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La polemica

Corigliano Rossano, il mercato ittico «risanato» e l’ex liquidatore «dimissionato»

Le ombre sulla Meris, la società partecipata comunale che gestisce la “piazza” di Schiavonea, i veleni e le accuse della politica

Pubblicato il: 03/02/2022 – 16:44
Corigliano Rossano, il mercato ittico «risanato» e l’ex liquidatore «dimissionato»

CORIGLIANO ROSSANO L’onda lunga degli ultimi consigli comunali continua ad alimentare le polemiche sulla Meris, la società partecipata comunale che gestisce il mercato ittico di Schiavonea. Quasi tre milioni di volume d’affari per una “piazza” alimentata dal lavoro di ben oltre un centinaio di famiglie ed aste di pescato a cui partecipano compratori dalle regioni meridionali.
Il “caso” sta invadendo il campo della politica perché l’amministratore è nominato dal sindaco, in quanto società partecipata comunale. E nel botta e risposta finiscono le opposizioni consiliari, il movimento politico del sindaco, “Corigliano Rossano pulita”, e l’ex liquidatore, Giuseppe Flotta in un vortice di accuse e insinuazioni che invadono anche la sfera personale.
Secondo le minoranze che da tempo sollevano severe critiche all’indirizzo del sindaco in Consiglio comunale sulla vicenda Meris, Flotta sarebbe stato invitato a dimettersi – a quanto pare con tanto di pec inviata dal Palazzo di Città – per far “posto” al nuovo amministratore, «un parente se pur non diretto di Flavio Stasi», riferisce Gino Promenzio, e come ripicca per la candidatura della moglie dell’ex liquidatore in una lista a sostegno proprio del leader di Civico&Pololare, argomento peraltro ripescato dal gruppo consiliare “Corigliano Rossano pulita”.  

Corigliano Rossano Pulita: «Nessun piano di risanamento, ma solo la presentazione delle dimissioni»

Il movimento il cui capo politico è Flavio Stasi, nei giorni scorsi ha replicato agli strali lanciati in consiglio comunale sull’argomento Meris, sostenendo peraltro che Flotta si sia dimesso e non dimissionato – come fa intuire ampiamente l’ex liquidatore – per non aver assolto al piano di risanamento deliberato tempo fa dall’assise civica.
«Comprendiamo le dimissioni dell’ex liquidatore – spiegano da “Corigliano Rossano pulita” – visto che, rispetto al deliberato del consiglio comunale sul mandato dato nel 2020 con cui era stata formalmente demandata dal consiglio la richiesta di presentazione di un “piano di risanamento”, purtroppo abbiamo preso atto che quella richiesta non è stata soddisfatta. Da quel deliberato, infatti, nulla è pervenuto all’attenzione dell’assise. Nessun piano di risanamento, ma solo la presentazione delle dimissioni dell’ex liquidatore nel novembre del 2021. Sarebbe stato opportuno, anche da parte dell’opposizione, scendere nello specifico della vicenda Meris ma, comprendiamo le difficoltà di affrontare l’argomento in tutte le sue sfaccettature visto che l’ex contabile della Meris, nonché coniuge dell’ex liquidatore si era candidata in una delle liste della minoranza».

Flotta: «Dimissioni richieste»

Accuse che Flotta smentisce e rinvia al mittente con gli interessi. «Con buona probabilità i componenti del movimento “Corigliano-Rossano pulita” – dichiara l’ex liquidatore – non hanno una conoscenza pienamente compiuta della “Meris” e della sua storia».
Giuseppe Flotta si sofferma poi sul suo lavoro, sottolineando di essere stato nominato liquidatore di una società in perdita nel 2012 e di averne risollevato le sorti tanto da accompagnarla in utile.
Entrando nel merito, Flotta spiega di aver richiesto «in più circostanze il mandato di revoca dello stato di liquidazione che impedisce di fatto qualsiasi azione di investimento e di rilancio produttivo».

L’ex liquidatore della Meris, Giuseppe Flotta

Rispetto alla richiesta di un piano di rientro Giuseppe Flotta sottolinea anche che «non rientra nelle competenze di un liquidatore e che semmai è richiesto con un incarico a parte».
Il riferimento alla candidatura della moglie, è definito «poco elegante». «Penso che una persona che svolge proficuamente la sua attività professionale da più decenni sia libera di candidarsi ove ritiene, quanto più se la scelta è corroborata dalla coerenza e dalla appartenenza ininterrotta in un’area politica che, paradossalmente, è la stessa a cui diversi esponenti della maggioranza dichiarano di appartenere, altri stanno aderendo ed altri ancora vorrebbero aderire (il Pd, ndr)».
Flotta conclude invocando un dibattito pubblico con documenti, bilanci e numeri, utile a «chiarire tutti gli aspetti della “Meris” e anche le circostanze delle mie dimissioni, “richieste”».
L’ex liquidatore sconfessa, dunque, sia il sindaco Stasi che Corigliano Rossano pulita secondo cui si sarebbe dimesso: per come sostiene è stato invitato a farlo.

Promenzio: «Il nuovo amministratore è un parente del sindaco»

Nel gioco delle parti, anche perché chiamato in causa, interviene Gino Promenzio. «Non ci saremmo aspettati di leggere la solita, politicamente ignorante nota di un gruppo di maggioranza, nella quale, sostanzialmente si accusa Giuseppe Flotta di avere la colpa di essere il marito di una candidata in una lista con Gino Promenzio Sindaco. Non si spiega altrimenti la “richiesta” di dimissioni all’ex liquidatore Meris, visti i tanti attestati di stima presentati dallo stesso Stasi pubblicamente a Flotta, a cui ha riconosciuto più d’una volta efficacia gestionale. E allora ci spieghi il sindaco – chiede il leader delle opposizioni – quali sono i veri motivi di questo avvicendamento? A questa sgangherata maggioranza consiliare, che non legge e non conosce ciò di cui si discute in consiglio vorremmo qualche spunto di riflessione politica affinché, oltre alla pagliuzza negli occhi degli altri, guardino alle travi accecanti che hanno negli occhi: il sostituto di Flotta è un parente, seppur non diretto di Flavio Stasi». (lu.la.)

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