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VERSO LE COMUNALI

Catanzaro, Irto e Boccia al capezzale del Pd. Mentre Fiorita marca il territorio

Il neo segretario dem “ad horas” apre il confronto con i big del territorio. Il leader di Cambiavento esce allo scoperto

Pubblicato il: 22/01/2022 – 9:18
Catanzaro, Irto e Boccia al capezzale del Pd. Mentre Fiorita marca il territorio

CATANZARO È un gioco di “schermaglie” nel Pd. Il dossier Catanzaro, con il suo carico di tensioni e divisioni in vista delle Comunali, diventa il primo cruccio e la prima priorità per il neo segretario regionale del Pd Nicola irto, consapevole della delicatezza, dell’importanza e della scivolosità della partita elettorale del capoluogo. E così non intende perdere tempo, Irto, che – riferiscono fonti accreditate – “ad horas” potrebbe convocare i plenipotenziari del Pd del territorio – il deputato Antonio Viscomi, i consiglieri regionali Ernesto Alecci e Raffaele Mammoliti, la neo presidente regionale Giusy Iemma, i segretari di circolo della città – per incominciare a mettere mano e ordine nel ginepraio catanzarese. Tre candidati sindaco espressione dell’area di centrosinistra – Nicola Fiorita, Valerio Donato e Aldo Casalinuovo, uno tra l’altro – Donato – iscritto al Pd, e tutti e tre a fare a gara a chi è più civico (cosa che agli occhi del Pd potrebbe non essere un bene…).

Verso un primo confronto Irto-big territoriali

Non aiuta, poi, l’interferenza dell’imminente congresso provinciale sulle elezioni amministrative del capoluogo. «La fase congressuale non deve inficiare né fermare il percorso delle Comunali» di Catanzaro, ha detto ieri Irto nel suo intervento di insediamento alla guida del Pd calabrese. Nonostante le migliori intenzioni, e nonostante l’elezione della Iemma al livello regionale potrebbe rasserenare il clima, questa interferenza sarà difficile eliminarla. Comunque, la portata della sfida di Catanzaro è chiara a Irto: «Su Catanzaro – ha detto sempre ieri – si gioca una partita nazionale, è un appuntamento importante, dev’essere un impegno nostro comune ma che deve vedere l’autorevole classe dirigente del capoluogo anch’essa in prima finale nell’indirizzare il processo di elaborazione del programma, della costruzione delle alleanze, della scelta delle candidature. E già nei prossimi giorni – ha annunciato il segretario regionale del Pd – così come si sta facendo negli altri tre capoluoghi di regione dove si voterà – io insieme al responsabile nazionale enti locali del Pd Francesco Boccia inizieremo a fare un primo lavoro con i segretari di circolo della città di Catanzaro». In attesa di scendere al capezzale del Pd di Catanzaro con Boccia (verosimilmente dopo il voto per il Quirinale), Irto dunque sarebbe pronto a un primo step perlustrativo con i big territoriali: entro domani, si fa intendere da fonti accreditate. A quanto risulta, la tendenza generale dei democrat sarebbe quella di dare seguito al percorso finora avviato – quello che ha portato a un’indicazione di massima a favore di Fiorita quale candidato sindaco – ma prima di definire il tutto, comprensibilmente, Irto (e il Nazareno via Boccia) vuole vederci più chiaro, considerando che il nome di Fiorita è arrivato prima che si verificassero le novità delle altre due candidature di Donato e Casalinuovo. Dunque, il quadro oggi è diverso e più complesso, inoltre c’è molta attesa per la conferenza programmatica che Donato ha organizzato per venerdì: sarà sicuramente un test per saggiarne la forza. In ogni caso, l’ipotesi di un complessivo azzeramento della situazione e di eventuali primarie per tifare di impaccio viene considerata dagli addetti a lavori di Catanzaro plausibile e possibile.

Fiorita alza il ritmo

Intanto, le “”schermaglie” proseguono, e anche Fiorita ora alza il ritmo, organizzando una convention sulle pinete di Catanzaro nella quale viene definito “candidato sindaco”: un lodo, il suo, secondo gli osservatori politici per marcare il territorio, dire a tutti (a partire dal Pd) che lui c’è, e anche per tirarsi fuori dall’angolino scomodo in cui era stato relegato dagli altri attori sulla scena. Un messaggio, tra i tanti che Irto (e Boccia) dovranno decifrare nella gestione complicatissima del dossier Catanzaro. (a. cant.)

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