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Petrolmafie, tutti rinviati a giudizio. C’è anche il presidente della provincia di Vibo

Il processo avrà inizio il prossimo 13 dicembre. Solano è accusato di corruzione e turbata libertà degli incanti

Pubblicato il: 20/10/2021 – 16:05
di Alessia Truzzolillo
Petrolmafie, tutti rinviati a giudizio. C’è anche il presidente della provincia di Vibo

LAMEZIA TERME Tutti rinviati a giudizio gli imputati coinvolti nel troncone catanzarese dell’inchiesta “Petrolmafie” contro presunti illeciti perpetrati dalle cosche del vibonese e loro sodali nell’affare degli idrocarburi.
Tra questi compare il nome di Salvatore Solano, presidente della Provincia di Vibo Valentia e sindaco di Stefanaconi, accusato di corruzione e turbata libertà degli incanti con l’aggravante mafiosa. Secondo la Dda avrebbe stretto un accordo con il cugino Giuseppe D’Amico (in carcere con l’accusa di associazione mafiosa) per affidare alla ditta dello stesso D’Amico appalti per la bitumazione delle strade in maniera illecita e con materiale scadente. Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita, corruzione, evasione delle imposte e delle accise anche mediante emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, scambio elettorale politico-mafioso e turbata libertà degli incanti.
Il processo davanti al Tribunale collegiale di Vibo Valentia avrà inizio il prossimo 13 dicembre nell’aula bunker di Vibo.

Rinvii a giudizio

Il gup Matteo Ferrante, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore della Dda Antonio De Bernardo, ha rinviato a giudizio Roberto Aguì, Nicola Amato, Benedetto Avvinto, Anna Bettozzi, Anna Buonfante, Vincenzo Campajola, Isaia Angelo Antonio Capria, Alberto Coppola, Carmine Coppola, Roberta Coppola, Felice D’Agostino, Angela D’Amico, Antonio D’Amico, Domenica D’Amico, Giuseppe D’Amico, Rosa D’Amico, Francesco D’Angelo, Gaetano Del Vecchio, Virginia Di Cesare, Biagio Esposito, Giuseppe Fasulo, Sebastiano Foti, Antonio Francolino, Salvino Frazzetto, Gennaro Gravino, Giasone Italiano, Salvatore La Rizza, Cesare Nicola Limardo, Paolo Lipari, Luigi Mancuso, Silvana Mancuso, Nazzareno Matina, Giulio Mitidieri, Francesco Monteleone, Luciano Morabito, Irina Paduret, Zhelev Peyo Petkov, Fabio Pirro, Francesco Saverio Porretta, Antonio Prenesti, Rosamaria Pugliese, Rocco Raccosta, Giuseppe Ruccella, Fortunato Salamò, Rosario Cristian Santoro, Damiano Sciuto, Salvatore Solano, Francescantonio Tedesco, Roberto Domenico Tirendi, Ernesto Tortora, Roberto Trovato, Gennaro Vivese, Giuseppe Terranova, Francesco Mancuso.

Patteggiamenti e posizioni stralciate

Nel corso della scorsa udienza davanti al gup hanno deciso di patteggiare Alberto Pietro Agosta, di Catania; Enrico Agosta di Catania; Gennaro Basile di Napoli; Luigi Borriello di Torre del Greco; Raffaele Celotto di Napoli; Francesco Rugeri di Motta Sant’Anastasia; Antonino Signorello, di Belpasso; Ciro Sodano di San Giorgio a Cremano. Rigettato oggi il patteggiamento per Giuseppe Terranova che va a processo ordinario il 13 dicembre in aula bunker a Vibo. Precedente mente erano state stralciate le posizioni di Lucia Nurcato, Carmelo Fabbretti e Sebastiano Lo Torto per difetti di notifica della chiusura indagini. I fascicoli sono quindi tornati in Procura per notificare nuovamente la conclusione indagini.

Rito abbreviato

Hanno scelto il rito abbreviato: Angelo Ucchino, Francescantonio Anello di Filadelfia, Giuseppe Barbieri di Sant’Onofrio; Armando Carvelli di Crotone; Giovanni Carvelli di Petilia Policastro; Gerardo Caparrotta; Salvatore Giorgio di Catanzaro; Vincenzo Zera Falduto di Reggio Calabria; Giocchino Falsaperla di Catania; Filippo Fiarè di San Gregorio d’Ippona; Pasquale Gallone di Nicotera; Marco Lione di Terzigno; Giuseppe Mercadante di Casal di Principe; Antonio Ricci di Montecorvino Pugliano; Alessandro Primo Tirendi di Gravina di Catania; Daniele Prestanicola di Maierato; Domenico Rigillo di San Vito sullo Ionio; Orazio Romeo di Acireale. Il procedimento con rito abbreviato proseguirà il prossimo 13 dicembre nell’aula bunker di Catanzaro.

Le parti civili 

Sono costituite parte civile nel processo i comuni di Limbadi e Sant’Onofrio, la Provincia di Vibo Valentia, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, l’Agenzia delle entrate, la Regione Calabria. Tra i privati ha chiesto di costituirsi parte civile e la Cooper Po. Ro. Edile, vittima di estorsione. Nel collegio difensivo, tra gli altri, gli avvocati Sergio Rotundo, Enzo Ioppoli, Vincenzo Cicino, Wanda Bitonte, Giovanni Russomanno, Mario Murone, Vincenzo Ioppoli, Gianfranco Giunta, Salvatore Staiano, Tiziano Saporito, Giuseppe Di Renzo, Giovanni Vecchio, Vincenzo Gennaro, Alessandra Canepa.
(a.truzzolillo@corrierecal.it)

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