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La scoperta

La Calabria era incastonata tra Francia e Spagna. Ricostruita la storia della regione

Un team di ricercatori dell’Ingv ha scoperto l’origine del “blocco calabro”: «Ha subito una rotazione di 160° 30 milioni di anni fa»

Pubblicato il: 30/07/2022 – 11:55
La Calabria era incastonata tra Francia e Spagna. Ricostruita la storia della regione

ROMA Attraverso tecniche di indagine paleomagnetiche, i ricercatori dell’INGV hanno ricostruito l’originaria posizione della microplacca calabra, un tempo unita a Provenza e Catalogna. Analizzando campioni di rocce provenienti dal massiccio montuoso della Sila in Calabria, le indagini paleomagnetiche hanno permesso di confermare che la «micro regioni fino a 30 milioni di anni fa era attuale della Provenza (Francia) e della Catalogna (Spagna)». È questo il risultato dello studio “First Pre-Miocene Paleomagnetic Data From the Calabrian Block Document a 160 Post-Late Jurassic CCW Rotation as a Consequence of Left-Lateral Shear Along Alpine Tethys” condotto da un team di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e recentemente pubblicato sulla rivista ‘Tectonics’ dell’AGU. 
Il cosiddetto “blocco Calabro” è una microplacca, ovvero un blocco crostale che comprende tutta la Calabria a sud del Parco Nazionale del Pollino la cui storia geologica risulta essere indipendente da quella della catena appenninica di cui oggi fa parte. 
Le rocce che costituiscono infatti il ​​blocco Calabro, sono molto diverse da quelle adiacenti delle catene Appenninica e Magrebide (situata in Sicilia). Mentre si depositano sul margine del continente per essere deformate ultime a poi costituire l’ossatura delle odierne catene montuose italiane, l’origine delle rocce del blocco Calabro e’ rimasto a lungo dibattuta. 
«Il nostro studio ci ha permesso di analizzare con tecniche paleomagnetiche un sottile strato di rocce sedimentarie risalenti a 208-125 milioni di anni fa, vale a dire all’epoca in cui il supercontinente Pangea ha iniziato a smembrarsi», spiega Fabio Speranza, Direttore della Sezione Roma2 dell’INGV e coautore dell’articolo. 
I risultati ottenuti hanno evidenziato diversi eventi di rotazione della microplacca calabra compatibili con la storia geologica del margine meridionale del continente europeo, ovvero con la Provenza e la Catalogna. 
«Il blocco Calabro mostra di aver subìto una rotazione antioraria estremamente ampia, pari a circa 160 gradi», prosegue Gaia Siravo, assegnista di ricerca dell’INGV e co-autrice dello studio. «Studi precedenti avevano mostrato che la microplacca Sardo-Corsa ha subito circa 90 gradi di rotazione antioraria in un periodo compreso fra 30 e 15 milioni di anni fa, a seguito dell’apertura del mare Ligure-Provenzale (situato fra l’attuale costa provenzale e il blocco Sardo-Corso)».

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