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Nuova catena di incidenti sul lavoro: tre morti e tre feriti gravi

Vittime due operai di un’azienda piemontese e di un cantiere veneto. Dopo 40 giorni di agonia muore la magazziniera del Livornese

Pubblicato il: 13/10/2021 – 19:28
Nuova catena di incidenti sul lavoro: tre morti e tre feriti gravi

TORINO Una nuova impressionante catena di incidenti sul lavoro oggi in Italia: tre morti e tre feriti gravi, tutti al centro-nord. Le vittime sono due operai, in un’azienda di legno in Piemonte e in un cantiere edile in Veneto, e una donna di 58 anni, in Toscana, deceduta in ospedale dove era ricoverata dal 2 settembre. Gli incidenti con feriti nel Lodigiano, dove un operaio è rimasto schiacciato da una pressa in un’azienda di lavorazione marmi, in un’azienda agricola in provincia di Livorno e nella zona produttiva di Cividale del Friuli
La scia di incidenti nel giorno in cui il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, ha annunciato l’imminenza di un provvedimento “che dà una prima risposta” sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, “frutto anche di una interlocuzione con le organizzazioni sindacali. Finalmente – ha spiegato – riusciremo a costruire una banca dati” unica degli infortuni, “il presupposto per realizzare la qualificazione
delle imprese”.
Il drammatico bollettino delle ‘morti bianche’ oggi si è aperto con il decesso all’ospedale di Careggi (Firenze) di Tiziana Bruschi, la magazziniera di 58 anni travolta da un pancale carico di merci in un’azienda di stampaggio di materie plastiche a Scandicci. A Coniolo (Alessandria) in una ditta specializzata nella preparazione di pannelli in legno di pioppo, la vittima è un operaio vercellese di 54 anni, Antonello Lupo, caduto da una passerella. Resta da accertare se l’incidente sia stato provocato da un malore o da un’altra causa, ma i sindacati hanno annunciato, per domani, uno sciopero di 8 ore, con presidio davanti alla fabbrica. “E’ il terzo grave incidente che vede coinvolta questa azienda in meno di tre anni, di cui due mortali – accusa la Cgil di Alessandria – Crediamo sia necessario affermare con forza la necessità di fermare questa strage quotidiana e di accendere un riflettore su realtà dove accadono frequentemente incidenti che evidentemente tali non possono più essere considerati”.
Tragedia anche in un cantiere edile di Caerano San Marco (Treviso), dove un operaio di 48 anni, di origini macedoni e che viveva a Pieve del Grappa (Treviso), è morto con il cranio schiacciato da un pesante pannello in metallo. ‘”La sequela di infortuni e di morti in provincia di Treviso è sconcertante e nemmeno la grande mobilitazione delle organizzazioni sindacali della scorsa estate, appellandosi alle Istituzioni e alle rappresentanze del mondo imprenditoriale, è riuscita a cambiare la situazione”, è l’amaro commento dei segretari di Cgil, Cisl e Uil territoriali.
Nel capannone di un’azienda agricola di Castagneto Carducci (Livorno) un operaio senegalese di 36 anni ha riportato un grave trauma cranico, cadendo dall’altezza di tre metri. Al Policlinico San Matteo di Pavia è ricoverato in prognosi riservata un operaio di 51 anni schiacciato sotto una pressa, in una ditta di marmi di Cavenago d’Adda (Lodi) mentre stava facendo un intervento di manutenzione al macchinario. Nella zona produttiva di Cividale del Friuli (Udine) un autotrasportatore di 50 anni è caduto rovinosamente dal proprio camion riportando un grave trauma cranico.

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