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Pd, venerdì Letta all’assemblea regionale per sigillare il nuovo corso targato Irto

Il leader nazionale dei democrat interverrà al “plenum” che incoronerà il segretario, che intanto studia i (tormentati) dossier provinciali puntando al massimo delle convergenze

Pubblicato il: 18/01/2022 – 18:20
Pd, venerdì Letta all’assemblea regionale per sigillare il nuovo corso targato Irto

CATANZARO Week end democrat. Come anticipato nei giorni scorsi, l’assemblea regionale del Pd che ratificherà l’elezione di Nicola Irto quale nuovo segretario del partito mettendo fine a tre anni di commissariamento si terrà in questo fine settimana, venerdì pomeriggio, e a impreziosirla, a mo’ di sigillo, interverrà anche il leader nazionale democrat Enrico Letta.
Secondo quanto si apprende da accreditate fonti del Pd, il “plenum” democrat dovrebbe tenersi online, per ovvie e comprensibili ragioni. Comunque in queste ore il segretario Irto e la commissione regionale di garanzia per il congresso stanno definendo i dettagli di un passaggio che è sicuramente molto significativo nel tormentato cammino dei democrat calabresi: un passaggio che non è semplicemente formale e rituale, perché l’assemblea regionale consegnerà ufficialmente organi di diretta espressione del partito regionale. A quanto risulta, dopo l’assemblea non dovrebbe passare molto tempo anche per le designazioni alla presidenza del partito – sarà una donna, dell’area catanzarese o cosentina – e alla direzione regionale del Pd. Insomma, quello che fino a qualche mese fa sembrava un obiettivo irraggiungibile ora sta diventando realtà, almeno a livello regionale. Perché ovviamente resta ancora completamente aperto il “dossier” dei congressi provinciali e dei circoli delle città più grandi della Calabria, il vero terreno di scontro tra i colonnelli democrat, e il primo banco di prova per il segretario Irto, che comunque sta già da tempo studiando i dossier delle cinque federazioni. Nei territori le tensioni e le divisioni sono ancora all’ordine del giorno, come testimoniato dal rinvio dei congressi provinciali a dopo la metà di febbraio, rinvio sollecitato – a quanto si è appreso – soprattutto dalle aree del partito riconducibili a Orlando e Franceschini al commissario Stefano Graziano, che invece voleva confermare i giorni inizialmente stabiliti con l’ok al regolamento congressuale. A livello provinciale – come già raccontato dal Corriere della Calabriala “balcanizzazione” del Pd sarebbe ancora un dato incrollabile, anche se i rapporti di forza sembrano abbastanza delineati. A Catanzaro per il Provinciale in lizza ci sono Salvatore Passafaro, coordinatore dei circoli del capoluogo sostenuto dal parlamentare Antonio Viscomi e dall’ex segretario provinciale ed ex presidente della Provincia Enzo Bruno, quindi Giusy Iemma, la donna democrat più votata alle Regionali, sostenuta dal consigliere regionale Ernesto Alecci, e poi il sindaco di San Pietro a Maida Domenico Giampà che piacerebbe allo stesso Alecci e che viene dato in rialzo di quotazioni. Nel Pd provinciale di Cosenza la sfida (al momento) è tra Vittorio Pecoraro, oggettivamente favorito, che avrebbe il sostegno della parlamentare Enza Bruno Bossio, del consigliere regionale Franco Iacucci e del dirigente del Nazareno Carlo Guccione, e la sub commissaria Maria Locanto, che – dicono i bene informati – avrebbe l’appoggio del consigliere regionale Mimmo Bevacqua e soprattutto la robusta sponsorship di uno del leader del Nazareno qual è Francesco Boccia, commissario bruzio. Situazione estramamente tesa – a quanto risulta – si registrerebbe a Reggio Calabria, dove le tossine del post sentenza Miramare – l’inchiesta che ha portato alla sospensione del sindaco Giuseppe Falcomatà, che ha poi dato campo libero a esponenti di altri partiti – avrebbero prodotto una spaccatura verticale tra i vari “colonnelli”: in campo per la segreteria provinciale del Pd reggino l’ex capogruppo regionale Sebi Romeo, che avrebbe dalla sua lo stesso Irto e che appare favorito, e l’ex consigliere regionale Giovanni Nucera. Da verificare l’atteggiamento dello stesso Falcomatà, che ha invocato l’unità del partito pena la non partecipazione al congresso territoriale. Quadro frammentato a Crotone, dove si sarebbero autocandidati Leo Barberio e Mario Galea, con tanti big del capoluogo però ancora “allineati e coperti”. Due candidati al momento anche Vibo Valentia: Sergio Rizzo, già sindaco di Maierato, e Giovanni Di Bartolo, indicato da un tavolo molto ampio composto dai principali attori territoriali (da Viscomi al consigliere regionale Raffaele Mammoliti, dagli ex consiglieri regionali Michele Mirabello e Luigi Tassone al capogruppo democrat al Comune capoluogo Stefano Luciano per finire al segretario provinciale uscente Enzo Insardà). Dappertutto dunque parecchia confusione, e quindi tante spine per Irto, che – riferiscono fonti democrat – avrebbe comunque già tracciato una linea, manifestando l’intenzione di replicare a livello provinciale il percorso battuto a livello regionale: vale a dire la ricerca, fino all’ultimo momento, di soluzioni convergenti. Laddove ovviamente sarà possibile. (a. cant.)

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