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la crisi internazionale

Le forze russe hanno preso Chernobyl. Biden: «Sanzioni devastanti»

L’Ucraina: vogliono distruggerci. Putin: «L’attacco era necessario a difenderci»

Pubblicato il: 24/02/2022 – 19:42
Le forze russe hanno preso Chernobyl. Biden: «Sanzioni devastanti»

Vladimir Putin annuncia all’alba con un messaggio in Tv l’attacco russo in Ucraina e in poche ore scontri e bombardamenti fanno salire il conto di morti e feriti. Mosca fa sapere di avere distrutto 74 obiettivi militari.
Mentre, secondo la presidenza ucraina, «più di 40 soldati ucraini e circa 10 civili sono stati uccisi». Altre 22 vittime, fra le quali 10 donne, si registrano in seguito ad un attacco russo a Odessa. Vittime anche per un bombardamento russo su un ospedale nella regione di Donetsk. Le truppe russe hanno preso il controllo dell’aeroporto internazionale Antonov di Hostomel. La presidenza ucraina ha affermato che le forze russe hanno preso l’area di Chernobyl.

Truppe russe in controllo dell’aeroporto di Hostomel

Le truppe russe hanno preso il controllo dell’aeroporto internazionale Antonov di Hostomel, a un quarantina di chilometri da Kiev. Mosca afferma di aver distrutto 74 obiettivi militari, incluse 11 piste d’atterraggio. Nuove sirene d’allarme per possibili bombardamenti a Kiev. La popolazione è stata invitata a recarsi nei rifugi antiaerei. E il sindaco Vitali Klitchko annuncia il coprifuoco. Si contano già a decine le vittime dell’attacco russo. Sono 22 i morti provocati dal raid aereo russo di stamani su una base militare nella provincia di Odessa. «Ci siamo accordati per portare avanti ulteriori sanzioni alla Russia, che saranno devastanti». Lo twitta il presidente americano Joe Biden dopo il G7.

Truppe russe entrano in Ucraina dalla Crimea – VIDEO

Gli ucraini: «Mosca ha colpito un ospedale nella regione di Donestk»

Il comando militare ucraino ha affermato che i russi hanno colpito un ospedale a Vuhledar, nella regione di Donetsk. Il bilancio è di 4 morti e 10 feriti, tra cui 6 medici. Lo riporta il Guardian. L’Ucraina ha affermato che la Russia ha effettuato 203 attacchi dall’inizio della giornata in quasi l’intero territorio. In un aggiornamento separato del ministero degli Esteri ucraino, pubblicato alle 14 ora locale, funzionari hanno affermato che un elicottero russo K-52 e tre elicotteri sono stati abbattuti vicino a Gostomel nella regione di Kiev. Combattimenti tra forze russe e ucraine sono in corso anche nella disarmata centrale nucleare di Chernobyl: lo riferisce un consigliere del ministero dell’Interno di Kiev citato da Nbc. Il ministero dell’Interno ucraino citato da Nbc conferma i combattimenti a Chernobyl, e precisa che gli impianti di stoccaggio delle scorie sono attualmente intatti, anche se a rischio di essere distrutti.
«Stimiamo che più di 100 missili russi sono stati usati» negli attacchi all’Ucraina. Lo afferma un funzionario del Pentagono citato dall’agenzia Bloomberg.

Putin: «Invasione dell’Ucraina misura necessaria»

L’invasione dell’Ucraina è stata una «misura necessaria» da parte della Russia per difendere il proprio territorio, ha detto il presidente russo Vladimir Putin, in un incontro con gli imprenditori locali. «La Russia è parte dell’economia mondiale e noi non abbiamo certamente intenzione di danneggiare quel sistema. Non credo che ai nostri partner convenga spingerci fuori da questo sistema», ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando con gli imprenditori russi a Mosca. La Russia risponderà con «inevitabili atti di rappresaglia» a quelle che definisce le sanzioni «illegittime» dell’Unione europea. Lo ha detto il rappresentante permanente di Mosca presso la Ue, Vladimir Chizhov, citato da Interfax, sottolineando di averne informato l’Unione.

