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Il “nostro” ministro Colao: la Calabria deve fare più rete e va comunicata di più

Il titolare dell’Innovazione e della Transizione digitale riceve la cittadinanza onoraria di Fossato Serralta e indica la strada per lo sviluppo della nostra terra

Pubblicato il: 16/10/2021 – 18:17
Il “nostro” ministro Colao: la Calabria deve fare più rete e va comunicata di più

CATANZARO «La Calabria deve imparare a fare più rete». Così il ministro per l’Innovazione e la Transizione digitale Vittorio Colao, che oggi ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Fossato Serralta, piccolo centro della Presila catanzarese del quale era originario il padre. Colao, che era accompagnato dal fratello Paolo e da due zii oggi ultranovantenni che vivono nel comune catanzarese, ha spiegato che Fossato Serralta «per me, per mio fratello, è un posto speciale, il posto della nostra gioventù, il posto nel quale poi ho capito cosa vuole dire una famiglia legata, una famiglia in cui si può discutere con punti di vista diversi ma continuare a volersi molto bene. In questi ultimi tempi poi – ha proseguito il ministro – ho apprezzato lo spirito di comunità, la reazione al Covid, la solidarietà tra le persone e anche la voglia di rilancio».

Colao ha poi aggiunto: «Penso che la digitalizzazione sia un’opportunità straordinaria per le piccole comunità montane, tanto al Nord quanto al Sud perché per la prima volta fare certi lavori non dipenderà più tanto da dove stai perché si possono fare dovunque. Ovviamente se la realizzeremo bene». Per Colao «la Calabria non è messa bene perché parte indietro, ma questa volta ci sono le risorse, ci sono le opportunità. Bisognerà ovviamente connettere di più, bisognerà rafforzare le infrastrutture digitali, bisognerà investire sulle competenze. Ma questa è la volta in cui essere in un piccolo Comune della Presila calabrese non sarà più un handicap. Sarà qualcosa forse più bello, perché si vivrà in un regione più bella ma non con l’handicap lavorativo che in passato c’era».
Colao ha poi indicato la strada per lo sviluppo del territorio: «La Calabria deve imparare a fare più rete. Ci sono delle realtà individuali, dei Comuni favolosi, strepitosi, che lavorano benissimo con risorse anche molto limitate, francamente, e sindaci che sono un po’ degli eroi civici perché lo fanno per senso civico, per passione della comunità. Per fare un salto di qualità bisogna però che questi comuni lavorino insieme, che si ragioni sulla promozione turistica, che si ragioni sulle infrastrutture, che si ragioni su quello che serve a tutto il territorio. E poi, con la collaborazione della Provincia e della Regione, sulla comunicazione: la Calabria oggi – ha concluso il ministro – è poco comunicata».
Al conferimento della cittadinanza onoraria di Fossato Serralta, approvato dal Consiglio comunale e dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Raffaele, hanno partecipato tra gli altri il prefetto Maria Teresa Cucinotta, il presidente della Provincia di Catanzaro, Saergio Abramo, e numerosi sindaci del comprensorio presilano catanzarese. (a. c.)

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