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L’intervista

Montuoro: «Siamo la seconda forza della coalizione. Giusto valorizzarla»

Il neo consigliere regionale sottolinea il buon risultato di Fratelli d’Italia. E sulla giunta: «I vertici del partito troveranno la quadra»

Pubblicato il: 13/10/2021 – 7:09
di Roberto De Santo
Montuoro: «Siamo la seconda forza della coalizione. Giusto valorizzarla»

LAMEZIA TERME Esperienza maturata sul campo, spirito di servizio e conoscenza del territorio e dei suoi problemi. Così Antonio Montuoro, neo consigliere regionale di Fratelli d’Italia spiega le motivazioni che lo hanno portato ad ottenere un largo consenso alle ultime Regionali. Già vice presidente della Provincia di Catanzaro, Montuoro, classe 1984, entra per la prima volta a Palazzo Campanella con oltre 5.200 preferenze.
Ma nel suo background, il poliziotto in servizio alla Stradale di Lamezia Terme, annovera una serie di attività politico-istituzionali che lo hanno accompagnato fino a divenire il primo eletto tra le fila dei meloniani nella circoscrizione Centro. Nel 2009 è stato consigliere comunale a Marcellinara, poi assessore alla Viabilità e dal 2014 vicesindaco del centro del Catanzarese. In quell’anno Montuoro diviene anche consigliere provinciale di Catanzaro ricoprendo la carica di vice presidente della Provincia.
Una scalata di incarichi dunque coronata nell’ultima tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale. Un successo personale che si inserisce nella performance positiva ottenuta complessivamente in Calabria dal partito di Giorgia Meloni. Un risultato quest’ultimo evidenziato dallo stesso neo consigliere regionale. Tanto che, sulla composizione della Giunta Occhiuto, il neo consigliere sottolinea «una centralità e un ruolo» a Fratelli d’Italia e affida ai vertici del partito la rivendicazione.

Con oltre 5.200 preferenze è risultato l’esponente di Fratelli d’Italia più votato nella circoscrizione Centro. Qual è stata la chiave di questo successo?
«Ho sempre vissuto la politica con spirito di servizio, forse questo è stato il vero valore aggiunto. Una convinzione supportata dall’esperienza maturata grazie ad un percorso amministrativo che mi ha consentito di conoscere a fondo il territorio dell’area centrale della Calabria. Da capogruppo dell’opposizione prima e vice presidente della Provincia di Catanzaro, dopo, ho avuto contatto quasi quotidiano con i sindaci entrando nel vivo delle criticità, delle istanze, e delle speranze di chi rappresenta il primo riferimento istituzionale della comunità. Credo che questa sia stata una grande opportunità di crescita che si è tradotta in consensi, e altrettanta responsabilità».

Entra per la prima volta in Consiglio regionale, quali saranno i temi su cui conta di puntare per caratterizzare il suo mandato?
«Da amministratore comunale e provinciale ho deciso di accettare la sfida della competizione regionale perché sogno una Calabria in cui la vita delle persone che ci vivono sia più facile e più giusta, oltre che sicura. Dove l’organizzazione dei servizi e la qualità della vita diventino ordinarietà e non siano affidati alla casualità della fortuna. Quindi, partiamo da una fondamentale sinergia e necessità di ascoltare e dare voce al proprio territorio, perché è sulle gambe e nel cuore di chi lo vive che si poggia il tessuto economico, produttivo e sociale di questa regione dalle mille potenzialità inespresse. Puntiamo a sostenere la battaglia che il nostro presidente vuole avviare per recuperare la Sanità alle competenze della Regione, perché il diritto alla cura a casa propria deve essere una priorità, ma anche la razionalizzazione della gestione di rifiuti e dell’acqua pubblica: penso che questi siano i temi più importanti su cui puntare. Ma anche sfruttare le opportunità offerte dal Pnrr per creare occasioni concrete di lavoro con una progettualità mirata a sviluppare settori strategici come il turismo, la difesa del suolo e la promozione culturale».

Più volte ha detto di sentirsi attaccato alla sua divisa da poliziotto. Cosa si porta dentro Palazzo Campanella di quella esperienza?
«I valori di giustizia e legalità che ci portano ad indossare la divisa restano la via maestra da seguire lungo il percorso della nostra vita, anche quando questa ci porta ad imboccare momentaneamente altre strade. In Consiglio regionale, quindi, porterò l’impronta del senso delle istituzioni, della legalità e della trasparenza nell’operato, oltre che la grande passione e l’impegno che sono abituato a mettere nel mio servizio quotidiano».

Lei però non è nuovo nella politica, come ha ricordato, vanta ormai una discreta esperienza come consigliere comunale e poi come membro del consiglio provinciale di Catanzaro di cui è anche vicepresidente. Ritiene che aver già esercitato precedenti mansioni politiche all’interno delle istituzioni sia elemento necessario per svolgere il ruolo di consigliere regionale?
«L’esperienza maturata da consigliere comunale, provinciale e vice presidente della Provincia possiamo dire che non basta, ma aiuta. Da consigliere regionale dovrò sicuramente adeguarmi anche alle diverse funzioni da esercitare in aula: la Regione ha prevalentemente un ruolo di regia legislativa. Ma l’attività svolta sul territorio della provincia di Catanzaro mi ha fornito quella che possiamo definire la “cassetta degli attrezzi”: la capacità di ascolto, l’attenzione alle criticità segnalate dagli amministratori locali che rappresentano il presidio istituzionale più prossimo alle comunità locali, e ne raccolgono quotidianamente le difficoltà, i problemi e anche la speranza di poter migliorare la qualità della vita. Dal territorio si parte per costruire un percorso che ogni giorno possa portare la Regione a dare risposte nella quotidianità: quella fatta dalla puntuale raccolta dei rifiuti, alla erogazione dell’acqua, fino alla risoluzione dei problemi legati alla salute, vale a dire garantire ai calabresi il diritto alla cura nella propria regione, un sistema sanitario efficiente e di qualità».

Fratelli d’Italia con l’8,7% e 4 consiglieri regionali eletti diviene il terzo partito in Calabria. È giusto che rivendichi maggiore attenzione da parte del presidente Occhiuto nella composizione della squadra di governo?
«A dire il vero, Fratelli d’Italia con l’8,70% e 66.277 voti è anche il secondo partito della coalizione di centrodestra, a sostegno del presidente Occhiuto. Il nostro è stato un lavoro di squadra frutto dell’impegno che ha sempre caratterizzato la nostra attività politica e amministrativa, e delle scelte dei nostri vertici. In particolare alla nostra coordinatrice regionale e deputata Wanda Ferro che ha dimostrato grande determinazione, impegno e lungimiranza, oltre che consueta passione. Un risultato importante che ci attribuisce una centralità e un ruolo che i nostri coordinatori e riferimenti nazionali e regionali sapranno valorizzare per trovare la quadra nella composizione della Giunta. Resto convinto che però il punto di partenza per crescere ancora restano i temi, i programmi e la visione: in una parola, i fatti da concretizzare per il bene dei calabresi». (r.desanto@corrierecal.it)

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