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Fonti rinnovabili e alternative e rigassificatore a Gioia Tauro: ecco il futuro energetico della Calabria

La Giunta regionale adotta le linee guida per aggiornare il piano anche alla luce del nuovo scenario globale e delle potenzialità del territorio

Pubblicato il: 04/08/2022 – 6:59
Fonti rinnovabili e alternative e rigassificatore a Gioia Tauro: ecco il futuro energetico della Calabria

La governance, il risparmio energetico ed efficienza energetica, l’incremento e diversificazione delle fonti di energia rinnovabile, la transizione energetica con l’utente al centro, le Comunità energetiche rinnovabili e l’autoconsumo collettivo di energia rinnovabile, l’idrogeno, il rigassificatore di Gioia Tauro, la sinergia con il sistema della ricerca e dello sviluppo, la mobilità sostenibile, l’integrazione e la digitalizzazione dei sistemi energetici locali “Smart Grid” e “Smart City. Sono queste le traiettorie che la Giunta regionale indica per la politica energetica del futuro in Calabria. Su proposta dell’assessore con delega allo Sviluppo Economico, Rosario Varì, di recente l’esecutivo Occhiuto ha adottato le linee di indirizzo per l’aggiornamento del Piano energetico della Regione Calabria, che in effetti – alla luce della situazione internazionale in atto e dello scenario di crisi all’orizzonte –  alla fine diventerà a tutti gli effetti un nuovo Piano: l’acronimo è Priec, Piano regionale integrato Energia e Clima, e sarà l’approdo del percorso avviato con le linee di indirizzo adottate dalla Giunta.

Una nuova visione dell’energia

Nella premessa del documento, la Giunta regionale evidenzia che «il Piano regionale integrato Energia e Clima (Priec) si propone di perseguire, come obiettivo strategico di sintesi, la riduzione delle emissioni di gas climalteranti, al fine di promuovere lo sviluppo e l’insediamento di una economia caratterizzata da bassi consumi energetici ed elevate ricadute a livello locale. Nel breve, medio e lungo periodo, il Priec dovrà, dunque, declinare gli obiettivi nazionali, regionalizzando lo sforzo che la Regione Calabria intende profondere in ognuno degli ambiti di intervento che influiscono sulla riduzione delle emissioni climalteranti. Pertanto, sarà fondamentale puntare sul risparmio energetico, ovvero la riduzione dei consumi di energia primaria, su interventi volti all’aumento dell’efficienza energetica, e sull’incremento della quota di copertura dei consumi energetici, attraverso la diversificazione e l’impiego di fonti rinnovabili endogene. Inoltre, nel breve periodo, in considerazione – spiega il governo calabrese – della contingente situazione di crisi europea, causata dai paesi interessati da conflitti, e in considerazione della necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento di gas ai fini della sicurezza energetica nazionale, fermi restando i programmi di decarbonizzazione del sistema energetico nazionale, le opere finalizzate all’incremento della capacità di rigassificazione nazionale e regionale costituiscono interventi strategici di pubblica utilità, indifferibili e urgenti. A tal proposito, guardando in prospettiva il problema della crisi energetica, si coglie come la Regione Calabria risulti strategica per la sicurezza energetica nazionale, grazie alla possibilità di rilanciare il progetto di un rigassificatore a Gioia Tauro, che contribuisca al consolidamento e alla resilienza della rete di approvvigionamento energetica italiana».

Rosario Varì
L’assessore regionale Rosario Varì

Il contesto energetico calabrese e la strategicità del rigassificatore

Nelle linee di indirizzo del Piano Energia e Clima si osserva: «L’analisi del contesto energetico calabrese al 2020 evidenzia un significativo aumento nel tempo della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, giungendo alla copertura dell’86% della domanda di energia elettrica calabrese. Ma la produzione di energia elettrica demandata alla Calabria non soddisfa soltanto il fabbisogno interno regionale, garantendo, altresì, l’esportazione oltre regione dell’energia elettrica necessaria a coprire il fabbisogno energetico derivante dal sistema interconnesso di cui la Regione fa parte. Purtroppo, tale fabbisogno d’oltre confine, unitamente al 24% della richiesta interna, viene soddisfatto ad opera di quattro centrali turbo gas a ciclo combinato, Altomonte, Rizziconi, Scandale, Simeri Crichi. L’energia primaria in ingresso a tali centrali è il Gnl (gas naturale liquefatto), che non proviene dalle coltivazioni regionali, le quali, negli anni dal 2004 al 2022, dopo un picco iniziale di estrazione nell’anno 2004, hanno vissuto una drastica riduzione della stessa, fino a registrare, nel 2022, una produzione totale di circa 38 ktep, diminuita di un ordine di grandezza rispetto alla produzione dal 2007 (753 ktep) al 2021 (242 ktep) e di due ordini di grandezza rispetto alla produzione dal 2004 (1304 ktep) al 2006 (1063 ktep). In attesa di un graduale passaggio, nel medio lungo termine, all’uso prevalente di sole energie alternative, il rigassificatore di Gioia Tauro – sostiene la Giunta Occhiuto – diventa una alternativa cogente, nel breve termine, al fine di coprire la richiesta interna di Gnl, oltre che concorrere alla autonomia energetica dell’intera nazione».

