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Il caso

Delitto Ciatti, in fuga il ceceno condannato in Spagna

Rassoul Bissoultanov non si è presentato all’udienza a Girona. Il padre della vittima: «Era un nostro timore»

Pubblicato il: 13/07/2022 – 15:40
Delitto Ciatti, in fuga il ceceno condannato in Spagna

MADRID Rassoul Bissoultanov, il ceceno condannato in Spagna a 15 anni per l’omicidio di Niccolò Ciatti, ucciso a 22 anni a Lloret de Mar in un pestaggio, non si è presentato stamattina all’udienza per la carcerazione al Tribunale Provinciale di Girona. Lo confermano fonti giuridiche. Attualmente non è noto dove si trovi il condannato, aggiungono le stesse fonti. Raggiunto dall’Ansa, l’avvocato difensore di Bissoultanov non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

Il difensore della famiglia: «Fuga annunciata»

In udienza stamani, spiega l’avvocato Agnese Usai, «il pubblico ministero spagnolo Victor Pillado avrebbe chiesto il carcere per 7 anni e mezzo, la metà della condanna di primo grado, e il giudice certamente avrebbe accordato la misura della carcerazione. Guarda caso non si è presentato». Con la notifica della sentenza di primo grado, il condannato in Spagna riceve anche la fissazione dell’udienza di carcerazione in cui si discute della misura da applicare e che viene scontata in attesa dell’appello.
Nel frattempo il condannato resta di fatto in stato di libertà. Per l’avvocato Usai «è una fuga annunciata», «perché Bissoultanov aveva già tentato di scappare nell’agosto 2021 quando dicendo di andare a rinnovare un permesso a Strasburgo poi invece la polizia tedesca lo fermò al confine, a Kehl, dove voleva entrare in Germania e così venne estradato in Italia», altrimenti sarebbe fuggito ancora verso Est.
«Il vero problema – aggiunge Usai – è che Bissoultanov in Italia è stato scarcerato, ce l’avevamo qua ed è stato scarcerato… Continua a prenderci in giro». La corte di Assise di Roma il 22 dicembre 2021 revocò il carcere al ceceno su richiesta dei difensori. Poi, la Cassazione annullò questo provvedimento ma intanto Bissoultanov aveva lasciato l’Italia tornando in Spagna dove soggiorna in Catalogna.

Il papà della vittima: «Bastava solo un controllo»

«Era chiaro che sarebbe scappato, è sempre stato tra i nostri timori che Bissoultanov sarebbe fuggito, specie dopo la sentenza. Questo è dimostrazione che è un assassino». Così Luigi Ciatti, padre di Niccolò, commenta l’assenza di Rassoul Bissoultanov condannato a 15 anni per l’omicidio del figlio, che non è andato all’udienza per la carcerazione. «Temevamo che accadesse – aggiunge -, anche il fatto che il giudice ci abbia messo un mese per la sentenza ci aveva fatto temere che scappasse. Sarebbe bastato un controllo, una vigilanza più efficace delle autorità spagnole perché non accadesse».

Emesso mandato di cattura europeo

Rassoul Bissoultanov è ricercato con mandato di cattura europeo emesso subito, appena è stata chiara la sua latitanza, dal giudice spagnolo Morales, presidente del “curado” di Girona. È questo un organismo giudiziario parificabile alla corte di assise italiana che alle 10.30 lo aspettava in udienza, per decidere sulla carcerazione. Il mandato di cattura europeo, come si apprende da fonti in Italia, ha allertato le polizie internazionali è stato diffuso sui i loro terminali, anche in virtu’ di questa rete c’è forte auspicio che sia catturato presto.

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