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Il rapporto Svimez e le amnesie della sinistra

Il rapporto Svimez ci parla di tante cose, ma per il PD e i cinquestelle è una lettura distorta. Intanto, ci dice che nell’ultimo ventennio il Mezzogiorno ha perso abitanti e che la spoliazione de…

Pubblicato il: 05/12/2023 – 15:12
di Alfredo Antoniozzi*
Il rapporto Svimez e le amnesie della sinistra

Il rapporto Svimez ci parla di tante cose, ma per il PD e i cinquestelle è una lettura distorta. Intanto, ci dice che nell’ultimo ventennio il Mezzogiorno ha perso abitanti e che la spoliazione demografica è una realtà consolidata. Poi, parla di crescita lenta della Calabria e dice che senza il Pnrr saremmo in recessione. Alcune precisazioni vanno fatte, perché un dibattito maturo non scaricherebbe su chi governa da un solo anno problemi atavici. Sul Pnrr grazie al ministro Fitto abbiamo recuperato il tempo perso e il suo impatto anche in Calabria sarà notevole. Una Calabria che, onestà vorrebbe, è stata amministrata male da entrambi gli schieramenti dal 2000 al 2020. Se spendiamo 270 milioni l’anno di emigrazione sanitaria possiamo pretendere che il cambiamento avvenga in breve tempo?

Il merito di Occhiuto è la capacità di avere cambiato l’architrave istituzionale. I dati dei consulenti del lavoro, a giugno 2023, facevano registrare un aumento dell’occupazione significativa. Sono certo che il prossimo triennio, con la spesa del Pnrr e gli investimenti della Zes, uniti ai fondi di coesione, porteranno a un balzo in avanti dell’economia. E certo, la sinistra potrebbe aiutarci già su Gioia Tauro, dove stiamo combattendo, con Denis Nesci e i parlamentari europei di centrodestra, una battaglia di contenuti per difendere la centralità del porto dal furore ideologico proprio delle sinistre europee. La fotografia dello Svimez avviene nel momento in cui il motore dell’Europa , la Germania, è in recessione. Noi non lo siamo. Le forze politiche, che hanno governato il Paese dal 2013 al 2022, dovrebbero essere più prudenti nelle valutazioni. E soprattutto concorrere alla nuova stagione apertasi, con uno spirito democratico e riformista. Il governo Meloni e quello Occhiuto non sono perfetti, poiché la perfezione non esiste, ma lavorano in una direzione unica. Dateci tempo e raggiungeremo obiettivi importanti, che le opposizioni dovrebbero condividere per il bene della Calabria e dell’Italia.

*Vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera

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