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Corigliano Rossano, quasi pronto lo Stasi Bis: sarà espressione di equilibri sottilissimi

Da giorni sono in corso le consultazioni per il nuovo esecutivo dopo l’annuncio di azzeramento. Ecco una delle ipotesi più accreditate

Pubblicato il: 27/09/2021 – 16:54
di Luca Latella
Corigliano Rossano, quasi pronto lo Stasi Bis: sarà espressione di equilibri sottilissimi

CORIGLIANO ROSSANO A dieci giorni dall’apertura della crisi politica nel cuore della maggioranza che sostiene Flavio Stasi, dall’agone politico cittadino al momento spuntano tre elementi certi. I primi due sono l’uno conseguenza dell’altro, ovvero l’azzeramento della giunta ancora non ratificato agli assessori e il varo dello Stasi Bis. Il terzo dato, il più importante, è una nota stampa firmata dagli undici “superstiti” della maggioranza – al netto dei dissidenti di “Corigliano Rossano domani” – in cui celebrano la fase di ripartenza e annunciano il varo, a breve, dello Stasi bis.
Il sindaco subito dopo aver deciso di resettare l’esecutivo, ha sottolineato con forza che il prossimo sarà espressione del Consiglio comunale. In questa direzione circolano già diversi nomi, mentre dalle opposizioni filtrano sentimenti ostili. Ma sono i metodi utilizzati fino ad oggi da Flavio Stasi ad allarmare, se è vero com’è vero che in oltre due anni di governo, le riunioni di giunta sono servite come “passacarte” di decisioni politiche già assunte altrove. Insomma, cambiando l’ordine dei fattori, il prodotto potrebbe anche non cambiare se non si verificherà una netta inversione di tendenza nell’approccio alla politica ed al confronto, a cui il sindaco – self made man – pare da molto tempo restio. Peraltro, la città chiede da tempo al sindaco di regolare e mettere a punto il processo di fusione. Soprattutto nelle stanze del Palazzo di Città – ovvero negli uffici – in cui sembra regnare ancora troppo campanilismo.

Maggioranze e minoranze

Insomma, a leggere le firme della nota inviata dalla maggioranza consiliare, Stasi non dovrebbe avere problemi di tenuta, nonostante sia un solo consigliere a fungere da ago della bilancia, dopo il dietrofront di uno dei dissidenti. Le opposizioni, invece, potrebbero contare su un “alleato” in più, anzi sui tre malpancisti di “Corigliano Rossano domani”, anche se al momento non v’è alcuna posizione ufficiale in merito. A conti fatti fra i 25 (sindaco e presidente del Consiglio compresi) seduti nell’emiciclo di piazza Santissimi Anargiri, 13 siedono dalla parte del primo cittadino, 12 invece all’opposizione.

Il toto-nomi

Uno dei requisiti fondamentali, risponderà a schemi territoriali. Plausibilmente, lo Stasi Bis vedrà seduti allo stesso tavolo – con il sindaco – sette assessori, quasi tutti espressione del Consiglio e tutti rispondenti a logiche di bilancino e carta d’identità, per mettersi al sicuro e non far torto alle varie anime cittadine.
Al momento, sembrano essere pochi i punti fermi da cui far ripartire la giunta: la conferma di Mauro Mitidieri (personale e affari legali) e Tatiana Novello (all’uso e assetto del territorio), pur non escludendo a priori il rimpasto delle loro deleghe e la rimozione dei “dissidenti” Giovanni Palermo (al bilancio) e Claudio Malavolta (vicensindaco con delega alla fusione). A quest’ultimo potrebbe subentrare Maria Salimbeni (gruppo consiliare “Corigliano Rossano futura”), forse con o stesso mandato, mentre tra i papabili alle deleghe di Donatella Novellis (alla città della Cultura e della Solidarietà) potrebbe esserci Alessia Alboresi (gruppo “Corigliano Rossano pulita”). Dal gruppo consiliare “Uniti per Stasi sindaco” dovrebbe emergere un nome fra Biagio Frasca e Titti Scorza, col primo che appare favorito al posto di Anna Maria Turano (open government e rapporti con il territorio).
Due, infine, sarebbero essere gli assessori chiamati in giunta come prerogative del sindaco. Qualche bene informato indica due new entry extraconsiliari: il commercialista Giuseppe Capristo (al bilancio) e l’avvocato Damiano Viteritti a quel turismo che era in mano a Tiziano Caudullo. A saltare, sostanzialmente, dovrebbero essere gli “anelli deboli”.
Insomma, potrebbe essere questa una delle tante ipotesi di Stasi Bis. L’ufficializzazione arriverà – forse – tra qualche giorno, dopo qualche altro giro di consultazioni già in atto da una settimana. (l.latella@corrierecal.it)

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