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Crotone, il consiglio comunale blocca la discarica di Giammiglione

L’amministrazione Voce contraria alla realizzazione dell’impianto. «Vogliamo tutelare la salute dei cittadini e la vocazione del territorio»

Pubblicato il: 22/11/2021 – 21:19
di Gaetano Megna
Crotone, il consiglio comunale blocca la discarica di Giammiglione

CROTONE Il consiglio comunale di Crotone, a conclusione di una lunghissima seduta, ha approvato all’unanimità un documento contro la realizzazione della discarica in località Giamiglione proposta dall’imprenditore Guglielmo Maio e contro qualsiasi altra discarica. Il sindaco Vincenzo Voce avrebbe voluto che il Consiglio approfondisse la questione anche dal punto di vista legale per individuare ogni possibile argomento atto a contrastare eventuali ricorsi al Tar da parte del proponente, come è successo sino ad ora. Voce ha, infatti, ricordato che il consiglio comunale di Crotone si è già espresso negativamente al progetto altre due volte e la stessa cosa hanno fatto la Provincia pitagorica e l’Azienda sanitaria provinciale.
Nonostante questi pareri negativi la società proponente è andata avanti individuando strategie legali. I consiglieri hanno sottolineato che il documento proposto aveva un valore politico e che le strategie sarebbero state anche in collaborazione con la giunta comunale. Il documento sottoposto al voto per alzata di mano è stato approvato all’unanimità dei presenti.
Da domani si lavora in direzione dell’individuazione degli aspetti legali per contrastare il progetto, con la consapevolezza che il consiglio comunale di Crotone non vuole più discariche. La città ha già pagato un prezzo salato e va tutelata. L’argomento della discarica ha, per la prima volta, visto il consiglio comunale compatto e sull’argomento non ci sono state polemica. Altra cose, invece, è stata la trattazione del primo punto dell’ordine del giorno, che ha riguardato la vicenda della bonifica. I consiglieri di opposizione hanno attaccato a testa bassa e Il sindaco ha ribattuto colpo su colpo alle accuse.
L’opposizione ha contestato a Voce di avere avuto un cambio di posizione rispetto a quando, da cittadino, faceva le battaglie per la bonifica. Voce è stato accusato di avere impostato la sua campagna elettorale sulla bonifica e di avere tirato i remi in barca dopo la sua elezione a sindaco.
Secondo l’opposizione non sarebbero stati fatti passi aventi rispetto ai 22 siti inquinati, mentre l’Eni continua a fare il bello e il cattivo tempo su tutti i fronti. Non si sa nemmeno nulla sulla nomina del nuovo commissario per la gestione dei 71 milioni di euro assegnati dal Tribunale di Milano quale risarcimento per i danni ambientali subiti da Crotone con l’attività industriale. E’ stato anche evidenziato che il sindaco non consentirebbe l’accesso agli atti nei termini stabiliti dalla legge. La replica di Voce è stata dura. Ha, infatti, accusato l’opposizione di non avere contezza sulla vicenda della bonifica, assicurando tutti che la sua posizione non è cambiata da quando è stato eletto sindaco della città. Ha chiarito che non era e non è d’accordo con il Piano operativo bonifica fase due in quanto non è un progetto che prevede l’intervento di risanamento e nemmeno di messa in sicurezza. Il problema non sarebbe il trasporto dei rifiuti fuori regione o la discarica dove conferire il tenorm con matrice di amianto presente nelle due discariche a mare (passeggiata degli innamorati).
Il vero problema è rappresentato dai veleni presenti nei 24 ettari dell’ex impianto del sito Pertusola. In questi 24 ettari, “sito più inquinato d’Europa”, ci sono cadmio, arsenico e piombo a diretto contatto con le falde acquifere. Questa parte del sito è stato coperto con uno strato di cemento e i veleni sottostanti non sono stati messi in sicurezza. Non c’è nemmeno nessuna novità per quanto riguarda la posizione dell’Eni che, lo scorso mese di ottobre, ha informato il Comune di volere smaltire a Crotone i rifiuti presenti nel sito industriale, rimangiandosi l’accordo sottoscritto in precedenza che prevedeva il trasporto di questi rifiuti in altre regioni.
Secondo Voce, non c’è nessuna novità perché il 14 ottobre del 2019, nel corso di una conferenza dei sevizi, l’allora amministratore delegato di Syndial-Eni, Chiarini, ha voluto allegare un documento scritto a mano con il qualche si evidenziava che i rifiuti ricavati dall’intervento a Crotone sarebbero stati smaltiti in questo territorio comunale. Voce ha anche ricordato che i rifiuti ex Pertusola smaltiti nei terreni di Cerchiara-Cassano sono stati trasportati a Crotone per lo smaltimento, tra il 2015 e il 2015. Voce ha anche evidenziato che “non avrebbe accettato una bonifica a ribasso”.

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