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Mezzi militari ucraini dopo l’attacco ordinato da Putin

La battaglia arriva a 40 chilometri da Kiev

Forti esplosioni e scontri sono stati riferiti a Odessa, Kharvik, Mariupol, Leopoli e a Kiev. Secondo la presidenza ucraina, «più di 40 soldati ucraini e circa 10 civili sono stati uccisi», e si contano anche 18 morti fra cui 10 donne, in un raid russo su Odessa. Sul fronte opposto sarebbero stati abbattuti «cinque aerei e un elicottero russi» e «circa 50 occupanti» sarebbero morti. Bloccata la navigazione nel mare d’Azov. Mosca annuncia: «Annientate le difese aeree» ucraine, ma denuncia «vittime civili nel Donbass», Kiev chiama i civili alle armi e fa appello alla donazione di sangue per i soldati feriti. Il consigliere presidenziale ucraino Mykhaylo Podolyak afferma che ci sono pesanti combattimenti all’aeroporto di Hostomel, a circa 30 chilometri a nord-ovest di Kiev. Lo riporta Bloomberg. Mosca afferma di aver distrutto 74 obiettivi militari, incluse 11 piste d’atterraggio. Lo dichiara l’esercito russo.

I video degli attacchi con gli elicotteri su Hostomel, a pochi chilometri da Kiev

La condanna della Nato: «Non vogliamo un conflitto, ma nei prossimi giorni invieremo altre truppe»

Ferma condanna del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. «La Russia ha attaccato l’Ucraina, è un atto brutale di guerra. Quello che aveva detto da mesi è successo. E’ un momento grave per noi, la guerra è in Europa. Nei prossimi giorni invieremo ulteriori forze sul fianco Est dove già sono state inviate migliaia di truppe. Dopo l’invasione della Russia di un Paese non alleato abbiamo attivato oggi il piano di difesa della Nato, che dà maggior autorità ai comandanti in campo. Noi siamo pronti, ma la nostra è un Alleanza preventiva, non vogliamo un conflitto. La Russia ha chiuso le porte ad una soluzione diplomatica. I Paesi alleati della Nato – si legge nelle conclusioni del Consiglio Atlantico – non accetteranno mai riconoscimenti illegali» da parte di Mosca. Richiamiamo con urgenza la Russia a tornare indietro dal percorso di violenza e aggressione scelto. Nel corso della riunione del Consiglio Atlantico è stata approvato un ulteriore dispiegamento di forze di terra, acqua e aria sul fianco sinistro dell’Alleanza. E’ stata anche aumentata la prontezza di risposta dei contingenti.

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«L’Ucraina si difenderà e vincerà. Il mondo può e deve fermare Putin»

«L’Ucraina si difenderà e vincerà. Il mondo può e deve fermare Putin: il momento di agire è ora»: così il ministro degli Esteri ucraino Kuleba dopo l’annuncio dell’operazione militare della Russia. «Putin ha lanciato un’invasione su larga scala dell’Ucraina: le nostre pacifiche città sono sotto attacco, questa è una guerra di aggressione», aggiunge Kuleba. L’Ucraina impone la legge marziale nel paese. Lo afferma il presidente Volodymyr Zelensky. «State calmi e state a casa»: il presidente ucraino invita a non lasciarsi prendersi dal panico. L’operazione russa in corso in diverse città dell’Ucraina mira a «distruggere lo Stato ucraino, impadronirsi del suo territorio con la forza e stabilire un’occupazione»: lo ha denunciato in un comunicato il ministero degli Affari esteri ucraino. Kiev ha anche invitato la comunità internazionale ad «agire immediatamente». «Solo azioni unite e forti possono fermare l’aggressione dell’Ucraina da parte di Vladimir Putin», aggiunge il ministero.

FUGA DALL’UCRAINA | La principale stazione di Kiev

Le voci dall’Ucraina: «Stamattina i bombardamenti ci hanno svegliato. Ora siamo nel rifugio»

