Bovalino, ecco la Casa della Legalità nel nome di Alfredo Battaglia
Oggi anche la sottosegretaria Wanda Ferro all’inaugurazione. Il sindaco Maesano: «Molto più dell’apertura di una struttura, è un segno di crescita e cultura»

BOVALINO «La nascita della “Casa della Legalità” di Bovalino rappresenta molto più dell’apertura di una struttura: è il segno concreto di una comunità che sceglie di trasformare ciò che un tempo apparteneva all’ombra in uno spazio di crescita, cultura, educazione e futuro»: così il sindaco della cittadina del Reggino, Vincenzo Maesano. Alla cerimonia di inaugurazione, oggi nella Giornata nazionale della Legalità, tra i presenti anche la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro. La struttura, confiscata alla criminalità organizzata, è rinata dopo anni di degrado ed è stata intitolata alla memoria di Alfredo Battaglia, il tredicenne vittima del primo sequestro di persona nella storia di Bovalino.



«Un bene confiscato alla criminalità organizzata – aggiunge il primo cittadino – torna finalmente ai cittadini, ai giovani, alle associazioni, alla parte sana del territorio. Un gesto potente, che racconta il volto di una Calabria che non si arrende, ma costruisce. La Casa della Legalità sarà un presidio sociale e civile, un luogo dove promuovere inclusione, dialogo, partecipazione e percorsi di legalità. Un messaggio importante soprattutto per le nuove generazioni: il cambiamento esiste quando una comunità decide di crederci davvero».



«Ogni muro recuperato alla criminalità diventa memoria, speranza e responsabilità collettiva. E oggi Bovalino compie un passo che parla a tutto il territorio. Perché la legalità non è soltanto una parola. È una casa aperta alla comunità» conclude Maesano. (redazione@corrierecal.it)


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