Domani e lunedì si vota: sfide clou a Venezia e Salerno
Urne aperte domenica dalle 7 alle 23 e il giorno successivo dalle 7 alle 15

ROMA Sono 894 i Comuni al voto in Italia per la tornata elettorale in programma domani, domenica 24 maggio, e lunedì 25 maggio. Di questi 121 sono Comuni superiori a 15mila abitanti (di cui 18 capoluoghi) e 773 i Comuni pari o inferiori a 15mila abitanti. Sono oltre 6,6 milioni gli italiani chiamati alle urne: gli elettori dovranno votare per il rinnovo delle Giunte e dei Consigli Comunali e le urne saranno aperte domenica dalle 7 alle 23 e il giorno successivo dalle 7 alle 15. Alla chiusura dei seggi, inizieranno le operazioni di spoglio. In caso di mancata elezione al primo turno, i ballottaggi sono stati già fissati per domenica 7 e lunedì 8 giugno, con gli stessi orari di apertura dei seggi previsti per il primo turno, per i Comuni sopra i 15mila abitanti. Nei Comuni sopra i 15mila abitanti, è possibile votare per il candidato sindaco e per una delle liste ad esso collegato, tracciando una croce sul nome o sul simbolo di una delle liste che lo sostengono. È inoltre possibile votare il candidato sindaco e una lista che non sia collegata ad esso. Infine è consentito il voto disgiunto: un segno sul candidato sindaco e un altro su una lista che non sostiene la coalizione del sindaco prescelto. Nei Comuni sotto i 15mila abitanti, non è invece consentito il voto disgiunto perché ogni candidato sindaco è sostenuto da una sola lista.
Le grandi città al voto: la sfida degli 8 a Salerno e Venezia
Occhi puntati, tra le grandi città al voto, su Venezia per il dopo Brugnaro e su Salerno dove torna Vincenzo De Luca. A Venezia sono 8 gli aspiranti sindaco. A contendersi la fascia tricolore sono: Simone Venturini, candidato per il centrodestra, con una coalizione formata dai principali partiti di centrodestra e da una lista civica. Andrea Martella, attualmente senatore del Pd, candidato del centrosinistra, sostenuto dal campo largo (Pd-M5s-Avs) e ItaliaViva, Psi, +Europa, Radicali, Rifondazione Comunista. La coalizione si chiama ‘La stagione buona’. In corsa per la carica di sindaco anche Giovanni Andrea Martini, candidato della coalizione ‘Tutta la città che vogliamo’; Pierangelo Del Zotto, candidato di ‘Prima il Veneto’; Michele Boldrin, candidato di ‘Ora – il coraggio dell’ovvio’; Claudio Vernier, candidato per ‘Città Vive’, lista civica lanciata nell’aprile 2026; Roberto Agirmo, candidato di ‘Resistere Veneto’, il partito nato nel 2025 intorno alla figura del medico ‘free vax Riccardo Szumski; Luigi Corò, candidato con la lista ‘Futuro per Venezia Mestre’.
Anche a Salerno ci sono 8 candidati sindaco. Tra loro Vincenzo De Luca, che della città è stato sindaco già 4 volte e che torna per la fascia tricolore dopo dieci anni alla guida della Regione Campania. Corre senza il simbolo del Pd, ma con il sostegno di sette liste: Progressisti per Salerno, Salerno per i Giovani, A Testa Alta, Cristiani Democratici, Avanti-Psi, Insieme per Salerno e Davvero Ecologia&Diritti. A sfidarlo alle urne, per il centrodestra, Gherardo Maria Marenghi, sostenuto dalle liste di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Prima Salerno e Noi Moderati. Franco Massimo Lanocita è invece il candidato sindaco per una parte del centrosinistra, sostenuto da Avs e M5s. In corsa per la carica di sindaco anche Armando Zambrano, esponente centrista sostenuto da tre liste: Noi Popolari Riformisti – Udc, Azione – Oltre e Salerno di Tutti; Alessandro Turchi, Mimmo Ventura, Elisabetta Barone, Pio Antonio De Felice, tutti candidati sindaco, sostenuti da una lista soltanto.
Al voto anche altri capoluoghi di provincia: Reggio Calabria (143.070 elettori), Agrigento (51.768 elettori), Mantova (40.134 elettori), Avellino (46.003 elettori), Crotone (49.533 elettori), Lecco (39.370 elettori) e Macerata (36.561 elettori). (LaPresse)