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Salvini chiama sul palco Mattia Lanzino. «È un ragazzo di vent’anni, non il nipote del boss» – VIDEO

Il leader leghista presenta i suoi candidati a Cosenza. «La ‘ndrangheta vince se sbattiamo in prima pagina ragazzi come lui»

Pubblicato il: 08/09/2021 – 20:10
Salvini chiama sul palco Mattia Lanzino. «È un ragazzo di vent’anni, non il nipote del boss» – VIDEO

COSENZA Dopo il dibattito dei giorni scorsi sulle candidature “imbarazzanti” in casa Lega, Matteo Salvini è arrivato in Calabria per la presentazione delle donne e degli uomini schierati dal Carroccio per le elezioni regionali e per le amministrative di Cosenza. E proprio al Teatro Rendano, si è svolto l’incontro con il “Capitano” accolto sul palco da tutti i candidati. Salvini cerca tra gli aspiranti consiglieri Mattia Lanzino, nipote del boss Ettore Lanzino. «Questo ragazzo di 20 anni – urla Salvini – non è il “nipote del boss”, ma è solo Mattia. La ‘ndrangheta vince se sbattiamo in prima pagina ragazzi come lui. Lui è qui ed è uno di quelli che la ‘ndrangheta la prende a calci nel sedere». Il giovane Lanzino in un post riportato sui propri canali social si era dissociato dalle vicende giudiziarie riguardanti lo zio: «Sono fiero del cognome che porto, sono fiero della mia famiglia, ma soprattutto dell’educazione che ho». «Tu hai risposto da ventenne con la testa di un sessantenne – lo rincuora Salvini – gli insulti e gli attacchi vanno ignorati. Questa campagna elettorale va affrontata col sorriso», ha chiosato il segretario della Lega rivolgendosi al suo giovanissimo candidato.

Il “Capitano” senza fan

Archiviato – con una stretta di mano e l’immancabile selfie – il “caso Lanzino”, Salvini vira frettolosamente sulle roventi polemiche legate all’estensione del Green pass e ribadisce la necessità di «garantire i tamponi gratuiti alle famiglie più deboli». «Oggi ho fatto la seconda dose di vaccino – confessa il leader leghista – ne vado fiero e sono contento che siano 40 milioni gli italiani con almeno una dose di vaccino. Ma non può trasformarsi in una imposizione». Salvini ne approfitta per tirare una stoccata a Pd e Cinquestelle: «mentre noi discutiamo della salute delle persone più deboli, c’è chi si occupa della legalizzazione della droga, di sbarchi e tasse». Il discorso di Salvini viene interrotto dall’applauso di pochi simpatizzanti presenti in teatro. Non c’è il sold out, sembrano lontanissimi i tempi in cui l’ex ministro faceva il pienone di sorrisi, selfie e consensi. Nessuno chiede una foto, nessuno urla il suo nome. Salvini taglia corto e augura in bocca al lupo ai suoi candidati chiudendo con un’ultima frase ad effetto: «Non vogliamo vincere alla Regione e al Comune di Cosenza, noi vogliamo stravincere». L’uscita di scena del “Capitano”, permette al candidato sindaco di Cosenza Francesco Caruso di ringraziare la Lega per il supporto in vista dell’imminente competizione elettorale che lo vedrà in campo alla guida della coalizione di centrodestra contro altri otto candidati. Sorridente, siede in prima fila Simona Loizzo: candidata della Lega al Consiglio regionale. Che ha radunato in sala qualche collega medico e giovani con indosso una maglia con il claim “Finalmente Simona”. In sala si intravede anche qualche storico militante della Democrazia Cristiana. Qualcuno all’esterno del Teatro, sorpreso dalla insolita presenza, si domanda cosa spinga fieri centristi a prendere parte ad un evento organizzato dalla Lega. Qualcuno prova a fugare tutti i dubbi ricorrendo al classico aplomb british: «Sono qui solo per Simona (Loizzo)». Intelligenti pauca. (F.B.)

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L’evento della Lega al Teatro Rendano
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