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Acquedotto dell’Abatemarco, Sorical chiede 40 milioni per il potenziamento della rete

Vertice in Prefettura a Cosenza con l’amministratore unico Calabretta ed il sindaco Caruso. Al centro i disagi idrici del Capoluogo bruzio

Pubblicato il: 01/12/2022 – 17:22
Acquedotto dell’Abatemarco, Sorical chiede 40 milioni per il potenziamento della rete

COSENZA «Sorical, in condivisione con l’ingegner Bruno Gualtieri, commissario di ArriCal (Autorità rifiuti e risorse idriche della Calabria), ha richiesto 40 milioni di euro di investimenti per potenziare e stabilizzare l’erogazione idrica dei Comuni servizi dall’Abatemarco attraverso la riattivazione dell’Ipot di Piano Lago e l’approvvigionamento dai laghi Silani». Lo ha riferito questa mattina l’amministratore unico della Sorical, Cataldo Calabretta, nel corso di una riunione convocata e presieduta dal Prefetto Vittoria Ciaramella alla presenza del sindaco della città Franz Caruso. «La riunione – si legge in una nota – è stata chiesta dal sindaco Bruzio e di altri dell’hinterland a seguito dei disagi registratasi nelle scorse settimane in alcune zone della città. Calabretta e i tecnici della Sorical hanno evidenziato che l’acquedotto Abatemarco, così come gli altri acquedotti di origine sorgentizia, in autunno risente del calo fisiologico delle sorgenti».
«Quest’anno, a partire da settembre – è detto – tenendo conto delle disponibilità idriche, i tecnici della Sorical hanno ridotto proporzionalmente la distribuzione tra tutti i 26 Comuni serviti. Tale criterio viene attuato da decenni. E nonostante il clima mite fino e metà novembre, la riduzione non è stata mai sotto i 290 litri al secondo, una portata che soddisfa gli standard se la rete comunale di distribuzione fosse stata pienamente efficiente».
«Riguardo alla necessità delle chiusure pomeridiane e notturne attuate dal Comune dei serbatoi “Merone” e “De Rada” – si legge nella nota – è stato spiegato nel corso della riunione, esse dipendono esclusivamente dal cattivo funzionamento della rete idrica comunale a causa della mancata regolamentazione dei serbatoi di accumulo privati che scompensano la rete. Tale tesi è nota agli attuali vertici del Comune perché è suffragata da studi tecnici e misurazioni, che hanno evidenziato che alle ore 3 di notte a Cosenza si consuma una quantità d’acqua superiore all’intera portata dell’Abatemarco per la città, con una dispersione idrica clamorosa».
«Nel 2017, quando tutto il territorio del cosentino è stato colpito da una grave siccità – prosegue la nota – proprio al fine di venire incontro alle esigenze comunali, Sorical ha proposto un’erogazione turnata verso il Merone intesa proprio a minimizzare le dispersioni notturne a favore di un accumulo nelle grandi vasche regionali ed a beneficio della successiva erogazione diurna che ha aumentato l’erogazione in alcune zone della città (Via della Repubblica e il Centro Città) che rimanevano senza acqua già alle prime ore del mattino».
«Con le piogge degli ultimi giorni, l’acquedotto Abatemarco ha aumentato le produzione di acqua – conclude il comunicato – i serbatoi vengono alimentati con portate in linea con gli anni precedenti. Nei prossimi giorni ci sarà in un incontro tra i vertici della Sorical e il Comune di Cosenza, mentre ai tecnici di entrambe le parti è stata demandata la fattiva collaborazione al fine di efficientare l’erogazione e ridurre al minimo i disagi».

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