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Biodiversità e aree protette, la Regione scommette sulle sue ricchezze naturali

I contenuti del piano di azione per il 2021-2027, che prevede un investimento complessivo di 48 milioni e due linee strategiche di intervento

Pubblicato il: 17/09/2023 – 12:32
Biodiversità e aree protette, la Regione scommette sulle sue ricchezze naturali

LAMEZIA TERME Una rete ecologica regionale che promuova e valorizzi le straordinarie ricchezze naturalistiche della Calabria anche in chiave di ricadute economiche. La Regione Calabria scommette sulla biodiversità approvando il piano di Azione per il 2021-2027, strumento operativo per dare attuazione a una delle strategie contenute nella programmazione comunitaria del nuovo Por Fesr-Fse: l’investimento complessivo è pari a 48milioni di euro spalmati sulle diverse linee di intervento previste.

Le linee strategiche

In particolare – si legge nel documento, tecnicamente Piano di azione biodiversità e aree protette – ci si pone l’obiettivo «di contribuire a proteggere e ripristinare la biodiversità, con azioni di tutela e conservazione di habitat e specie e di promuovere e valorizzare le aree di attrazione naturalistica di rilevanza strategica, continuando e rafforzando gli interventi e le azioni avviate nella programmazione 2014-2020». In coerenza con questo obiettivo, cristallizzato nel Por 2021-27,  il Piano di Azione “Biodiversità ed Aree Protette” individua due linee strategiche (Ls), la prima finalizzata alla tutela, ripristino e conservazione dei siti Natura 2000 e la seconda finalizzata alla loro valorizzazione e fruizione sostenibile. La Linea Strategica  “Tutela e Conservazione” «è orientata a rafforzare l’azione di tutela, conservazione e ripristino degli habitat naturali e degli ecosistemi, in continuità con le strategie già intraprese nel precedente ciclo di programmazione». Questa linea si articola in 3 interventi: inventario di habitat e specie e individuazione delle specie animali e vegetali esotiche invasive; proteggere habitat e specie (vigilanza ed informazione); conservare, ripristinare e tutelare gli habitat e le specie della “Rete Natura 2000”. La seconda Linea Strategia “Valorizzazione e fruizione” «è orientata verso azioni di valorizzazione e di conoscenza del capitale naturale, quali strumento efficace per la sensibilizzazione ed il rafforzamento della consapevolezza sulla straordinaria valenza dei servizi ecosistemici, coniugando gli interventi di tutela e rigenerazione dei sistemi naturali e delle loro diverse componenti ambientali con i processi di valorizzazione e fruizione sostenibile dei parchi e delle aree protette, favorendo il processo di transizione ecologica e l’uso sostenibile mediante la realizzazione di infrastrutture green». Questa seconda linea si articola in 4 interventi: rafforzare e completare la ciclovia dei parchi; implementare e migliorare la fruibilità della sentieristica e delle strutture di accoglienza e di informazione; attività di informazione, comunicazione, sensibilizzazione dell’opinione pubblica; azioni di promozione e marketing territoriale per la fruizione sostenibile delle aree protette.

Il “Prioritized Action Framework”

Il Piano di Azione si intreccia infine con il Paf, Prioritized Action Framework, già adottato negli anni scorsi. In questo ambito la Regione Calabria ha individuato come infrastrutture verdi una rete di aree naturali e seminaturali, rappresentata dai Parchi nazionali e regionali (Parco nazionale dell’Aspromonte, Pn della Sila, Pn  del Pollino e Parco regionale delle Serre), e dalle Riserva Regionali (Lago di Tarsia e Foce del Crati e dalle Valli Cupe). «Si tratta – spiegano dalla Regione –  di aree strategiche, che svolgono un ruolo centrale per la conservazione della biodiversità, rappresentano le aree “core” della rete ecologica regionale in corso di implementazione. Attualmente comprendono una superficie di 250.000 ha la cui gestione è finalizzate all’acquisizione di una serie complessa di servizi ecosistemici”. A tali aree si associano i corridoi di connessione, che connettono tra loro le aree naturali e sono rappresentate dal bacino del Saraceno, bacino del Lao, bacino dell’Esaro, bacino del Crati, Sistema delle fiumare. Inoltre, due corridoi ecologici sono stati identificati come prioritari: il primo si colloca lungo la catena costiera sulla quale insistono già aree designate a Zsc che concorrono al collegamento fra il Parco nazionale del Pollino ed il Parco nazionale della Sila; il secondo corridoio, invece, collega in direzione sud-est nord-ovest il Parco regionale delle Serre ed il Parco nazionale della Sila». (redazione@corrierecal.it)

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