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l’indagine

Reddito cittadinanza ad imputati di “Rinascita”: chiuse le indagini per 16 persone – I NOMI

Secondo la Procura di Vibo, guidata da Camillo Falvo, gli indagati avrebbero omesso le informazioni per continuare a percepire il sostegno

Pubblicato il: 01/10/2021 – 16:32
di Giorgio Curcio
Reddito cittadinanza ad imputati di “Rinascita”: chiuse le indagini per 16 persone – I NOMI

VIBO VALENTIA Il Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Camillo Falvo, ha chiuso le indagini nei confronti di 16 persone, tutte accusate di aver percepito il reddito di cittadinanza nonostante non ne avessero più diritto. Tra gli indagati, infatti, ci sono coniugi, genitori ma anche soggetti arrestati nell’ambito dell’inchiesta “Rinascita-Scott”, maxi blitz della Dda di Catanzaro contro la ‘ndrangheta, finiti in carcere o agli arresti domiciliari.

Le accuse

Secondo l’accusa, dunque, gli indagati non avrebbero comunicato l’avvenuto arresto, omettendo così informazioni fondamentali per continuare a percepire la misura di sostegno economico tra la fine del 2019 e il 2020, per un totale di 114.262,81 euro, somma già sequestrata dalla Guardia di Finanza che, al contrario, sarebbe stata cancellata o ridotta.

Le singole posizioni

Cinzia De Vito, cl. ’86, avrebbe omesso di essere stata sottoposta a misura di custodia cautelare e il 4 marzo ha anche presentato istanza per ottenere il rdc nonostante fosse ai domiciliari. Tra gennaio 2020 e poi da aprile ad ottobre avrebbe percepito indebitamente 7.053,23 euro. 

Vincenzo Lacquaniti, cl. ’71, non ha comunicato che il figlio Saverio, sottrattosi alla cattura, era stato arrestato il 3 febbraio 2020. Circostanza che avrebbe portato alla riduzione del beneficio, percependo così una somma indebita di 3.445,22 da gennaio a novembre 2020. 

Anche Rosario Antonio Romano, cl. ’52, non avrebbe comunicato l’arresto del figlio, Francesco, avvenuto il 22 novembre 2019, con la conseguente riduzione del beneficio. Nell’istanza presentata il 28 febbraio 2020, infatti, Romano ha omesso la comunicazione all’Inps, percependo indebitamente a dicembre 2019, gennaio 2020 e da marzo a dicembre 2020 la somma totale di 7.729,16. 

Daniela Morgante, cl. ’81, invece, non avrebbe comunicato l’arresto del convivente, Loris Palmisano, e da gennaio a settembre 2020 e nei mesi di novembre e dicembre 2020 avrebbe percepito indebitamente 10.254,55 euro. 

Giuseppe Lo Bianco, cl. ’72, non avrebbe comunicato l’avvenuto arresto, percependo tra gennaio e agosto 2020 575,50 euro. 

Ilenia Pettè, cl. ’87, non avrebbe invece comunicato l’arresto del coniuge Lucio Belvedere, percependo indebitamente 8.057,15 euro da gennaio a settembre 2020. 

Nicola D’Urzo, cl. ’62, non avrebbe comunicato l’arresto del figlio Onofrio, circostanza che avrebbe comportato la riduzione del beneficio, percependo così 3.963,01 euro da gennaio a settembre e novembre 2020. 

Antonino Barbieri, ’59, non avrebbe comunicato di essere stato sottoposto agli arresti domiciliari, percependo 3.368,22 euro tra gennaio e ottobre 2020. 

Giuseppina Greco, cl. ’86, non avrebbe comunicato l’arresto del coniuge Giuseppe La Piana, percependo 5.237,92 euro tra gennaio e ottobre 2020. 

Anche Anna Maria Paino, cl. ’62, secondo l’accusa, non avrebbe comunicato l’arresto del coniuge avvenuto il 10 ottobre 2019, Domenico Franzone, percependo indebitamente 12.526,67 da novembre 2019 a novembre 2020. 

Gaetano Lo Schiavo, cl. ’88, secondo l’accusa non avrebbe comunicato il suo arresto, percependo così 2.526 euro tra gennaio e maggio 2020. 

Sergio Gentile, cl. ’79, anche lui, non avrebbe comunicato l’avvenuto arresto, continuando a percepire tra gennaio e settembre 2020 e novembre 2020 8.359,42 euro. 

Simona Casuscelli, cl. ’86, invece, secondo l’accusa non avrebbe comunicato l’arresto del coniuge, Bruno Barba, continuando a percepire il reddito di cittadinanza tra gennaio e novembre 2020 9.606,09 euro. 

Claudia Mazzitelli, cl. ’93, anche lei, non avrebbe comunicato l’arresto del coniuge Paolo Romano, percependo da dicembre 2019 ad agosto 2020 7.309,89 euro. 

Anche Francesca Burzì, cl. ’94, non avrebbe comunicato l’arresto del coniuge, Valerio Navarra, percependo 7.923,14 euro tra gennaio e novembre 2020. 

Antonino Lo Bianco, cl. ’60, non avrebbe comunicato, infine, di essere stato arrestato continuando a percepire tra gennaio e settembre 2020 6.890,33 euro di reddito di cittadinanza. 

Gli avvocati nel collegio difensivo sono: Giuseppe Bagnato, Salvatore Sorbilli, Ignazio Di Renzo, Daniela Garisto, Diego Barncia, Domenico Natale, Cortese Santino, Walter Franzè, Guido Contestabile, Sandro Furfaro, Giuseppe Altieri, Gennaro Vincenzo, Claudio Rea e  Giuseppe Monardo. 

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