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Crotone senz’acqua, il rischio è l’emergenza sanitaria. Sorical “salta” il vertice

La società non è tenuta a partecipare «e il sindaco dovrebbe saperlo». Continua il muro contro muro con Voce sulla fornitura

Pubblicato il: 17/07/2023 – 15:29
di Gaetano Megna
Crotone senz’acqua, il rischio è l’emergenza sanitaria. Sorical “salta” il vertice

CROTONE Sorical non riconosce l’autorità del sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, e questa mattina non partecipa alla riunione del Centro operativo di protezione civile (Coc), che era stata convocata ieri. La riunione si è tenuta nella sala giunta del palazzo comunale. Fonti di Sorical fanno sapere che non sono tenuti a partecipare a questo tipo di riunioni e «il sindaco avrebbe dovuto saperlo».
La riunione del Coc aveva l’obiettivo di trovare una soluzione per risolvere la crisi idrica che sta imperversando nella città pitagorica in queste torride giornate di luglio. Come viene evidenziato in una nota stampa trasmessa a conclusione della riunione del Coc «nei giorni scorsi Voce ha contattato più volte Sorical, il commissario Arrical e l’ufficio di gabinetto della presidenza della Regione» e «nonostante le sollecitazioni e la richiesta di aumentare la fornitura idrica non ho avuto risposta». A questo proposito le fonti Sorical dicono che «la quantità di acqua fornita in questi giorni a Crotone è quella prevista dai disciplinari». Rispetto al periodo precedente, quindi, vi sarebbe stato già un aumento della fornitura.
Le interlocuzioni tentate dal sindaco con Sorical, Arrical e presidenza della Regione Calabria non avevano prodotto risultati perché Sorical è rimasta su posizioni intransigenti, dovuti probabilmente al mancato riconoscimento del debito di circa 25 milioni di euro contratto da Congesi. Nel tempo ci sono state anche azioni legali finalizzate al recupero del credito, che non hanno avuto successo. La convocazione del Coc era finalizzata alla presa d’atto del pericolo che in città potrebbe scoppiare l’emergenza sanitaria, per la scarsa disponibilità di acqua.
La Sorical non ha accolto l’invito e Voce denuncia che «è gravissimo che non si partecipi ad un organo di protezione civile». Alla riunione erano, comunque, presenti «il Comune di Crotone, Congesi, il Consorzio di Bonifica Ionio Crotonese, la Croce Rossa, l’Azienda sanitaria provinciale e l’Arsac».
«La Protezione civile regionale, – si legge nel comunicato – sentita a mezzo telefono, ha confermato la sua disponibilità a fornire, in caso di emergenza idrica, autobotti a supporto della eventuale emergenza». Argomento centrale del confronto è stato l’attuale fornitura che da Sorical arriva ai serbatoi cittadini. A questo proposito «Congesi ha specificato, partendo dal dato che in estate aumentano i consumi idrici, che Sorical attualmente assicura una fornitura di complessivi di 265 litri al secondo che vengono ripartiti sui tre serbatoi cittadini (Vescovatello Alto, Vescovatello Basso e Papanice) rispetto ai 300 litri al secondo normalmente forniti durante la stagione estiva».
Questi dati non trovano conferma in Sorical, dove dicono che oltre ai tre serbatoi citati da Congesi ci sono quelli di Poggio Pudano, Margherita e zona industriale. Anche questi territori sarebbero serviti dall’acqua che gestisce Sorical. Sommando tutti i serbatoi che si trovano nel territorio comunale di Crotone, quindi, la quantità di acqua potabile fornita da Sorical arriverebbe a più di 300 litri al secondo. Quella che arriva ai tre serbatoi a cui si fa riferimento nella nota stampa diffusa dal Comune (265 litri al secondo) «costringe Congesi a razionare l’acqua». «Preoccupa – si legge – il costante aumento della popolazione e dei relativi consumi idrici nel corso della stagione estiva che raggiungeranno il picco ad agosto». 
Nel corso della riunione «Congesi ha anche confermato che Sorical non è disponibile ad aumentare la portata» e per Congesi l’attuale situazione «non è dovuta ad un problema di carenza idrica ma di fornitura non adeguata alle esigenze del periodo». Dal canto suo «il Consorzio di Bonifica ha confermato che il lago di S. Anna non è in sofferenza e comunque è disponibile a mettere a disposizione le proprie riserve in caso di emergenza». «Il Coc, coordinato dall’ing. Francesco Ciccopiedi, si è comunque organizzato in caso di necessità prevedendo la fornitura ad abitazioni dove risiedono persone con diversa abilità, zone non servite e ospedale grazie al supporto di Congesi». «La Croce Rossa, nell’eventualità, metterà a disposizione la Sala Operativa e i propri volontari». A conclusione della riunione è stato ribadito che «il Coc rimane attivo nei prossimi giorni per monitorare la situazione anche in considerazione del fatto che se Sorical non modificherà atteggiamento potrebbero verificarsi problemi igienico sanitari». Il verbale della riunione è stato trasmesso «per opportuna conoscenza al prefetto di Crotone» che, sino ad oggi, non ha espresso una posizione ufficiale. (redazione@corrierecal.it)

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