Ultimo aggiornamento alle 10:10
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

dalla cittadella

Il “buco” dell’acqua, quel maxi-credito che la Regione rischia di non riscuotere mai

Per il servizio idropotabile fino al 2004 l’amministrazione avanza dai Comuni oltre 282 milioni, caratterizzati da vetustà e da dubbia esigibilità

Pubblicato il: 21/09/2021 – 7:36
Il “buco” dell’acqua, quel maxi-credito che la Regione rischia di non riscuotere mai

CATANZARO È una voce che continua a rappresentare una tegola sugli equilibri di bilancio della Regione Calabria: quella dei crediti che l’amministrazione regionale vanta nei confronti degli enti locali per il servizio idropotabile. Crediti dall’importo ragguardevole, che risalgono alla notte dei tempi e a fortissimo rischio esigibilità: a fine esercizio 2019 il credito ammontava a oltre 300 milioni, a fine 2020 a oltre 282 milioni. E’ quanto emerge dall’ultimo Rendiconto della Regione Calabria, relativo all’esercizio finanziario 2020, approvato dalla Giunta regionale ad agosto ma non ancora dal Consiglio regionale vista la fine anticipata dalla legislatura. «Anche per l’anno 2020 – si legge nel Rendiconto 2020 – la Regione ha continuato a porre in essere le azioni tese a riscuotere il credito vantato nei confronti dei Comuni per il servizio idropotabile reso sino all’anno 2004, fermo restando i blocchi alla riscossione coattiva determinati dai decreti legge dettati per fronteggiare la crisi economica connessa all’emergenza epidemiologica in atto. In ragione di ciò, il competente Dirigente del Dipartimento “Tutela dell’Ambiente”, cui compete attualmente la gestione di tali crediti, ha comunicato che alla data del 31 dicembre 2020 la Regione vanta crediti per oltre 282 milioni di euro (282,8 milioni, per maggiore precisione) a fronte dei quali sono presenti residui attivi, prudenzialmente pari a soli 221,31 Meuro».
Nel Rendiconto la Regione rileva poi che «per fare fronte alle incertezze connesse alla vetustà del credito, sono state effettuate le seguenti azioni tese alla salvaguardia degli equilibri di bilancio: sono stati eliminati residui attivi, riconosciuti di certa inesigibilità, per oltre 5,83 Meuro; è stato accantonato nel Fondo crediti l’intero importo dovuto (in quanto riconosciuto con formale provvedimento di debito fuori bilancio) dal Comune di Reggio Calabria, a cui è stato detratto il solo versamento effettuato nell’anno 2020, sebbene nell’anno 2021 l’Ente abbia già versato l’importo di euro 1.000.000,00; sono stati effettuati accantonamenti per contenzioso, tra le quote vincolate del risultato di amministrazione, complessivamente pari ad oltre 34,11 milioni di euro; in chiusura dell’esercizio finanziario 2020 sono stati accantonati nel risultato di amministrazione, complessivamente 24.546 Meuro, da utilizzarsi, al fine di riequilibrare il bilancio, in caso di riduzioni dell’entità dei residui attivi riscuotibili. Alla luce di quanto su indicato si ritiene che, nonostante l’entità del credito e la vetustà dello stesso, esistano ragioni sufficienti per ritenere garantiti gli equilibri di bilancio». Almeno per ora…

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.c.a.r.l. ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Design: cfweb