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la sentenza

Crotone, indagine sul parco eolico, otto condanne e tre assoluzioni

Il gup ha definito anche due patteggiamenti a otto mesi. Secondo l’accusa gli indagati riuscivano a far riavere i beni requisiti ai proprietari

Pubblicato il: 30/11/2022 – 19:03
di Alessia Truzzolillo
Crotone, indagine sul parco eolico, otto condanne e tre assoluzioni

CATANZARO Otto condanne, tre assoluzioni e due patteggiamenti. Questo il bilancio della sentenza che contempla i riti alternativi nel procedimento “Tauros” incardinato dalla Dda di Catanzaro e incentrato sulla realizzazione irregolare del parco eolico nella città di Crotone.
Gli accertamenti della Guardia di Finanza hanno ricostruito il quadro della truffa analizzando cinque procedure esecutive, dove è emerso che gli indagati riuscivano a far riavere i beni requisiti ai proprietari originari.
In seguito, prima della chiusura delle indagini preliminari, le indagini della Squadra Mobile di Crotone hanno ampliato il quadro accusatorio. Sono stati ravvisati, infatti, gli ulteriori reati di trasferimento fraudolento di valori, turbata libertà degli incanti, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.

La sentenza

Il gup Antonio Battaglia ha condannato Giuseppe Turrà, 5 anni e 4 mesi e 1.400 euro di multa; Salvatore Lorenzano, 3 anni e 8 mesi di reclusione e 1000 euro di multa; Antonio Grande, 3 anni e 8 mesi di reclusione e 1000 euro di multa; Domenico Grande, 2 anni e 6 mesi di reclusione; Antonio Franco, un anno e 8 mesi di reclusione; Maria Russo, 8 mesi di reclusione; Giuseppe Germinara, un anno e 6 mesi di reclusione; Antonio Lia, un anno e 4 mesi di reclusione. 
In concomitanza della lettura della sentenza d’abbreviato il gup Antonio Battaglia ha definito anche le due posizioni che avevano chiesto il patteggiamento: Laura Gigliarano (difesa dall’avvocato Enzo Ioppoli), Luigi Aprigliano hanno patteggiato una condanna a 8 mesi di reclusione.
Sono stati assolti Rosario Caracciolo per non avere commesso il fatto; Raffaele Lavigna e Rocco Devona (difeso dall’avvocato Tiziano Saporito) perché il fatto non sussiste.
Gli imputati sono difesi dagli avvocati Mario Siniscalco, Mario Nigro, Luigi Falcone, Maurizio Belmonte, Antonio Fuscà, Luigi Colacino, Mario Germinara, Nicola Rendace, Antonio Maida, Pasquale Lepera, Carolina Carbone, Alessandro Guerriero, Wanda Bitonte, Gregorio Viscomi, Salvatore Iannone, Bernardo Marasco, Giacomo Iaria, Paola Portaluri, Giuseppe Pignanelli.

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