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il caso

Ospedale di Crotone, vietato stare male di notte

Dal 20 settembre è stato cancellato il turno di notte per i medici ortopedici. Così come per oculisti e otorini

Pubblicato il: 24/09/2021 – 11:12
di Gaetano Megna
Ospedale di Crotone, vietato stare male di notte

CROTONE Se di notte qualcuno si rompe una gamba e viene trasportato all’ospedale di Crotone rischia di essere parcheggiato in un letto del pronto soccorso sino alla mattina dopo o di essere trasportato in un altro ospedale della Regione. Dallo scorso 20 settembre è stato cancellato il turno di notte per i medici ortopedici del “San Giovanni di Dio”. All’ospedale pitagorico non fanno più turni di notte nemmeno gli oculisti e gli otorino. All’utenza di Crotone, quindi, è fatto divieto di avare problemi di notte per queste specialistiche, perché nella migliore delle ipotesi rischiano di essere parcheggiati nel corridoio del pronto soccorso, insieme a tanti altri malcapitati. A creare i problemi non sono i sanitari che, notte e giorno, lavorano senza un attimo di tregua. Se ci sono responsabilità vanno cercate altrove anche se a pagare il prezzo più alto sono proprio i sanitari. Contro di loro, infatti, molto spesso, vengono ingiustamente indirizzare le ire dei malati e parenti. Anche i sanitari, quindi, sono vittime di un sistema che non riesce a trovare il bandolo della matassa. L’utenza della provincia di Crotone che ha la necessità di notte di essere curato da un ortopedico, da un otorino o da un oculista rischia di essere anche trasportato ad un altro ospedale della Regione, dove probabilmente c’è un turno per la specialistica negata al nosocomio pitagorico. Il problema è che non ci sono specialisti disponibili a venire a lavorare all’ospedale di Crotone. Fuori dai microfoni un medico sindacalista dice che «sono pochi gli specialisti che vogliono venire a Crotone perché non vengono garantite prospettive professionali». All’ospedale di Crotone non è facile fare carriera. Succede anche che nel reparto di ortopedia, mancando il medico di notte, le visite specialistiche urgenti potrebbero essere demandate alla valutazione dell’infermiere. A parlare fuori dai microfoni è sempre il sindacalista medico.

Metti caso che durante il turno notturno un paziente ricoverato in ortopedia abbia una presunta crisi cardiaca o respiratoria a decidere, se ha bisogno di una consulenza, potrebbe essere l’infermiere. Non c’è una disposizione precisa in tal senso, ma un documento informale è circolato. Così come è informale l’informazione affissa alla porta di entrata del pronto soccorso, scritta su due anonimi fogli di carta senza firme né timbri. Si tratta di una mano pietosa che ha voluto dire all’utenza che c’è un nuovo disservizio. Nel primo foglio, c’è scritto che “da giorno 20 settembre non ci sarà l’ortopedia di notte”, nell’altro “no ortopedia, no oculistica, no otorino turno notturno”. L’utenza è avvertita, anche se in maniera informale e superficiale, di non recarsi al pronto soccorso di notte per chiedere assistenza per le tre specialistiche. All’Azienda sanitaria di Crotone capita anche che funziono bene le procedure di alcuni concorsi come quello riguardante l’assunzione di due dirigenti amministrativi. Il tutto è stato poi rinviato a data da destinarsi, dopo la denuncia del Corriere della Calabria. La prova scritta, di questo concorso elettorale, era stata fissata per il prossimo 28 settembre a sei giorni dal voto per l’elezione del presidente e del consiglio regionale della Calabria.

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