, coraggioso e soprattutto coerente con i nostri valori di riferimento, assumendo una posizione sempre disponibile al dialogo ed alla interlocuzione in primis con lo schieramento di centrosinistra. Lo abbiamo fatto fin da subito, anche attraverso la candidatura a presidente del senatore Magorno». Poi nella nota la ricostruzione di un percorso del “vorrei ma non posso”. «Abbiamo proposto tavoli di discussione – si legge nella nota – abbiamo avanzato l’idea di una possibile candidatura unitaria indicando come profilo adatto quello di un giovane amministratore, ma ogni nostro appello è miseramente caduto nel vuoto». Da qui il salomonico: «Non partecipare alla competizione elettorale non significa non essere presenti, in quanto, i nostri programmi, in parte già enunciati negli scorsi mesi, saranno portati costantemente all’attenzione pubblica e rappresenteranno l’unico metro di giudizio per ogni futura interlocuzione politica».
Tutto chiaro dunque, posizione di tutto il partito. Niente affatto.
Diciotto minuti dopo la prima mail dallo stesso mittente ne giunge una seconda con il laconico: «Si prega di cestinare il comunicato inviato precedentemente a firma Davide Lauria. Grazie». Se non fosse che un intero partito stia decidendo se scendere o meno in campo per costruire il futuro della Calabria, verrebbe da pensare appunto a quella canzone: “Grazie, prego scusi… tornerò”.
Infine, mentre stiamo scrivendo, arriva l’ultimo messaggio in chat della Vono che conferma l’intenzione ancora dimostrata da una parte dei renziani di impegnarsi in questa competizione elettorale: «Nei prossimi giorni la chiamerò perché io sto lavorando per questa tornata elettorale. La ringrazio per l’attenzione ma credo che, proprio per rispetto ai calabresi, adesso è il momento di lavorare». (r.desanto@corrierecal.it),

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