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«Biden chiama Putin. E scoppia la pace»

Il mondo si è svegliato, stamane, commosso ed incredulo. Le agenzie di stampa hanno cominciato a battere, dalla mezzanotte in avanti, dispacci che dichiarano la fine della guerra in Ucraina. A dar…

Pubblicato il: 01/10/2022 – 8:53
di FRANCESCO BEVILACQUA*
«Biden chiama Putin. E scoppia la pace»

Il mondo si è svegliato, stamane, commosso ed incredulo. Le agenzie di stampa hanno cominciato a battere, dalla mezzanotte in avanti, dispacci che dichiarano la fine della guerra in Ucraina. A darne notizia il segretario di stato americano Blinken, in una conferenza stampa convocata all’alba fra l’incredulità generale. L’accordo sarebbe stato firmato poco prima della mezzanotte da Joe Biden, presidente USA e da Vladimir Putin, presidente della Federazione Russa. Secondo indiscrezioni della Casa Bianca l’iniziativa sarebbe partita dalla first lady americana Jill Biden, la quale ieri mattina, appena sveglia, avrebbe così apostrofato il marito: “Senti Joe, ma quanti morti, feriti, distruzioni, quanti disastri economici ed ambientali, quante speculazioni e quanta povertà nel mondo intero dovrà causare questa maledetta guerra, prima che vi decidiate a farla finita, tu e Vladimir?” A quel punto Biden, in un momento di resipiscenza, avrebbe chiamato l’omologo russo invitandolo ad un incontro immediato. E Putin avrebbe risposto che non vedeva l’ora di trovare una via d’uscita piuttosto che lanciare la terza bomba atomica della storia.
Blinken ha anche parlato dei punti salienti dell’accordo: rinuncia della NATO a collocare basi missilistiche sul suolo Ucraino; possibilità per l’Ucraina di entrare nella UE a patto che vengano fatte nuove elezioni, ripristinati i diritti civili, revocati gli scioglimenti dei partiti politici di opposizione, liberati i prigionieri politici, sciolte le milizie irregolari; Crimea e Donbass potranno scegliere se stare con la Russia o con l’Ucraina con un referendum supervisionato dall’ONU; le sanzioni alla Russia sono revocate con effetto immediato; gli oligarchi russi potranno riprendere a fare affari con i loro omologhi (pardon, filantropi) americani, europei ed arabi; resteranno a carico dei contribuenti UE i fondi per la ricostruzione dell’Ucraina; il procuratore Gratteri è stato nominato commissario straordinario per la ricostruzione dell’Ucraina, definito il più grande business della storia; Gratteri ha chiesto la realizzazione di un supercarcere a Kiev e di un’aula bunker per celebrarvi i processi per corruzione e concussione che egli prevede numerosi; Putin ha già riaperto i rubinetti del gas e gli USA ripareranno a loro spese le falle provocate nel gasdotto russo, risarcendo i danni a Gazprom.
Immediate le reazioni a livello internazionale. JoeBiden è stato visto aggirarsi tutta la notte nei corridori della Casa Bianca per stringere la mano a Putin che però era già rientrato a Mosca. Ursula von derLeyen si è dimessa: farà l’informatrice medica per la Pfizer. La BCE ha abbassato drasticamente i tassi di interesse ed ha annunciato che acquisterà tutti i titoli del debito pubblico Ucraino da qui a cent’anni. Zelensky e la moglie si trasferiranno in una villa messa a disposizione da Harry Kissinger ad Hollywood: sono stati scritturati per una serie televisiva dal titolo “La maglia verde” che racconterà le avventure della coppia. Paolo Mieli realizzerà una nuova trasmissione storica sulla guerra in Ucraina che andrà in onda su RAI 3. In Italia, Marco Minniti presidente della Fondazione Med-or di Leonardo, prima fabbrica d’armi in Italia, si è dimesso, dicendosi disposto, in cambio di un congruo vitalizio, a dedicarsi alla pesca subacquea nello Stretto di Messina. Sempre in Italia, Mario Draghi ha reso noto che ora è più tranquillo e che tornerà presto a lavorare per la banca d’affari americana Goldman Sachs: avrebbe già ideato dei derivati specifici da vendere a Russia ed Ucraina.
Importanti le conseguenze sul piano economico e sociale. All’apertura di stamane, gli indici degli scambi in borsa sono schizzati alle stelle (salvo che per le azioni delle società che costruiscono armi e per quelle energetiche). I prezzi di gas, petrolio ed elettricità sono scesi ai minimi storici. I prezzi delle materie prime stanno calando vertiginosamente di ora in ora. Il ministro italiano Cingolani ha annunciato che saranno annullati tutti i progetti di centrali nucleari, rigassificatori, pale eoliche sui crinali più belli delle montagne italiane. Ha detto anche che saranno chiuse tutte le centrali a biomasse.
Uniche note stonate: la Polonia ha chiesto di uscire dalla UE in segno di protesta ed ha dichiarato di voler continuare la guerra contro la Russia da sola; quel che resta del Battaglione Azov ha invocato asilo politico negli USA; Myrta Merlino, Riccardo Formigli, David Parenzo e Monica Maggioni chiamano a raccolta i loro colleghi giornalisti perché dicono che senza pandemie e senza guerre – e con il governo Meloni – sono rovinati; Enrico Mentana ed il PD hanno dichiarato che la notizia della pace è una fake news propagata da ambienti filo-comunisti del Vaticano d’accordo con Michele Santoro e chiedono l’immediata cancellazione della notizia da tutti i social.
* Avvocato e scrittore

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