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Il diario della guerra

Civili torturati a Lukashivka da militari russi. Il cancelliere austriaco a Mosca

Testimonianze shock sui soprusi delle truppe di invasione nella cittadina. Nehammer a colloquio con Putin sul conflitto

Pubblicato il: 11/04/2022 – 16:55
Civili torturati a Lukashivka da militari russi. Il cancelliere austriaco a Mosca

KIEV Nel 47esimo giorno di guerra in Ucraina le truppe di Putin si preparano all’offensiva finale per conquistare il Donbass. Diverse fonti militari e di intelligence infatti concordano che l’esercito russo si è spostato in massa nelle regioni dell’Est del Paese per attaccare in modo massiccio le truppe di Kiev.
L’ultima dichiarazione in tal senso è stata pronunciata da Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino che alla Cnn ha detto che l’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass «è già iniziata».
«I russi stanno accumulando le loro forze – ha detto ancora -. Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni, ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata», ha chiarito Denysenko, segnalando esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro. Prosegue, poi, il bombardamento su Kharkiv, la seconda città più grande del Paese.

L’incontro Nehammer-Putin

Si è concluso a Mosca il colloquio tra il cancelliere federale austriaco, Nehammer, e il presidente della Federazione russa, Putin. L’incontro si è svolto presso la residenza del presidente russo a Novo-Ogaryovo, nel distretto Odintsovsky, all’interno dell’Oblast di Mosca. Al colloquio erano presenti solo i due interpreti.
Il Bundeskanzler già alla vigilia dell’incontro aveva detto che «non sarà moralmente neutrale» nei confronti di Putin e parlerà i «crimini di guerra» in Ucraina. Nehammer ha rifiutato di sottoporsi al tampone molecolare russo per l’accertamento del coronavirus prima di incontrare Putin. Anche il presidente francese Emmanuel Macron non si era sottoposto al tampone Pcr russo prima di incontrare il leader del Cremlino. Secondo i media austriaci, i due leader non si sarebbero nemmeno stretti la mano e non ci sarebbero foto ufficiali dell’incontro.

Lavrov: «La parole di Borrell»

«Le dichiarazioni del capo della politica estera dell’Ue Josep Borrell riguardo all’Ucraina cambiano significativamente le regole del gioco». A dirlo è il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, sul canale Tv Rossiya-24. «Devo dire che ciò che Borrell ha detto in questo contesto aggressivo e senza precedenti, davvero, cambia significativamente le regole del gioco», dichiara Lavrov. Borrell aveva detto che l’Ucraina avrebbe «vinto la guerra sul campo di battaglia».

Torture ai civili a Lukashivka

Torture da parte dei militari russi si sono verificati a Lukashivka, in un villaggio vicino a Chernihiv, a nord di Kiev. È quanto ha constatato l’inviato Ansasul posto, parlando con alcune delle persone torturate. Uno di questi ha mostrato le ferite delle coltellate alle gambe: «Mi chiedevano dove fossero i soldati ucraini, ma non sapevo nulla». Un’altra persona, un giovane di vent’anni, sarebbe stato legato e tenuto nudo al freddo per diverse ore. Le torture sarebbero avvenute nei pressi della chiesa dell’Ascensione, al centro del villaggio – diventato per 22 giorni il quartier generale dei militari russi – ora quasi totalmente distrutta durante una battaglia.

Kiev: «Pronti alla battaglia finale a Mariupol»

Mentre i russi starebbero concentrando le forze per l’assalto, l’esercito ucraino ha fatto sapere che si sta preparando per la “battaglia finale” nella città assediata di Mariupol. I combattimenti si concentrano nella vasta zona industriale del gruppo siderurgico Azovstal e nel porto, secondo quanto riferito da Eduard Bassurin, rappresentante delle forze separatiste del Donetsk. Per conquistare la città, Mosca ha dispiegato anche le milizie del leader ceceno Ramzan Kadyrov.

Zelensky: «A Mariupol decine di migliaia di morti»

«Decine di migliaia di persone sono morte a Mariupol, nella regione di Donetsk». Lo ha annunciato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi durante il suo discorso davanti al parlamento della Corea del Sud, come riferisce Ukrinform. Il presidente ucraino ha osservato che la situazione peggiore è attualmente a Mariupol, poiché la città è stata bloccata dalle truppe russe dal primo marzo. «Mariupol è distrutta. Ci sono decine di migliaia di morti, ma anche così i russi non fermano l’offensiva. Vogliono fare di Mariupol una città evanescente», ha detto Zelensky.

Gb: «Alta la probabilità dell’uso delle armi al fosforo a Mariupol»

«Un precedente utilizzo da parte dell’esercito russo di munizioni al fosforo nella regione di Donetsk accresce la possibilità di un loro futuro utilizzo a Mariupol, qualora si intensifichi la battaglia per la città». Lo afferma il ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence. «I bombardamenti russi sono continuati nelle regioni di Donetsk e Lugansk, con le forze ucraine che respingono molti attacchi», aggiunge l’intelligence, aggiungendo che la scelta russa di continuare ad affidarsi a «bombe non guidate» accresce fortemente il rischio di ulteriori vittime tra i civili.

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