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Legambiente: sì alla costruzione dei parchi eolici a mare anche in Calabria

Goletta Verde fa il punto della situazione nella tappa che oggi approda a Catanzaro: già 5 i progetti presentati nella regione

Pubblicato il: 24/07/2022 – 14:36
Legambiente: sì alla costruzione dei parchi eolici a mare anche in Calabria

In Calabria il futuro rinnovabile passa anche dal vento, dalla costruzione dei parchi eolici a mare, nel rispetto della tutela ambientale e paesaggistica, mettendo al centro la qualità dei progetti, il coinvolgimento dei territori e degli stakeholder interessati. A ricordarlo è Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente, che oggi approda in Calabria, a Catanzaro, per parlare non solo della qualità delle acque del mare ma anche dell’importanza e delle grandi potenzialità dell’eolico offshore, in grado di portare vantaggi climatici, occupazionali e di riconversione produttiva. Temi che l’associazione ambientalista affronterà questo pomeriggio nel corso dell’incontro pubblico “Eolico offshore. Finalmente. Dalla riconversione energetica al futuro rinnovabile” in programma alle ore 17:30 a Catanzaro, per fare il punto sull’eolico off-shore anche in Calabria e per ribadire che in questa partita un parametro fondamentale è rappresentato in primis dalla qualità dei progetti. Oggi grazie alle competenze e alle conoscenze acquisite in questi anni, c’è la possibilità di realizzarli al meglio senza compromettere paesaggi o territori.  Ad oggi sono almeno 5 i progetti di parchi eolici offshore presentati in Calabria, per una potenza complessiva di 2,4 GW di potenza, in grado di produrre 8,6 TWh all’anno di energia elettrica pari al fabbisogno di oltre 3,4 milioni di famiglie. Numeri importanti che possono portare una serie di benefici: un solo parco eolico offshore da 675 MW è in grado di evitare 1 milione di tonnellate di CO2, produrre circa 45.000 tonnellate di idrogeno verde all’anno, vettore importante per decarbonizzare i siti industriali energivori, ma anche di creare 2.500 posti di lavoro diretti stimati nelle fasi di fabbricazione, assemblaggio e realizzazione del parco, oltre 100 posti di lavoro fissi stimati per la manutenzione dopo l’entrata in esercizio del parco, di cui circa l’80% locali. Non solo: anche opportunità per le imprese del territorio, sia nel settore dei servizi a supporto delle fasi di realizzazione e manutenzione ed opportunità di incremento della biodiversità a vantaggio ad esempio del settore della pesca. Infine, ci sono anche le opportunità di sviluppo per i porti con possibilità di diversificare i servizi con i nuovi offerti dal mondo dell’eolico offshore, così come le occasioni di ricerca e formazioni per le giovani generazioni.

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