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«In Calabria esiste una Giunta diversa»

Da tredici mesi la Calabria ha una giunta regionale efficiente ed efficace, impegnata a lavorare seriamente sui problemi della regione. Già la grande Jole Santelli aveva iniziato un percorso di no…

Pubblicato il: 23/11/2022 – 9:56
di Alfredo Antoniozzi*
«In Calabria esiste una Giunta diversa»

Da tredici mesi la Calabria ha una giunta regionale efficiente ed efficace, impegnata a lavorare seriamente sui problemi della regione. Già la grande Jole Santelli aveva iniziato un percorso di novità che solo il destino non ha consentito di realizzare. L’esecutivo guidato da Roberto Occhiuto e sostenuto dal centrodestra ha credibilità, è autorevole e si contraddistingue, rispetto a Puglia e Campania, per un riformismo che non sì sottrae alle sfide in corso. Occhiuto è anche da un anno commissario della sanità, il punto debole della Calabria. Una sanità commissariata dal 2009 con risultati sconfortanti per tutte le coalizioni che l’hanno governata. Dì recente il governo Meloni ha prorogato il decreto Calabria consentendo al governatore di poter bandire i concorsi, di avere premialità e di continuare su un percorso virtuoso.  

Devo sottolineare quanto evidenziato anche da settori responsabili dell’opposizione e cioè che Occhiuto è stato il primo commissario straordinario, di concerto con la Guardia di finanza, ad avviare una ricognizione seria sul debito regionale che porterà certamente buoni frutti. Il progetto del presidente è quello di garantire a fine legislatura una sanità moderna che dreni l’emigrazione sanitaria e garantisca i livelli essenziali di assistenza. Ma anche sul versante delle riforme, Occhiuto ha dimostrato coraggio, non respingendo le prospettive di autonomia ma chiedendo revisione della spesa storica e confidando nella figura del premier come garante di unità nazionale. In Calabria, anche grazie alle donne e agli uomini di Fratelli d’Italia che siedono in giunta e in consiglio, è iniziata una stagione di rinnovamento e di governabilità che è l’antitesi dell’immagine di una regione piagnona e passiva. Non certo perché sia facile produrre cambiamenti che l’opinione pubblica vorrebbe vedere subìto ma in ragione di un approccio ai problemi che è orientato alle soluzioni. Se pensiamo alla questione del mare sporco, che interessa da decenni parte della zona tirrenica, vediamo che lo spirito è quello giusto. La programmazione di interventi di riqualificazione dopo anni di abusivismo.

Le opportunità sono connesse anche al Pnrr e alla questione dei trasporti.  Fare il Ponte sullo stretto sarebbe importante ma insieme a interventi infrastrutturali che riguardino la 106, l’alta velocità. Cose che Occhiuto sta discutendo con il ministro Salvini.  La nostra speranza è che questa stagione porti la Calabria fuori dalle condizioni di svantaggio. Al suo interno vivono realtà produttive, universitarie, culturali di grande spessore. E sul versante del Mediterraneo questa piccola, grande regione può e deve essere anello di congiunzione per la pace, il progresso, la convivenza religiosa. Per un Sud diverso e capace di diventare protagonista.             

*Vicecapogruppo Fdi Camera

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