Città unica e nuovo ospedale di Cosenza, Pichierri: «Necessario affrontare insieme le due problematiche»
L’esponente di Noi con l’Italia: «Lasciare le cose nella situazione attuale, rappresenterebbe un crimine sul piano politico»

COSENZA Da più giorni si discute sull’ipotesi della fusione dei Comuni Cosenza, Rende e Castrolibero, e della costruzione ed ubicazione del nuovo Ospedale di Cosenza. «Ritengo imprescindibile – dichiara il Consigliere Nazionale e Presidente della Consulta Sanità di ‘Noi con l’Italia’, Franco Pichierri – affrontare insieme le due problematiche. Certamente, ciò non può essere avulso dal ricordare la posizione assunta dal Sindaco Caruso e dal Consiglio Comunale della città capoluogo. Nel merito, però, per quanto mi riguarda, sento il dovere di esprimere alcune considerazioni che ritengo essere importanti. E’ necessario – aggiunge, inoltre, Pichierri – trattandosi di due argomenti che segneranno il futuro del comprensorio e delle prossime generazioni, segnalare che l’eventuale costruzione della grande città, garatirebbe la nascita di un nuovo e più forte presidio istituzionale che riporti Cosenza, Rende e Castrolibero ad assumere un ruolo guida nella provincia e, conseguentemente, all’interno della Calabria. Non bisogna, tuttavia, dimenticare che in passato la città di Cosenza, godeva di un prestigio e di un peso politico-istituzionale che riusciva a condizionare le scelte nazionali e regionali a favore dell’Area Urbana e dell’intera provincia. Oggi, viceversa, la città brutia – sostiene, oltretutto, il Dirigente di ‘Noi con l’Italia’ – è relegata ad un ruolo marginale e di poco peso istituzionale. Lasciare le cose nella situazione attuale, rappresenterebbe un crimine sul piano politico. Per quanto, invece, riguarda la realizzazione del nuovo Ospedale dell’Area Urbana, come ho già affermato in passato, e tra l’altro contenuto nelle dichiarazioni Programmatiche presentate a corredo della mia candidatura, il presidio Ospedaliero non può che nascere nell’Area universitaria, dove già opera la Facoltà di Medicina e le prestigiose Facoltà di Farmacia, Chimica, Biologia, nonché i nuovi corsi di Ingegneria. Ciò, non escludendo, come ho più volte ribadito, la realizzazione di un Hub delle cronicità da realizzare nell’attuale presidio dell’Annunziata che, con il Mariano Santo e l’INRCA, andrebbe a costituire la nuova ‘Città della Salute’ con la presenza delle Aree Ambulatoriali e della diagnostica. Certo – conclude, infine, Pichierri – le mie convinzioni ed i miei suggerimenti non hanno la pretesa di rappresentare alcuna verità, ma segnalano soltanto delle riflessioni che andrebbero valutate da parte di chi ha il peso istituzionale delle scelte da operare nel prossimo futuro».