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Consiglio comunale di Crotone, maggioranza con il “vizietto” del mancato numero legale

Anche questa volta la seduta dell’Assise slitta per l’assenza dei consiglieri. Era assente anche il sindaco

Pubblicato il: 17/10/2023 – 17:07
di Gaetano Megna
Consiglio comunale di Crotone, maggioranza con il “vizietto” del mancato numero legale

CROTONE Rischia di diventare un’abitudine il fatto che la maggioranza faccia mancare il numero legale per fare slittare, in seconda convocazione, la seduta del consiglio comunale di Crotone. Anche oggi, al momento dell’appello, il presidente del consiglio comunale della città pitagorica, Mario Megna, ha dovuto prendere atto che i presenti erano in tutto otto, compreso lui (Carmen Giancotti, Enrico Pedace, Maria Luana Cavallo, Danilo Arcuri, Andrea Tesoriere, Anna Cantafora e Dalila Venneri). Nell’emiciclo, se si esclude il presidente del Consiglio, erano presenti solo sette rappresentanti dell’opposizione. La notizia che l’amministrazione comunale avesse deciso, anche oggi, di fare mancare il numero legale, per evitare di andare sotto, era circolata ieri.
Oggi le voci di ieri hanno trovato la conferma ufficiale. Per approvare i 13 punti dell’ordine del giorno, in gran parte riconoscimenti di debiti fuori bilancio, la maggioranza richiesta è di 17 consiglieri (la metà più uno). Domani, invece, in seconda convocazione occorreranno 11 consiglieri. Meglio non rischiare e rinviare a domani, quando la presenza richiesta non è elevata e può essere garantita.
Il dato politico sicuramente è rappresentato dal calcolo che fa la maggioranza per evitare brutte figure e la decisione di non presentarsi all’appello (nemmeno il sindaco Vincenzo Voce era presente). C’è, però, un altro dato significativo e cioè se tutti i rappresentanti dell’opposizione si presentassero alla chiama, si potrebbe addirittura configurare la possibilità di tenere una seduta di consiglio comunale con la presenza di una maggioranza garantita dall’opposizione.
Si potrebbe addirittura bocciare le proposte dell’amministrazione. Questo potrebbe verificarsi, perché non c’è chiarezza sulla appartenenza alla maggioranza e all’opposizione. Ci sono consiglieri di opposizione che, con il loro comportamento, consentono all’amministrazione di gestire i consigli comunali senza affanno; ci sono, però, anche rappresentanti eletti nelle liste che hanno sostenuto Voce alle elezioni amministrative che, al contrario, si comportano da veri esponenti dell’opposizione. Un frutto misto che è rappresentativo della nuova dimensione della politica. (redazione@corrierecal.it)

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