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la riforma contestata

Consorzi di bonifica, maratona in “Sesta”. Gallo: «L’ente unico è un caposaldo». Il sì di Afflitto (M5S) alla riforma

Oltre quattro ore di serrato confronto in Commissione. Molinaro ribadisce le critiche. Il pentastellato: «La voto ma non è fiducia a Occhiuto»

Pubblicato il: 01/08/2023 – 7:04
Consorzi di bonifica, maratona in “Sesta”. Gallo: «L’ente unico è un caposaldo». Il sì di Afflitto (M5S) alla riforma

REGGIO CALABRIA Oltre 4 ore di confronto, serratissimo, con qualche colpo di scena come l’annuncio del consigliere regionale di M5S Francesco Afflitto di votare a favore, e con la conferma delle posizioni in campo nella maggioranza di centrodestra, nella quale il leghista Pietro Molinaro ribadisce le sue critiche, non condivise dal resto della coalizione. La riforma dei Consorzi di bonifica voluta, anzi imposta come un ultimatum dal presidente della Regione Occhiuto rende particolarmente accesa l’odierna seduta della sesta Commissione Agricoltura del Consiglio regionale, step obbligato e obbligatorio prima dell’approdo del testo giovedì in aula, per quello che già si profila come un vero e proprio redde rationem. Prima una serie di audizioni di quei soggetti del mondo agricolo e sindacale che hanno comunque deciso di portare il loro contributo, poi il dibattito più prettamente politico.

Il dibattito in Commissione

C’è anche l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, accompagnato dal dirigente generale del Dipartimento Agricoltura Giuseppe Giovinazzo, e proprio Gallo – si ricava dal resoconto di seduta – chiarisce subito i termini della questione, parlando di riforma necessaria perché ormai la situazione dei Consorzi di bonifica è diventata fuori controllo. Per Gallo «il testo è aperto al contributo dei singoli consiglieri, fermi restando alcuni capisaldi: un unico Consorzio, la liquidazione degli 11 Consorzi attuali, gli agricoltori dovranno essere in regola con i pagamenti dei contributi per ricevere i benefici. Per quanto riguarda le audizioni – rimarca l’assessore – secondo quanto emerge dal resoconto di seduta – alcune riflessioni possono essere prese in considerazione». La presidente della sesta Commissione, Katya Gentile, di Forza Italia, sottolinea che «il comparto è al collasso per cui è indispensabile intervenire sulle varie criticità riscontrate», annunciando che presenterà emendamenti e specificando che «ci sono margini per apportare alcuni miglioramenti alla proposta di legge in esame». Difende la riforma Giuseppe Graziano di Azione, che la definisce «epocale» e comunque solleva il tema – serio – della sorte del personale, anche se sul punto sempre Gallo preciserà che saranno stanziati 2 milioni. Critiche dall’opposizione da Davide Tavernise, capogruppo del M5S, che annuncia il voto negativo pur non dicendosi contrario al Consorzio unico.

Francesco Afflitto

È poi il turno di Molinaro, l’unico realmente disallineato nel centrodestra rispetto a una riforma che in realtà mette a nudo il fallimento della gestione dei Consorzi di bonifica che risale anche ai tempi della sua guida della Coldiretti. Molinaro sostiene che « mai riforma è così avversata dai soggetti competenti», e che è stato grave non coinvolgere le associazioni di categoria, Molinaro poi  dice di «non essere contrario all’idea di una riforma», ma di essere «convinto che debba partire da basi più ampie», osservando – sempre secondo quanto riporta il resoconto di seduta – che «gli 11 distretti previsti non avranno autonomia gestionale e definisce «“falso storico” rappresentare i consorzi come fallimentari sotto tutti gli aspetti» e «non veritiera la ricostruzione effettuata, atteso che la Commissione detiene importanti documenti che possono fare luce sullo stato dell’arte»: Molinaro infine auspica che «l’interlocuzione con l’assessore Gallo sia foriera di risultati, in assenza dei quali – sostiene – non si sta scrivendo una bella pagina di politica calabrese». Infine, la “sorpresa”, che arriva dal consigliere regionale M5S Francesco Afflitto, che pur evidenziando alcune lacune della proposta (che «potrebbero essere colmate attraverso emendamenti in aula», afferma), annuncia – si legge nel resoconto di seduta – che voterà «favorevolmente, senza che ciò debba rappresentare un voto di fiducia al presidente della Giunta regionale, fiducia che – precisa Afflitto – toccherà ricevere dalla sua maggioranza». (c. a.)

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