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Il danno e la beffa

La triste parabola di Palazzo del Principe di San Nicola Arcella

Vi racconto la vera storia, tutta documentabile, della valorizzazione del Palazzo del Principe di San Nicola Arcella (Cs).Il Palazzo dei Principi Lanza di Trabia, pur essendo stati spesi oltre 7 m…

Pubblicato il: 22/06/2022 – 13:54
di Eugenio Madeo*
La triste parabola di Palazzo del Principe di San Nicola Arcella

Vi racconto la vera storia, tutta documentabile, della valorizzazione del Palazzo del Principe di San Nicola Arcella (Cs).
Il Palazzo dei Principi Lanza di Trabia, pur essendo stati spesi oltre 7 milioni di euro di fondi Fio, dal lontano 1992 fino a pochi anni fa, attraverso l’intervento del ministero dei Beni culturali, era stato lasciato nel più completo abbandono, mai aperto ed utilizzato, sottoposto ad atti vandalici di ogni genere, fino a farlo di nuovo ritornare ad essere un rudere, con grave danno di immagine per lo stesso Comune, meta di turisti che restavano negativamente impressionati dalla visione desolante del bene in oggetto.
È lì che dovrebbe intervenire la Corte dei Conti per chiedere come mai, dopo avere speso complessivamente oltre 7 milioni di euro dei contribuenti italiani, lo Stato centrale con le sue strutture di gestione ed i suoi Ministeri lo ha lasciato nel più completo abbandono. Soldi sprecati che non hanno prodotto mai alcun risultato!
Il Comune di San Nicola Arcella, onde evitare il protrarsi di una tale condizione, si è fatto carico di gestire il bene, presentando un programma di valorizzazione che nelle Linee guida operative della Presidenza del Consiglio dei ministri – vedere Progetto Epas “Empowerment delle Pubbliche amministrazioni regionali e locali nella gestione e nell’utilizzo di strumenti innovativi e di ingegneria finanziaria per lo sviluppo economico locale” – è stato considerato fra le cinque migliori pratiche nazionali da prendere a riferimento per un’efficace strategia di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.
Purtroppo le inefficienze della Regione Calabria nell’utilizzo dei fondi Por Calabria 2013-2020, non hanno consentito di spendere tutti i finanziamenti previsti dalla convenzione sottoscritta dalla stessa Regione Calabria, dal ministero dei Beni culturali, soggetto attuatore degli interventi, e dal Comune di San Nicola Arcella, per rendere funzionale ed utilizzabile buona parte dell’edificio, nel rispetto del programma di valorizzazione.
Per evitare di lasciare di nuovo il Palazzo nell’incuria più totale, che lo avrebbe fatto di nuovo diventare un rudere, e per consentire un utilizzo anche se molto parziale del bene, poiché nessuno era in grado di farlo, si sono resi necessari interventi da parte del Comune, attingendo al proprio bilancio comunale.
Ciò ha consentito di realizzare alcuni eventi promozionali che hanno creato attorno al Palazzo un’attenzione anche da parte di imprenditori privati, disponibili ad investire per rendere il bene interamente fruibile, con positive ricadute sotto l’aspetto imprenditoriale, garantendo la indispensabile manutenzione ordinaria e straordinaria e preservandone, al contempo, le finalità di promozione turistica e culturale per l’intero territorio dell’Alto Tirreno Cosentino.
Senza l’attività del Comune di San Nicola Arcella oggi il Palazzo del Principe sarebbe di nuovo diventato un rudere, mai nessun cittadino lo avrebbe potuto visitare e nessuna attività si sarebbe mai tenuta al proprio interno.
L’Agenzia del Demanio, quando il Comune ha proposto un coinvolgimento diretto degli imprenditori privati nella gestione del bene, si è opposto, sostenendo che ciò poteva essere fatto solo dall’Agenzia e non dal Comune ed il Comune, pur essendoci i presupposti per opporsi ad una tale decisione, si è subito dichiarato disponibile alla riconsegna immediata del bene, avendo interesse solo ad una sua valorizzazione e non ad altro.
Come ringraziamento per aver consentito l’avvio reale di tale processo di valorizzazione del bene riceviamo una cartella esattoriale per danni arrecati al Palazzo. E dei danni fatti ai contribuenti italiani per avere inutilmente speso oltre 7 milioni di euro, non ne risponde nessuno?
La cartella è stata da noi impugnata perché, fra le altre cose, sarà possibile dimostrare che i danni provocati non sono dipesi da una cattiva manutenzione ordinaria, ma più semplicemente da una cattiva realizzazione del manto di copertura che non ha retto all’azione molto forte del vento nella zona.
Se c’è una istituzione che ha subito danni finanziari e di immagine per tutta la vicenda riguardante il recupero e la valorizzazione del Palazzo dei Principi Lanza di Trabia fin dalle sue origini, questa è certamente il Comune di San Nicola Arcella, non altri.
L’ingratitudine non ha veramente alcun limite.
*Sindaco

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