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Definitive le condanne per il branco che abusò di una 13enne a Melito Porto Salvo – NOMI

RIgettato il ricorso delle difese. Confermate le sei condanne disposte dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria

Pubblicato il: 03/03/2022 – 20:20
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Definitive le condanne per il branco che abusò di una 13enne a Melito Porto Salvo – NOMI

REGGIO CALABRIA La Cassazione ha deciso: le sei condanne per il branco di Melito Porto Salvo diventano definitive. Il caso è quello della violenza sessuale di gruppo consumata nel centro del Reggino ai danni di una ragazzina 13enne all’epoca dei primi abusi. La Corte Suprema ha rigettato l’appello delle difese, confermando la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria. Queste le sanzioni comminate agli imputati in secondo grado e, da oggi, definitive: Giovanni Iamonte 8 anni e 2 mesi di reclusione; Lorenzo Tripodi 6 anni; Davide Schimizzi 9 anni; Antonio Verduci 6 anni e 6 mesi; Michele Nucera 6 anni. Condannato a 10 mesi, con pena sospesa e non menzione Domenico Mario Pitasi, il cui ruolo sarebbe risultato marginale (era imputato per favoreggiamento). Il processo è scaturito da un’indagine dei carabinieri che avevano arrestato gli imputati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo aggravata. La ragazza che subì la violenza sessuale, che si è costituita parte civile nel processo, aveva una relazione sentimentale con Davide Schimizzi, allora diciannovenne. Giovanni Iamonte è il figlio del boss Remingo e nipote di don Natale Iamonte, presunto capo dell’omonima cosca, deceduto dopo un lungo periodo di latitanza conclusosi con il suo arresto nell’hinterland milanese. (redazione@corrierecal.it)

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