Testimoni oculari riferiscono che a Kiev si stanno formando «lunghe file ai benzinai» e il traffico nelle strade, specie in periferia, «è intenso». Le immagini che arrivano da Kiev mostrano tutto il dramma che stanno vivendo gli ucraini. Lunghe colonne di macchine, di fatto ferme, tutte in fila nel tentativo di uscire dalla città e cercare un rifugio sicuro temendo l’arrivo dell’esercito russo. Durante un briefing presso l’ufficio presidenziale di Kiev, il consigliere di Zelensky Mykhailo Podolyak ha consigliato ai giornalisti di lavorare dalle loro redazioni poiché le autorità ucraine si aspettano un assalto alla sede del governo. Lo rendono noto su twitter diversi media presenti nella capitale ucraina.
«Abito nella zona centrale di Kiev. Sono stata svegliata all’alba da una telefonata di mia madre che mi ha detto di aver sentito quattro/cinque esplosioni vicino casa sua provenienti dall’aeroporto internazionale di Kiev-Boryspil. È stato attaccato l’aeroporto e la base militare di Brovary, città dove sono nata»: lo dice in una video intervista all’ANSA Anastasiya Menzhega, 25 anni, architetto e designer di Kiev.
«Stamattina abbiamo sentito i bombardamenti alla periferia di Zhytomyr, a circa 40 km da qui, dove c’è la base aerea di Ozerne. I bambini sono rimasti a casa, a scuola ora siamo solo in 6 tra docenti e personale. Siamo nel rifugio e cerchiamo di capire cosa fare». Lo dice all’Ansa Nataliya Nagalevska, insegnante della scuola italo-ucraina ‘Vsesvit’ di Zhytomyr, a 150 km a ovest di Kiev. «La nostra provincia confina con la Bielorussia, girano voci che qualche carro armato sia entrato da lì», aggiunge.

L’«operazione militare speciale» lanciata da Putin nella notte

Questa notte il leader russo Vladimir Putin ha lanciato «un’operazione militare speciale» in Ucraina, in realtà un attacco totale. È stato lo stesso presidente russo ad annunciarla in un discorso in tv, dopo lunghe ore in cui gli ultimi tentativi diplomatici per evitare il conflitto erano falliti, e mentre era in corso il Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Putin ha detto che il suo obiettivo è «demilitarizzare ma non occupare» l’Ucraina , aggiungendo che intende «denazificare» il Paese vicino.

Ha anche lanciato un monito al mondo: «Chiunque provi a interferire o a minacciarci, deve sapere che la risposta della Russia sarà immediata e porterà a conseguenze mai sperimentate nella storia». Il leader del Cremlino non ha specificato la portata territoriale dell’operazione, ma le bombe hanno iniziato a colpire in tutto il territorio ucraino, con esplosioni a Kiev e in altre città ucraine, e truppe hanno iniziato a entrare in Ucraina anche dal confine Nord (Bielorussia) e Sud (Crimea), con attacchi nei porti strategici di Mariupol e Odessa.

«Non vi è alcuna minaccia per la popolazione civile ucraina», avrebbe però assicurato il ministero della Difesa russo. Immediate le reazioni di ferma condanna dai leader occidentali. Il presidente americano Joe Biden ha definito l’attacco «non provocato e ingiustificato», aggiungendo che Putin «ha scelto una guerra premeditata che porterà una perdita catastrofica di vite umane e di sofferenza», e che dovrà «renderne conto» al mondo. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha condannato l’attacco «ingiustificato e ingiustificabile» della Russia contro l’Ucraina.

«Il Governo italiano condanna l’attacco della Russia all’Ucraina. È ingiustificato e ingiustificabile. L’Italia è vicina al popolo e alle istituzioni ucraine in questo momento drammatico. Siamo al lavoro con gli alleati europei e della Nato per rispondere immediatamente, con unità e determinazione». Anche la Francia «condanna fermamente la decisione della Russia di dichiarare guerra all’Ucraina. La Russia deve terminare immediatamente le sue operazioni militari»: lo ha scritto su Twitter il presidente francese Emmanuel Macron, sottolineando la solidarietà con l’Ucraina. «La Francia sta con gli ucraini e lavora con i suoi partner e alleati per porre fine alla guerra». (La foto, diffusa dal governo ucraino, è tratta dal sito dell’Ansa)

«Più di 40 soldati ucraini e 10 civili uccisi. Uccisi 50 occupanti russi»

L’attacco russo all’Ucraina è scattato intorno alle 6. Forti esplosioni a Odessa, Kharvik, Mariupol, Leopoli e nella capitale Kiev, dove i russi avrebbero tentato di prendere il controllo dell’aeroporto.
Secondo la presidenza ucraina, «più di 40 soldati ucraini e circa 10 civili sono stati uccisi». Bloccata la navigazione nel mare d’Azov, Il ministero della difesa russo annuncia: «Annientate le difese aeree» ucraine, ma denuncia «vittime civili nel Donbass», Kiev fa sapere di avere abbattuto cinque aerei e un elicottero russi e avere «ucciso 50 occupanti». Forze russe sarebbero entrate in Ucraina da più punti della frontiera, anche da Bielorussia e Crimea, con in blindati contrassegnanti dal marchio ‘Z’.

