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LA VOCE DEI TERRITORI

Cennamo: «Punto nascite e porto, due partite (quasi) vinte»

Il sindaco di Cetraro: «I primi cittadini dovrebbero governare i processi e gli enti sovracomunali sostenerli»

Pubblicato il: 01/05/2022 – 17:46
di Luca Latella
Cennamo: «Punto nascite e porto, due partite (quasi) vinte»

CETRARO Quando c’è da rimboccarsi le maniche, Ermanno Cennamo è uno di quei cittadini che non si tira indietro. Sembra prediligere il dialogo alla “lotta” e forse, anche grazie all’arte diplomatica sta riuscendo a definire e risolvere problemi più o meno atavici della sua città, Cetraro. Diecimila abitanti, nel cuore della Riviera dei Cedri, il comune amministrato dal sindaco eletto a settembre 2020 ha sostanzialmente due macro questioni sul tavolo: l’insabbiamento del porto ed il punto nascite dell’ospedale di Cetraro.

Sanità | «Presto riaprirà il punto nascite»

Con lo spoke di Paola-Cetraro “a due passi”, la battaglia da vincere era la riapertura del punto nascite all’ospedale di Cetraro. Una vertenza durata anni ma ormai prossima alla risoluzione definitiva, ovvero alla riapertura.
«Abbiamo intrapreso la strada del dialogo e stiamo agendo guardando ad una sanità efficiente e territoriale. Non possiamo più permetterci campanilismi – spiega Cennamo – ma il raggiungimento degli obiettivi comuni. Sul Punto nascite, ad esempio, abbiamo assistito a barricate e manifestazioni pubbliche che hanno alimentato solo confusione. Grazie al neo commissario regionale Roberto Occhiuto ed all’Asp di Cosenza abbiamo intrapreso la via maestra per la riapertura».
Il sindaco, quindi, annuncia la buona novella, suffragata peraltro dalle recenti dichiarazioni del commissario dell’Asp, Vincenzo La Regina. «A breve – sottolinea il primo cittadino di Cetraro – verrà nominato il nuovo primario. Contestualmente si è proceduto alla richiesta di deroga al Ministero della Sanità per i circa 500 parti annui. Possiamo, quindi, dire che il Punto nascite di Cetraro tornerà operativo».

PANORAMI | Cetraro

Porto | «Soluzioni condivise con la Regione»

Il porto di Cetraro produce pil per il territorio ma l’insabbiamento rappresenta una grande difficoltà. «Con il presidente della Regione – col quale il sindaco si è incontrato nella giornata di sabato scorso proprio per affrontare la questione – c’è un filo diretto. Roberto Occhiuto comprende le richieste che giungono dal territorio e cerca le soluzioni migliori. Sono convinto che il governatore saprà dare il giusto peso alla problematica dell’insabbiamento, anche perché il porto di Cetraro è punto di transito e di partenza di numerosi natanti che visitano la nostra costa».
Sull’inquinamento marino, «mi auguro che ci sia davvero un mare da bere. In sostanza, credo che le azioni poste in essere dalla Regione vadano nella giusta direzione. Noi, a Cetraro faremo la nostra parte con determinazione e slancio».

INSABBIAMENETO | Il porto di Cetraro

Pnrr | «Valorizzeremo lungomare ed entroterra»

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza è una risorsa. Gli obiettivi dell’amministrazione Cennamo sembrano essere chiari. «Abbiamo un lungomare che va completato e l’entroterra che va valorizzato con attrattori culturali e turistici. Stiamo cogliendo tutte le opportunità che vengono offerte, ma facciamo i conti con la burocrazia che ancora oggi è una vera e propria “piaga”, con il personale in affanno e con scadenze che spesso vengono rincorse. Credo che sia necessario uno snellimento delle pratiche ed il superamento degli ostacoli che determinano molto spesso l’esclusione dalla partecipazione».

Rifiuti | «Puntiamo al controllo del territorio e alle campagne di sensibilizzazione»

Quasi tutti i comuni della provincia di Cosenza – sia jonica o tirrenica poco cambia – sembrano essere oberati dalla gestione dei rifiuti. «Quasi il 30% dei rifiuti prodotti finiscono nelle discariche indifferenziate. Per scongiurare la lievitazione dei costi e l’utilizzo delle discariche già sature – dice il sindaco – abbiamo ritenuto opportuno ridurre il ritiro di quei rifiuti. A Cetraro infatti, per consentire una maggiore differenziata, abbiamo ridotto i giorni del ritiro del secco residuo. Stiamo lavorando ad un controllo capillare sul territorio e mettendo in atto campagne di sensibilizzazione nelle scuole. Ad ottobre scorso, ad esempio, abbiamo consegnato ad alunni e studenti che frequentano gli istituti scolastici cittadini, borracce termiche per educare alla riduzione dell’uso della plastica. Insomma, i sindaci dovrebbero governare i processi sui territori e gli organi sovracomunali concentrarsi anche nel sostenere le loro azioni».

Politica | «I cittadini sono distanti dalla politica»

«I cittadini sono distanti dalla politica. V’è necessità di guardare con attenzione ai bisogni ed alle necessità di ogni singolo territorio: solo così potremo tornare ad essere rappresentati e rappresentativi nelle assemblee decisive. Un processo complesso – conclude Ermanno Cennamo – che richiede impegno costante e passione». (l.latella@corrierecal.it)

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