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‘Ndrangheta, nuovo filone di Rinascita Scott: 8 arresti e 3 misure interdittive a Vibo Valentia

Gli indagati sono accusati a vario titolo per associazione mafiosa, riciclaggio internazionale, trasferimento fraudolento di valori, truffa

Pubblicato il: 25/01/2023 – 7:01
‘Ndrangheta, nuovo filone di Rinascita Scott: 8 arresti e 3 misure interdittive a Vibo Valentia

VIBO VALENTIA Il Ros, con il supporto in fase esecutiva del Comando Provinciale Carabinieri di Vibo Valentia, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, a carico di 11 indagati (8 in carcere, di cui in Ungheria e tre destinatari della misura interdittiva del divieto di esercitare attività imprenditoriali o uffici direttivi di persone giuridiche) a vario titolo per associazione di tipo mafioso (imputazione riguardante 4 soggetti), riciclaggio internazionale, trasferimento fraudolento di valori, truffa internazionale e altri reati, alcuni dei quali aggravati ex art. 416 bis.

L’operazione

L’operazione costituisce prosecuzione dell’indagine Rinascita Scott, eseguita il 19 dicembre 2019 dal Ros che – oltre a fornire ulteriore conferma dell’unitarietà della ‘ndrangheta, al cui interno le articolazioni territoriali (locali/‘ndrine) godono di un’ampia autonomia operativa, seppur nella comunanza delle regole e nel riconoscimento dell’autorità del Crimine di Polsi (RC) – aveva consentito di ricostruire gli assetti della ‘ndrangheta presenti nel vibonese, attingendo 334 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, per associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsione, usura, fittizia intestazione di beni, riciclaggio, detenzione di armi, traffico di stupefacenti, truffe, turbativa d’asta, traffico di influenze e corruzione.

Il clan di Sant’Onofrio

L’odierna indagine – corroborata da intercettazioni e propalazioni di diversi collaboratori di giustizia – ha documentato l’appartenenza all’articolazione territoriale di ‘ndrangheta attiva su Sant’Onofrio (VV) di quattro soggetti uno dei quali, per agevolare le attività di riciclaggio in favore della cosca, ha costituito una serie di società di diritto italiano, ungherese e cipriota, fittiziamente intestate a terzi soggetti. In questo contesto è stato colpito da mandato d’arresto europeo un avvocato ungherese risultato intestatario del 50% delle quote societarie di una delle predette società.

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