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L’iniziativa

Palazzo Chiriaci a Cariati, Greco: «Giunta approva progetto per il completamento»

Il sindaco annuncia il finanziamento dell’opera: «Da qui passa la promozione del territorio»

Pubblicato il: 22/02/2022 – 16:54
Palazzo Chiriaci a Cariati, Greco: «Giunta approva progetto per il completamento»

CARIATI «Migliorare la fruizione ed arricchire la collezione di oggetti, memorie e tracce custodite nel Museo del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni. L’obiettivo è quello di impreziosire il racconto intorno alla storia, all’identità e alle tradizioni di Cariati, destinazione turistica che può e deve ambire ad ospitare ospiti e turisti 365 giorni l’anno. L’Amministrazione Comunale ha approvato la proposta progettuale per il completamento degli allestimenti e la valorizzazione del presidio culturale ospitato a Palazzo Chiriaci, nel cuore della cittadella fortificata bizantina». È quanto fa sapere il Sindaco Filomena Greco ringraziando l’ideatrice e curatrice del percorso museale, l’antropologa e ricercatrice Assunta Scorpiniti, per il lavoro di valorizzazione portato avanti. 

L’interno di Palazzo Chiriaci, nel cuore della cittadella fortificata bizantina


«La fase avanzata di allestimento – afferma – la funzionalità degli arredi e degli impianti e la documentazione esposta alle pareti, consentono già una prima fruizione delle sale. Per valorizzarla è necessario che al suo interno sia raccolta, custodita e valorizzata un’esposizione di beni Demo-Etno-Antropologici (DEA) sia materiali, sia immateriali, coerente con il percorso museale e riconoscibile per il fatto di appartenere alla tradizione locale. Si tratta, in particolare, di attrezzi di lavoro, utensili, suppellettili, manufatti, oggetti di uso comune e rituale, abbigliamento, documenti, scritture, fotografie, ma anche di fiabe, leggende, canti, proverbi, dialetti, riti, memorie, storie di vita, immagini, audiovisivi e quanto altro possa testimoniare modelli di pensiero, saperi, pratiche, prodotti, espressioni delle culture e delle identità presenti nei nostri luoghi».
«I beni materiali, già individuati – aggiunge Greco – dovranno essere acquisiti, studiati, catalogati, descritti e collocati all’interno delle strutture espositive. Anche quelli immateriali dovranno essere acquisiti e/o appositamente creati». 
«Finanziato con fondi comunali – specifica – il piano di lavoro proposto dall’esperta Scorpiniti e approvato dalla Giunta si compone di quattro fasi che prevedono la risistemazione degli arredi e della comunicazione visiva interna ed esterna; la ricognizione e acquisizione dei beni DEA individuati nel 2015 con una ricerca effettuata nella prima fase progettuale e allo stato ancora in possesso di persone e famiglie del territorio; la predisposizione delle descrizioni e delle didascalie recanti , tra l’altro, le denominazioni dialettali e una traduzione in inglese, con contestuale schedatura e catalogazione generica; il completamento della sala congressi con lo studio, l’elaborazione dei pannelli, l’allestimento delle teche della sezione storica del Museo; acquisizione e collocazione di dipinti, sculture e opere artistiche di vario genere; completamento dell’aula didattica e dell’ufficio turistico; l’acquisizione di audiovisivi, testi, immagini; creazione di audio-video narrazioni; creazione del sito internet del Museo ed eventualmente di una pagina social; elaborazione di materiale promozionale e divulgativo». «Organizzazione del convegno di inaugurazione della collezione – conclude – e avvio delle attività del Museo».

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