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Rende, l’affondo dei consiglieri di minoranza: «Nessun problema è stato risolto»

Riunione (in streaming), organizzata dai consiglieri: Talarico, Beltrano, Cuzzocrea, De Rose, Principe, Pulicani

Pubblicato il: 07/01/2022 – 20:14
Rende, l’affondo dei consiglieri di minoranza: «Nessun problema è stato risolto»

RENDE Conferenza stampa, questa mattina (in streaming), organizzata dai consiglieri di minoranza al Comune di Rende: Talarico, Beltrano, Cuzzocrea, De Rose, Principe, Pulicani.

L’affondo

In un lungo post su Facebook, il consigliere Mimmo Talarico ha sintetizzato i punti contestati alla maggioranza guidata dal sindaco Marcello Manna. «Nessun problema significativo della città è stato risolto», scrive Talarico che poi si sofferma sui problemi relativi al settore rifiuti: «micro discariche in bella mostra in tutta la città, a riprova del fallimento del sistema di raccolta e a fronte di un costo del servizio sempre più esoso per le famiglie e le imprese». E poi c’è la questione legata al centro storico «sempre più isolato e abbandonato» e allo Stadio Lorenzon che «doveva diventare un discutibile centro sportivo e commerciale, ma rimane solo un trascurato monumento in ricordo dei fasti calcistici del passato». Talarico non risparmia critiche anche in riferimento al Parco acquatico «dopo il noto pasticcio andato in onda su tutti i media nazionali, si rimane in attesa di una gara europea per una gestione produttiva e adeguata dell’opera» E infine un passaggio dedicato al Piano regolatore e al cimitero, «quello proposto al consiglio comunale è un piano che cementifica la città e ne stravolge i caratteri essenziali, mentre il nuovo cimitero previsto al confine con San Fili è miseramente e fortunatamente fallito». Talarico bolla alcune scelte della Giunta Manna come «irresponsabili» quando cita la «perdita di funzioni della città in un contesto regionale e meridionale» e «insensibile» nella gestione del Covid «approssimativa e priva di qualsiasi informazione».

La versione di Principe

Al centro della conferenza stampa promossa dai gruppi consiliari di minoranza al consiglio comunale di Rende le principali questioni del 2021 e le attività per l’anno 2022. A puntare il dito contro il sindaco Marcello Manna è anche l’ex primo citttadino, Sandro Principe che ha parlato di «assoluta mancanza di programmazione, dopo 8 anni non sappiamo che fine farà il nuovo piano regolatore. C’è una proposta ‘oscena’ di cementificazione della città, del viale Principe, l’area intorno alle piscine, un aumento volumetrico generalizzato e non una parola sui PAO la cui normativa è scaduta. E’ al governo della città da 8 anni e non c’è un solo segnale positivo». Principe poi interviene sull’Agenda Urbana «ormai vecchia di 8 anni e siamo ancora agli incarichi professionali» ma anche sul Pnrr «Manna non ha idee e propone qualcosa di ripetitivo come un nuovo auditorium quando a Rende ce ne sono già cinque. E poi gira le scuole per trovare nuove idee». Altro affondo di Principe riguarda la vendita dei beni pubblici: «Ha svenduto gioielli di famiglia per 6 milioni di euro che valevano molto di più. E ancora la privatizzazione dei servizi, come i campi da tennis, il palazzetto dello Sport, il parco acquatico e voleva persino arrivare al cimitero. Per fortuna questa oscena idea è stata bloccata». Per Sandro Principe, il primo cittadino «ha omesso di aggredire i due problemi veri di Rende ovvero l’economia e la salute. Avevamo proposto – prosegue – una rimodulazione dell’agenda urbana per rilanciare l’economia cittadina e invece non è stata accolta dall’amministrazione che ancora è con tutte e quattro le ruote sgonfie. Non si parla più del nuovo ospedale presso l’Unical per avere la nuova facoltà di Medicina subendo le iniziative del sindaco di Cosenza che è venuto a Rende per dirci che l’ospedale deve essere realizzato a Vaglio Lise. In poche parole un disastro».

«Rendesi abituati ai soliti problemi»

«Se ci limitassimo a dire che a Rende si trascinano da tempo diverse problematiche non diremmo certo nulla di diverso da altri nè di sorprendente per nessuno». A dirlo, Massimiliano De Rose consigliere ed esponente di Politica aperta Rende. «Non è tanto che a Rende ci siano problemi che non hanno trovato soluzione a dover sorprendere e preoccupare, quanto il fatto che ad alcuni persistenti problemi gli stessi rendesi rischiano di abituarsi piuttosto che rassegnarsi a non vederne la soluzione. Cosi, per fare giusto un esempio che è però emblematico, a Rende si rischia ormai di abituarsi a vivere in quartieri quasi completamente privi di illuminazione pubblica e gli stessi cittadini smettono perfino di lamentarsene per sfiducia o per rassegnazione, in ogni caso, il risultato non cambia». «Occorre stabilire priorità e chiedere chiarezza per prima cosa, su i tempi di soluzione dei diversi problemi di gestione che riguardano più da vicino la qualità della vita dei cittadini e richiedono impegni precisi da parte dell’amministrazione», continua. «Quanto invece alle questioni più politiche e strategiche per il futuro della città altrettanto importante è che l’amministrazione prenda posizione ed esprima un punto di vista chiaro ed univoco sui grandi temi che altrove impegnano il dibattono politico. E’ facile il riferimento rispetto al nuovo ospedale pubblico, al sistema dei trasporti dell’area urbana e servizi vari ma, primo fra tutti, per essere il presupposto di ogni altro ragionamento, occorre rispondere alla domanda: qual è la posizione dell’amministrazione in carica e della maggioranza su la sempre dibattuta questione della città unica?». «Il momento è cruciale, occorre prenderne atto, tutti».

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