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Caso Open, Anm: «Comportamenti inaccettabili». Renzi: «Basta buonismo»

Dura replica dell’associazione nazionale magistrati contro l’ex premier. Il leader Iv: «Ora reagisco»

Pubblicato il: 10/02/2022 – 10:20
Caso Open, Anm: «Comportamenti inaccettabili». Renzi: «Basta buonismo»

ROMA È guerra aperta tra i magistrati e il leader di Italia Viva Matteo Renzi. Dopo la denuncia che l’ex premier ai pm che lo hanno indagato e poi chiesto di rinviarlo a giudizio sul caso Open arriva la replica dura dell’Associazione nazionale magistrati.
«Le parole del senatore della Repubblica Matteo Renzi – scrive l’Anm – pronunciate non appena ha appreso della richiesta di rinvio a giudizio per la vicenda Open, travalicano i confini della legittima critica e mirano a delegittimare agli occhi della pubblica opinione i magistrati che si occupano del procedimento a suo carico».

«I pm hanno adempiuto al loro dovere»

Secondo la giunta dell’Anm, i pm che hanno chiesto il processo nei confronti di Matteo Renzi «hanno adempiuto il loro dovere, hanno formulato una ipotesi di accusa che dovrà essere vagliata, nel rispetto delle garanzie della difesa, entro il processo, e non è tollerabile che siano screditati sul piano personale soltanto per aver esercitato il loro ruolo». Scrive la giunta dell’Associazione nazionale magistrati in una nota ufficiale. «I pubblici ministeri – aggiunge l’Anm – sono stati tacciati di non aver la necessaria credibilità personale in ragione di vicende, peraltro oggetto di accertamenti non definitivi o ancora tutte da verificare, che nulla hanno a che fare con il merito dei fatti che gli sono contestati».

«Comportamenti inaccettabili»

L’Anm sottolinea che «questi inaccettabili comportamenti, specie quando tenuti da chi riveste importanti incarichi istituzionali, offendono i singoli magistrati e la funzione giudiziaria nel suo complesso, concorrendo – conclude l’Anm – ad appannarne ingiustamente l’immagine di assoluta imparzialità, indispensabile alla vita democratica del Paese».

Renzi: «Basta buonismo, ora reagisco»

E non si è fatta attendere la controreplica del senatore Renzi. «Sono cascati male, se c’è uno che non si tira indietro sono io. Basta buonismo, ora reagisco». Così il leader di Italia viva ai microfoni di Radio Leopolda. «La mia vita è stata scardinata con un dolore personale e familiare che non auguro al peggiore nemico e l’Anm è stata sempre in silenzio», ha aggiunto Renzi. «L’appannamento della funzione del magistrato non dipende da quello che dice Renzi ma da quello che fa un magistrato. Se fa un atto sessuale il Csm ti dà due mesi in meno di anzianità, se lo fa un cittadino si prende anni di galera».
«È il primo processo – ha fatto presente Renzi – in cui si va in aula dopo quattro pronunciamenti della Cassazione. Non è stato Renzi ma la Cassazione a criticare i giudici».
«A Conte e a Grillo – ha sottolineato il leader di Iv – i Pm di Milano e Roma non hanno tolto i cellulari, hanno utilizzato uno stile diverso da quelli di Firenze. Uno di loro si occupa a tempo pieno della famiglia Renzi: prima che diventassi premier eravamo una famiglia rispettabile, ora sembriamo un’associazione di gangster».

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