Fumo e fiamme nei pressi di un edificio militare a Kiev

Rotte le relazioni diplomatiche Ucraina-Russia

Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato che l’Ucraina ha rotto le relazioni diplomatiche con la Russia. Zelensky ha lanciato un appello affinché i cittadini ucraini donino il sangue, «ne hanno bisogno militari feriti», ha detto. Si è rivolto anche ai datori di lavoro, chiedendo loro di prendersi cura dei dipendenti, di assicurare che le forniture non siano interrotte. L’esercito bielorusso, ha dichiarato il presidente Lukashenko, non sta partecipando all’invasione russa dell’Ucraina.
Il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ambasciatore Ettore Francesco Sequi, ha convocato questa mattina su istruzioni del Ministro Luigi Di Maio l’Ambasciatore della Federazione Russa presso la Repubblica Italiana, Sergey Razov. L’Ambasciatore Sequi – fa sapere la Farnesina – ha espresso al diplomatico russo la ferma condanna del Governo italiano per la gravissima, ingiustificata e non provocata aggressione di Mosca ai danni dell’Ucraina, che costituisce una chiara e netta violazione del diritto internazionale.

Il commento di Paolo Magri, vice presidente di Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale)

La Lituania impone lo stato d’emergenza

«Oggi firmerò un decreto che impone lo stato di emergenza», ha detto il presidente lituano Gitanas Naueda in una riunione del Consiglio di difesa nazionale, confermando che il Paese è pronto a “chiedere l’attivazione dell’articolo 4 della Nato” che prevede consultazioni di emergenza se un membro dell’alleanza è minacciato.

Armi di alta precisione per distruggere infrastrutture militari ucraine

Una donna ferita dopo il bombardamento russo a Kharkiv

Putin ha annunciato l’operazione militare in Ucraina, affermando di dover proteggere il Donbass. Il presidente della Russia ha esortato le forze di Kiev a consegnare le armi e «andare a casa», assicurando che i piani di Mosca non includono l’occupazione dell’Ucraina ma smilitalizzare il Paese con una operazione speciale. La Russia «non farà lo stesso errore due volte nel compiacere l’Occidente»: lo ha affermato Vladimir Putin. «Chiunque tenti di crearci ostacoli e interferire» in Ucraina «sappia che la Russia risponderà con delle conseguenze mai viste prima. Siamo preparati a tutto. Spero di essere ascoltato», ha detto il presidente russo citato dalla Tass Un’ulteriore espansione della Nato e il suo uso del territorio ucraino sono inaccettabili, ha aggiunto Putin. L’inviato di Mosca alle Nazioni Unite ha affermato che la Russia sta prendendo di mira la «giunta al potere a Kiev». La Russia sta usando «armi di alta precisione per distruggere infrastrutture militari ucraine». Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando Interfax. Altre forze russe stanno entrando in Ucraina dalla Bielorussia. «Le difese aree dell’Ucraina sono state soppresse», sostiene il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass.

Draghi: «Attacco ingiustificabile»

Ferma condanna del presidente del Consiglio Mario Draghi: «L’attacco è ingiustificabile, siamo vicini al popolo e alle istituzioni ucraine. Siamo al lavoro con gli alleati europei e della NATO – aggiunge – per rispondere immediatamente, con unità e determinazione».

Biden: «Sanzioni dure per Mosca»

«Putin ha scelto una guerra premeditata che porterà una catastrofica perdita di vite umane e sofferenza», afferma Biden dopo l’annuncio del presidente russo di condurre un’operazione militare in Ucraina. Gli Stati Uniti e gli alleati «imporranno sanzioni dure alla Russia»: «continueremo a fornire sostegno e assistenza all’Ucraina e alla sua popolazione». Lo ha detto il presidente americano a quello ucraino Volodymyr Zelensky.

Il segretario generale Onu: «Il momento più triste del mio mandato»

«E’ il momento più triste del mio mandato da segretario generale Onu. Presidente Putin, nel nome dell’umanità, porta indietro le truppe russe». Lo ha detto Antonio Guterres. «Questo conflitto deve fermarsi ora», ha aggiunto: «Quello che mi è chiaro è che questa guerra non ha senso e viola i principi della Carta Onu». Il Regno Unito condanna l’azione militare intrapresa da Mosca in Ucraina: lo afferma il primo ministro britannico, Boris Johnson, che in un messaggio si dichiara «inorridito» per quello che definisce «un attacco non provocato». Il presidente Vladimir Putin – denuncia Johnson – «ha scelto la strada del bagno di sangue e della distruzione». L’operazione militare russa è «una violazione eclatante» del diritto internazionale. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

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