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«Non faremo la fine di Giulietta e Romeo»: pace Meloni-Salvini

Sul palco elettorale di Verona i leader di Fratelli d’Italia e della Lega si abbracciano a dispetto delle ultime incomprensioni

Pubblicato il: 09/06/2022 – 23:03
«Non faremo la fine di Giulietta e Romeo»: pace Meloni-Salvini

Alle 21.10 a Verona “scoppia” la pace tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Il capo leghista sale sul palco della kermesse a sostegno del sindaco uscente, Federico Sboarina, e interrompe l’intervento della leader di Fratelli d’Italia abbracciandola. Poi, assieme allo stesso Sboarina e al presidente veneto, Luca Zaia, i due si fanno fotografare sullo sfondo della piazza festante. «Alla faccia loro», ha chiosato Meloni, riabbracciando Salvini una volta ripreso e finito il suo discorso, rivolta alla sinistra. «Poiché avevano detto che saremmo stati come Romeo e Giulietta, garantisco che non faremo la stessa fine», ha ribattuto Salvini poco dopo. Un segnale di coesione tra i due, che nei giorni scorsi a distanza si erano scontrati sulla supremazia e sulle regole tra le forze del centrodestra. Una supremazia numerica che proprio a Verona potrebbe far pendere la bilancia a favore di Fdi, visto anche il passaggio di Sboarina dalla lista civica al partito di Meloni, che è diventata il suo principale sponsor, nel Veneto che è ‘regno’ leghista con Luca Zaia. Matteo e Giorgia hanno dato comunque l’impressione di andare d’amore e d’accordo. «Voglio leggere i titoli e le polemiche sui giornali, noi siamo qua e belli come il sole», ha detto Salvini. A Verona è stato dunque risottoscritto il “patto di ferro” fra Lega e Fdi a sostegno della rielezione di Sboarina, ma in città è viva la preoccupazione per lo strappo di Forza Italia, che ha optato di appoggiare l’ex sindaco – ed ex leghista – Flavio Tosi, ancora molto popolare in riva all’Adige. Senza fare un riferimento diretto all’ex alleato Tosi, Meloni ha comunque invitato i veronesi a “esercitate la democrazia in modo consapevole. Non fatevi fregare, qui c’è un voto solo che sconfigge la sinistra, ed è quello dato a Federico Sboarina”. Poco prima di parlare, la leader di Fdi ha ribadito: «Noi non abbiamo un piano B rispetto alle alleanze. Per noi il centrodestra è fondamentale. Chiaramente perché una coalizione sia competitiva, forte e credibile ha bisogno di regole, ha bisogno di orgoglio, ha bisogno di chiarezza sul futuro. È quello che io ho chiesto». «Il centrodestra è compatto, questo è l’obiettivo con alcune idee chiare. Noi siamo orgogliosi di quello che siamo e non abbiamo paura di nessuno», le ha risposto dal palco Salvini.

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