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Pnrr, rivoluzione digitale a Palazzo dei Bruzi

Il consigliere Alimena: «Il nostro comune dritto nella contemporaneità». Incarnato: «Bravi e veloci nel presentare le candidature»

Pubblicato il: 27/05/2022 – 16:30
Pnrr, rivoluzione digitale a Palazzo dei Bruzi

COSENZA L’amministrazione Caruso, grazie al complesso lavoro dell’Assessora alla Digitalizzazione Pina Incarnato e al Settore 3 Innovazione tecnologica, ha partecipato tempestivamente ed è stata ammessa ai bandi PNRR, missione 1 Digitalizzazione. «Ci prepariamo a una “rivoluzione digitale” che spedirà il nostro comune dritto nella contemporaneità», dice il consigliere comunale delegato al Centro storico Francesco Alimena. «Non è stato facile per un’amministrazione che ha carenza di personale, di risorse e, soprattutto, una scarsa pregressa attitudine al digitale, riuscire a centrarli. Per fortuna, sia i nuovi tecnici del Bando Sud sia la notevole capacità dei dirigenti comunali e dei funzionari di percepire le novità della rivoluzione digitale come “non più a lungo rimandabili”, hanno facilitato il compito, facendoci partecipare tra i primi cronologicamente e quindi tra i primi a essere finanziati e a realizzare gli obbiettivi». «Siamo stati veloci nel presentare le candidature. Intendiamo agevolare la comunicazione tra Ente e cittadino e rendere tutto a portata di clic», dice Pina Incarnato. «Ovviamente – aggiunge – non lasceremo soli coloro che hanno poca dimestichezza con il pc sostenendoli con campagne di “alfabetizzazione digitale” ed aiuto “‘materiale” per agevolare, ad esempio, l’accesso al Sistema Pubblico di Identità Digitale (Spid)».

I cinque bandi

Il primo riguarda il potenziamento dell’app IO, già attivata dall’insediamento dell’amministrazione Caruso con le prime notifiche sugli eventi comunali inviati ai cittadini che già la posseggono, oggi potenziata con la possibilità, per esempio, di pagare imposte e tributi comodamente da smatphone o tablet. Il secondo è l’integrazione nella piattaforma comunale di SPID e CIE, gli strumenti nazionali per identificare legalmente i cittadini, obbligatori da ottobre 2021 ma, di fatto, finora inesistenti nel nostro comune e quindi molto limitanti nell’erogazione di servizi al cittadino. Il terzo è l’adozione di PagoPA, la piattaforma obbligatoria per legge al fine di ricevere qualsiasi pagamento dovuto dal cittadino alla pubblica amministrazione da almeno due anni. Con enorme beneficio sulla velocità, efficienza, sostenibilità, risparmio di soldi e stress per i cittadini e minore burocrazia per il comune. Il quarto si chiama Esperienza del cittadino nei servizi pubblici e ci consentirà, invece, di ampliare tutti i servizi accessibili da remoto, dal protocollo alla polizia locale, dai servizi elettorali alla parking card, dagli eventi culturali agli avvisi della protezione civile, ben 16 servizi diversi. In pratica, ci avviamo al rifacimento ex novo del portale istituzionale del comune, a beneficio della trasparenza in generale e dell’accessibilità alle persone con disabilità in particolare, nel rispetto delle linee guida previste dal Ministro Colao. Il quinto, il più complesso, è la migrazione su cloud dei dati e servizi comunali. Non è stato semplice nè “indolore” decidere di lasciare il vecchio modello delle mille sale server e dei mille sistemisti in favore di un’unica grande “nuvola” ministeriale contenente tutti i nostri dati. Ma pensiamo a cosa è successo non più tardi di ieri, quando il il fatto che tutti i server siano andati in manutenzione contemporaneamente ha generato un blackout dei sistemi comunali, dalla centrale dei vigili alle ztl, passando per l’ufficio anagrafe. Ecco, questo non deve più succedere. Non è, quindi, solo un tema di risparmio economico o di qualità del servizio al cittadino ma soprattutto una esigenza di sicurezza nazionale rispetto ai dati personali sensibili custoditi dai comuni. Ora aspettiamo i prossimi bandi: Identità digitale/Domicilio digitale e poi gli altri che arriveranno. Siamo pronti, la rivoluzione digitale a Palazzo dei Bruzi è appena cominciata.

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