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Infortuni sul lavoro con esito mortale, Inail: nel primo semestre 2023 denunce in calo in Calabria

I dati analitici dell’istituto segnalano la Lombardia e il Friuli con più incrementi ed Emilia Romana e la nostra regione con meno casi

Pubblicato il: 28/06/2023 – 9:56
Infortuni sul lavoro con esito mortale, Inail: nel primo semestre 2023 denunce in calo in Calabria

ROMA Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Inail nei primi cinque mesi del 2023 sono state 358, sei in meno rispetto alle 364 registrate nel periodo gennaio-maggio 2022 (-1,6%), 76 in meno rispetto al 2021, 74 in meno rispetto al 2020 e 33 in meno rispetto al 2019. Emerge dai dati analitici delle denunce di infortunio, nel complesso e con esito mortale, e di malattia professionale presentate all’Istituto entro il mese di maggio e disponibili nella sezione ‘Open data’ del sito Inail. A livello nazionale i dati rilevati al 31 maggio di ciascun anno evidenziano per i primi cinque mesi del 2023 rispetto al pari periodo del 2022, pur nella provvisorietà dei numeri, avverte l’Inail, un decremento solo dei casi mortali in itinere, scesi da 96 a 87, mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro passano da 268 a 271. Il calo ha riguardato solo l’Agricoltura (che scende da 42 a 36) e il Conto Stato (da 19 a 12), a differenza dell’Industria e servizi, che passa da 303 a 310 denunce. Dall’analisi territoriale emerge un calo nel Nord-Est (da 86 a 77), al Sud (da 73 a 68) e al Centro (da 77 a 74) e un incremento nel Nord-Ovest (da 100 a 108 casi) e nelle Isole (da 28 a 31). Tra le regioni con i maggiori incrementi si segnalano la Lombardia (+10 casi mortali), il Friuli Venezia Giulia (+7), la Liguria e l’Umbria (+6 ciascuna), l’Abruzzo e la Campania (+5 ciascuna), mentre i cali più evidenti sono quelli di Emilia Romagna (-8) e Calabria, Toscana e Piemonte (-7 ciascuna). Il calo rilevato nel confronto tra i primi cinque mesi del 2022 e del 2023 è legato solo alla componente femminile, i cui casi mortali denunciati sono passati da 47 a 27, mentre per quella maschile si registra un aumento, da 317 a 331. In calo anche le denunce dei lavoratori italiani (da 300 a 296) e dei comunitari (da 22 a 10), in aumento quelle degli extracomunitari (da 42 a 52). Dall’analisi per classi di età si registrano aumenti tra gli under 35 (da 57 a 69 casi), tra i 60-64enni (da 46 a 58) e tra gli over 70 (da 7 a 17) e diminuzioni nelle fasce 35-59 anni (da 233 a 194) e 65-69 anni (da 21 a 20). Al 31 maggio di quest’anno risultano cinque denunce di incidenti plurimi per un totale di 10 decessi, quattro dei quali stradali. Nei primi cinque mesi del 2022 gli incidenti plurimi erano stati tre per un totale di sei decessi, tutti stradali. (Adnkronos)

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