Priorità alla decarbonizzazione

Per la Giunta «attraverso la previsione di possibili traiettorie di attuazione e intervento, con relative misure economico finanziarie a supporto, la Regione Calabria dovrà impegnarsi a perseguire gli obiettivi individuati, coordinando le politiche regionali con tutti gli strumenti normativi e programmatici coinvolti. In ambito efficienza energetica, ai fini della riduzione dei consumi di energia primaria, rispettivamente, del parco edifici regionale, della pubblica illuminazione e dei sistemi produttivi, la priorità d’intervento della Regione Calabria dovrà essere dedicata alle misure di decarbonizzazione, laddove l’intervento regionale potrà essere maggiormente efficace, in particolare, nei settori non Ets: mobilità, industria diffusa (Pmi), residenziale, terziario e agricoltura. Un focus specifico andrà, dunque, condotto sulle azioni da adottare al fine di procedere con il progressivo abbandono dei combustibili fossili nei diversi settori di consumo, prevalentemente nel settore dei trasporti e negli usi civili per riscaldamento e raffrescamento, con simultaneo monitoraggio nel tempo dell’andamento dei consumi».

Le fonti energetiche rinnovabili e le smart grida

Uno degli obiettivi della Calabria sarà «innalzare la quota di energia prodotta da fonti energetiche rinnovabili (Fer), per questo a parere della Giunta «il Piano dovrà identificare e delimitare, prioritariamente, le aree idonee ad accogliere gli impianti, così da traguardare i target di decarbonizzazione della Regione, tra cui quello della generazione elettrica. Un focus specifico andrà dedicato al tema dell’idrogeno verde, con un’analisi sulla “readiness” o prontezza tecnologica/commerciale relativa all’impiego di questo vettore energetico nelle diverse filiere industriali. È imprescindibile, inoltre, prevedere una distribuzione geografica equilibrata delle fonti rinnovabili, considerandone l’effettivo potenziale e tenendo conto della connessione alla rete di distribuzione e di trasmissione, del previsto potenziamento della stessa, e includendo i sistemi di accumulo. L’obiettivo di crescita delle rinnovabili e la forte spinta verso lo sviluppo delle Comunità di energia rinnovabile (Cer) e dell’autoconsumo collettivo porta, dunque a puntare l’attenzione sulle smart grids, ovvero quei sistemi di reti elettriche che utilizzano la tecnologia digitale per monitorare e gestire i flussi di energia elettrica, al fine di soddisfare il fabbisogno degli utenti finali».

Le Comunità di energia rinnovabile

In merito al tema delle Cer – proseguono le linee di indirizzo della Giunta – «la Regione Calabria intende promuovere le stesse su tutto il territorio regionale, coinvolgendo tutti i settori strategici, formando e informando gli enti locali attraverso uno sportello dedicato, sensibilizzando all’implementazione delle stesse al fine di fornire benefici ambientali, economici e sociali a livello di comunità, oltre che come strumento per dare sostegno a famiglie in condizioni di povertà energetica. In tale cornice, il Priec non può prescindere dal prevedere percorsi virtuosi per il rafforzamento della capacità amministrativa, direttamente collegata agli investimenti per rafforzare gli strumenti, le competenze e la capacità dei soggetti coinvolti nella programmazione, gestione e attuazione degli interventi, ai fini di una gestione e di un utilizzo più efficace dei fondi a sostegno delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica: occorrerà puntare sulla conoscenza dell’impronta energetica in ogni settore, e sulla importanza di una gestione illuminata della res energetica, sia in ambito pubblico che privato, grazie alla presenza di figure tecniche specializzate, rafforzando il rapporto pubblico-privato, ovvero puntando sui contratti di rendimento energetico».

La strategia del futuro Piano regionale Energia e Clima

«Il Piano regionale Energia e Clima si propone dunque – conclude la Giunta regionale nelle linee di indirizzo –  una strategia energetica che consta di un insieme di linee strategiche di intervento, in linea con i dettami europei e nazionali: capacity building: educazione, formazione e informazione; risparmio energetico ed efficienza energetica, incremento e diversificazione delle fonti di energia rinnovabile; l’utente al centro della transizione energetica: le Comunità energetiche rinnovabili e l’Autoconsumo collettivo di energia rinnovabile; idrogeno; rigassificatore di Gioia Tauro; mobilità sostenibile; integrazione e digitalizzazione dei sistemi energetici locali “Smart Grid” e “Smart City”». (c. a.)

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