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il verdetto

Rinascita Scott, confiscate 23 società. Risarcimenti per migliaia di euro – NOMI

I giudici hanno disposto il sequestro definitivo di attività commerciali e imprese. Numerose, invece, le parti civili da risarcire

Pubblicato il: 20/11/2023 – 18:17
di Giorgio Curcio
Rinascita Scott, confiscate 23 società. Risarcimenti per migliaia di euro – NOMI

LAMEZIA TERME Decine di condanne per oltre 2mila anni di carcere, ma non solo. Il verdetto del Tribunale collegiale di Valentia, letto dalla presidente Brigida Cavasino, ha inflitto anche un duro colpo ai patrimoni degli imputati condannati in primo grado. Si tratta di società, imprese e beni immobili, oltre a diverse migliaia di euro di multe e risarcimenti.  

Le parti civili

Tutti gli imputati, per i quali è stata pronunciata condanna per il reato associativo – in solido tra loro – sono stati condannati anche al pagamento del danno in favore delle parti civili, ovvero: la Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ministero dell’Interno; il Commissario straordinario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura; Regione Calabria; Provincia di Vibo Valentia; Comune di Vibo Valentia, Sant’Onofrio, Pizzo, Limbadi, Stefanaconi, Nicotera, Filandari, Filogaso, Mileto, Tropea, Ricadi, San Costantino Calabro, Ionadi, San Gregorio D’lppona, Cessaniti, Maierato, Zungri E poi l’Associazione Libera, l’Associazione antiracket e antiusura Provincia di Vibo Valentia da liquidarsi in separata sede, nonché alla rifusione delle spese di costituzione e difesa che liquida in euro 6.000 per ciascuna parte.

Tutte le società confiscate:

L’impresa individuale “Lo Bianco Orazio” e società “Paradiso S.r.l.”; l’impresa individuale “Lo Bianco Michele”; “Elite Cafè”; Tabaccheria di Cugliari Maria Teresa; Bar La Vela; Super Auto di Pititto Angela; la ditta individuale “Surace Cristian”; la ditta individuale “La Piana Giuseppe”; la AGRI B. S.r.l.s.; la ITALIANTRADE S.r.l.; la Società “GSRB S.r.l.”;  un immobile catastalmente identificato al “foglio 31, particella 558, sub 5” del Comune di Vibo Valentia; la Società “C&C S.r.l.”;  la Società “Fides S.a.s.”; la Società “Ottantasei S.r.l.”; un immobile catastalmente identificato al “foglio 25, particella 1090, subalterno 41” del Comune di Vibo Valentia; la società “Naturella Frutta”; la “I dolci sapori di Zinnà Daniel” e “I dolci sapori di Ventrice Orsola”; -Bar denominato “MI.AMI”; un’autovettura Range Rover modello Evoque; la società MC Metalli S.r.l.;  la Fortuna Costruzioni S.r.l.; la F&G S.r.l.s.; la Tabaccheria di Serratore Rosa; il Ristorante “La Villetta” e la “Futura S.r.l.”. È stato disposto, invece, il dissequestro, con restituzione agli aventi diritto, della “Dafne S.r.l.”.

I risarcimenti

I giudici hanno anche disposto numerose condanne al risarcimento del danno nei confronti di alcuni degli imputati condannati oggi in primo grado. Tra questi figurano Mario Artusa, condannato al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile Lopez Y Royo Antonio da liquidarsi in separata sede; Nicola Barba al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile Baroni Giuseppe Sergio da liquidarsi in separata sede; Nicola Barba, Francesco Cannatà, Gianfranco Ferrante e Domenico Bruno Moscato, in solido tra loro, al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile “Fondazione Interesse Uomo – Onlus” da liquidarsi in separata sede; Francesco Barbieri  ’65, in relazione al reato di cui al capo V5, al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile Casa del Colore s.r.l.. E poi condannati Onofrio Barbieri, Domenico Bonavota e Andrea Mantella, in solido, al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile Boseggia Anna che liquida in 50.000 euro, nonché alla rifusione delle spese di costituzione e difesa sostenute dalla parte civile ammessa al patrocinio a spese dello Stato che liquida in euro 2. 710 già ridotto di un terzo; Domenico Camillò (cl. ’94), Luigi Federici, Salvatore Morelli e Giuseppe Suriano, in solido tra loro, al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile La Scala Filippo da liquidarsi in separata sede; Cristian Domenico Capomolla, Domenico Cugliari (cl. ’82) e Sandro Ganino, Francesco Tarzia, in solido, al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile Credito Cooperativo di San Calogero e Maierato BBC del Vibonese; Francesca Colloita al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile D’Agostino Marco; Chiarina Cristelli al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia. Condannati ancora Domenico Lo Bianco ’62, Antonio Mario Tripodi, Domenico Tripodi e Sante Tripodi, in solido tra loro, al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile Facciolo Antonio; Andrea Mantella e Salvatore Morelli, in solido tra loro, al risarcimento in favore delle costituite parti civili Renda Vincenzo Alberto Maria e Eurospin Sicilia S.p.a.; Michele Marinaro al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile Ministero dell’Economia e delle Finanze da liquidarsi in separata sede; Salvatore Francesco Mazzotta, al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile Danova Vanya Lekova che liquida in 50mila euro, nonché alla rifusione delle spese di costituzione e difesa sostenute dalla parte civile ammessa al patrocinio a spese dello Stato che liquida in euro 2.710 già ridotto di un terzo. Rosario Pugliese al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile Arena Bartolomeo da liquidarsi in separata sede, ponendo a carico dell’imputato il pagamento di una provvisionale che si quantifica in 15mila euro. Danilo Josè Tripodi al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile Ministero della Giustizia; Antonio Ventura al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile Ministero della Difesa; Concetta Vozza al risarcimento del danno in favore della costituita parte civile Vittoria Leonardina Sicari da liquidarsi in separata sede, ponendo a carico dell’imputata il pagamento di una provvisionale che si quantifica in 15mila euro. Prevista, per tutti, la rifusione delle spese di costituzione e difesa che liquida in 6.000 euro oltre accessori come per legge. (g.curcio@corrierecal.it)

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