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Campagna antincendi 2022: roghi diminuiti del 79% rispetto all’anno precedente – VIDEO

Generale Salsano: «Segnalate all’autorità giudiziaria 22 persone, quattro gli arresti». Occhiuto «Preservato il capitale naturale della regione»

Pubblicato il: 28/11/2022 – 15:19
Campagna antincendi 2022: roghi diminuiti del 79% rispetto all’anno precedente – VIDEO

CATANZARO Salvaguardia delle foreste e dei boschi, la prevenzione di rischi idrogeologici e sostegno all’attività di controllo, informazione e sensibilizzazione all’educazione ambientale. Questi gli obiettivi che si sono preposti l’Arma dei carabinieri e la Regione Calabria nella “campagna di previsione, prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi per l’anno 2022”. Il risultato, in numeri – come ha spiegato il generale Pietro Salsano –, è stato di 22 persone segnalate all’autorità giudiziaria (delle quali quattro tratte in arresto); 2.230 controlli effettuati; 347 persone controllate; 39 veicoli controllati; 205 illeciti accertati; 239 persone sanzionate e multe elevate per un valore di 163.750 euro.
«Abbiamo registrato nella Sila Grande, nella Sila Piccola e in Aspromonte un netto calo del numero di incendi con un incremento nella provincia di Crotone a causa di un paio di incendi particolarmente devastanti e una piccola parte nel Vibonese.
Nella Sila Grande c’è stato un calo degli incendi, rispetto al 2021, del 71%. Il dato più confortante in Aspromonte con un calo del 90% – dopo la devastazione dell’anno precedente – e del 91% nella Sila Piccola. Il dato è calcolato sugli ettari di aree boschive toccate dagli incendi. Resta la maglia nera del Crotonese dove gli ettari andati in fumo sono sono stati 1.319. In tutto però la Calabria registra un meno 79% degli incendi boschivi. Se nel 2021 sono andati in fumo 25.099 ettari di boschi, nel 2022 gli ettari interessati sono 5.135.
«La Regione Calabria – ha detto Salsano – ha allestito una sala operativa importante di segnalazione immediata».
Sono state mostrate le immagini riprese dai droni grazie alle quali sono stati individuati i piromani poi individuati e fermati dalle forze dell’ordine.
«La Regione ci ha dato fonti per l’acquisto di strumentazione come termocamere, telefoni satellitari per chiamare anche da zone dove non c’è campo, le fototrappole. Il reggimento a cavallo, poi, ha pattugliato la Sila per tutta l’estate, non solo per fare prevenzione ma anche per parlare con i pastori», ha spiegato Salsano.

I risultati della campagna antincendi 2022

Borrelli: «Incendiare non paga»

Ma perché si appiccano gli incendi? I motivi sono tantissimi compreso quello, apparentemente futile, e quindi ancora più assurdo, che con il fuoco le lumache vengono fuori e possono essere catturate e vendute.
«È stata una campagna intensa e innovativa – ha detto il colonnello Borrelli comandante dei carabinieri forestali –. Quando un’area viene percorsa da incendio su di essa scattano dei vincoli. Dallo scorso anno la legge quadro sugli incendi boschivi è stata aggiornata con un elemento in più: la pubblicazione da parte del cosiddetto geoportale nazionale degli incendi boschivi. La sola pubblicazione su questo geoportale fa scattare questi vincoli e questo è un elemento di fortissima deterrenza perché vi è il principio che incendiare non paga, non favorirà chi vuole andare a raccogliere lumache o per altre attività imprenditoriali come la pastorizia. Questa campagna è stata una straordinaria esperienza – ha concluso Borrelli – che sicuramente è l’inizio di un percorso virtuoso per questa regione e non solo. Dalla Calabria può partire un modello organizzativo differente che vede coinvolti tutti gli attori sociali».

Occhiuto: «Siamo riusciti a preservare il capitale naturale della regione»

Il governatore della Calabria Roberto Occhiuto parla di dati straordinari, soprattutto per quanto riguarda il 79% in meno di incendi boschivi «perché le superfici di bosco sono il capitale naturale della regione che prima, ogni anno, veniva disperso e oggi siamo riusciti a preservare. Abbiamo costruito insieme un modello, dalla Calabria, che può essere replicato in altre regioni. Una volta tanto la Calabria diventa modello grazie alla sinergia tra istituzioni diverse che collaborano affinché la Calabria sia una regione di eccellenza. La Protezione civile ci diceva che quest’anno gli incendi sarebbero aumentati perché sarebbe stata una stagione secca e più calda. Per questa ragione abbiamo moltiplicato gli sforzi e sono contento che si sia creata questa sinergia tra gli uffici della Regione, la sala operativa della Regione e l’Arma dei Carabinieri».
Il governatore si è detto soddisfatto dei risultati ottenuto dall’Arma per quanto riguarda il contrasto ai reati ambientali. «L’Arma dei carabinieri – ha detto Occhiuto – è stata preziosissima. Abbiamo dimostrato che quando le istituzioni lavorano insieme possono raccontare al Paese un’altra Calabria. Questo modello che abbiamo costruito va consolidato negli anni. Attenzione, non abbiamo speso di più quest’anno sulla campagna antincendio, abbiamo speso le stesse risorse degli altri anni ma le abbiamo organizzate meglio». (ale. tru.)

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