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L’emigrazione sanitaria verso nord costa alla Calabria oltre 140 euro pro capite

Una “fuga” che torna ai livelli pre-Covid, segnala il Sole24Ore analizzando i dati dell’Agenas

Pubblicato il: 19/12/2023 – 8:52
L’emigrazione sanitaria verso nord costa alla Calabria oltre 140 euro pro capite

La migrazione sanitaria torna ai livelli pre-Covid: tra ricoveri e visite la Regione Calabria spende quasi 142 euro pro capite per pagare le cure dei suoi pazienti nel resto d’Italia. In un’inchiesta del Sole24Ore oggi in edicola basata su dati Agenas, il record negativo della nostra regione, mentre Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto sono le più attrattive e incassano 1,2 miliardi. I pazienti “in fuga” arrivano, oltre che dalla Calabria, anche da Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia.

In particolare, il quotidiano di Confindustria calcola – sempre analizzando le cifre dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali – che nel 2022 il valore della mobilità dei pazienti per i ricoveri è saluto a 2,7 miliardi, mentre sulla specialistica ambulatoriale ha toccato i 330 milioni.
«Per evitare almeno parte della mobilità dei pazienti – commenta Domenico Mantoan, direttore generale di Agenas – servono modelli organizzativi e una vera presa in carico».

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