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Aggressioni ai medici di Soriano, la reazione del mondo della politica

Coro di condanne per l’atto. Mangialavori, Occhiuto, Alecci, Mammoliti, De Nisi e Limardo: «Solidarietà per chi opera in prima linea a tutela della salute»

Pubblicato il: 06/01/2024 – 10:16
Aggressioni ai medici di Soriano, la reazione del mondo della politica

SORIANO CALABRO «Esprimo massima solidarietà alla dottoressa ed al personale medico del 118 intervenuto in soccorso della collega, vittime di una violenta ed ingiustificabile aggressione. È intollerabile assistere ancora ad episodi di questo tipo a danno di personale sanitario che continua a spendersi, con dedizione e sacrificio, nel nostro territorio». Lo dichiara Giuseppe Mangialavori, deputato e presidente della Commissione Bilancio della Camera, in merito all’aggressione subita da un medico di continuità assistenziale a Soriano Calabro nella serata di ieri. «Sono certo che le forze dell’ordine riusciranno a ricostruire quanto accaduto. Auguro alla dottoressa ed al personale del 118 un rapido, e soprattutto sereno, rientro in servizio».
E lo stesso governatore Roberto Occhiuto denuncia: «L’aggressione ai danni di una dottoressa e di un infermiere della Guardia Medica di Soriano Calabro dimostra un clima sempre più insostenibile nei confronti del personale sanitario in servizio nelle strutture pubbliche».
«Un tema – sottolinea il governatore – che tocca non solo la nostra Regione ma tutto il Paese, come ci dimostrano le notizie di cronaca che abbiamo letto negli ultimi mesi. Nell’augurarci che sull’episodio di Soriano venga fatta piena luce e che i responsabili vengano assicurati alla giustizia, non possiamo che esprimere una ferma condanna per queste manifestazioni di violenza ingiustificata, ancora più inaccettabili quando, come in questo caso, hanno come vittime professioniste donne impegnate in ambito sanitario.
Da parte della Regione Calabria e dell’Asp di Vibo Valentia esprimiamo la massima solidarietà alle persone aggredite, saremo loro concretamente vicini, e siamo impegnati a concordare con le altre istituzioni competenti ogni iniziativa utile a tutelare meglio il personale delle strutture sanitarie della Calabria».
Al coro di reazioni fa eco il consigliere regionale del Pd Ernesto Francesco Alecci.
«Quanto accaduto la sera scorsa nella postazione della Guardia Medica di Soriano Calabro e poi nel Pronto soccorso dell’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia – sostiene – è veramente allarmante. L’ennesima brutale aggressione nei confronti di medici e personale sanitario nella nostra regione (ma i casi sono ampiamente diffusi in tutta Italia) dimostra con chiarezza il fatto che ci troviamo di fronte ad un fenomeno pericoloso e preoccupante, a cui occorre porre urgentemente rimedio. Tanto più perché in questo caso l’aggressione è stata reiterata e rivolta anche contro una dottoressa che stava svolgendo il proprio turno serale».
«Intendo innanzitutto rivolgere tutta la mia solidarietà nei confronti di questi seri professionisti – aggiunge in una nota Alecci – che svolgono con sacrificio e dedizione un’attività fondamentale per il benessere delle nostre comunità. E sottolineare come, al riguardo, più di un anno fa avevo depositato una proposta di legge in Consiglio Regionale che si proponeva di assicurare al Sistema Sanitario Regionale condizioni di lavoro più sicure e, quindi, più serene a beneficio del personale, così come dei pazienti. Tra le altre cose, la legge prevedeva la possibilità di sottoscrivere protocolli d’intesa con gli Uffici Territoriali del Governo e con le forze di Polizia in modo da garantire forme di tutela e controllo all’interno dei presidi sanitari della nostra regione».
«Una proposta di legge certamente perfettibile e non esaustiva – puntualizza -, ma che avrebbe potuto innescare una discussione a vari livelli riguardo questi episodi. Mi amareggia il fatto che tale proposta non sia stata ancora portata in discussione in Consiglio, così come tante altre proposte costruttive provenienti dalla minoranza. Credo che di fronte ad argomenti così importanti non esista partito o fazione politica». «Continuerò, dunque, a richiamare l’attenzione sull’argomento in tutte le sedi possibili – conclude Alecci – auspicando che in breve tempo si possano mettere in pratica delle soluzioni sempre più efficaci al problema all’interno dei nostri territori».
Mentre il consigliere dem Raffaele Mammoliti denuncia come «la situazione della sanità vibonese tra inerzia e caos organizzativo, continua ad essere molto preoccupante e provoca ripercussioni molto serie sia sugli operatori che sui cittadini».
«Eppure – sostiene – ci sarebbe bisogno di una unità di crisi permanente h 24 per affrontare le tante criticità esistenti. Invece, si continua a nominare i vertici dell’ASP part-time, senza comprendere perché non viene nominato il direttore generale. Si registrano ancora continue aggressioni agli operatori, ultimo in ordine di tempo quello avvenuto stanotte. Nell’esprimere la piena vicinanza e solidarietà a tutti gli operatori che hanno subito l’aggressione, solleciterò ai vertici dell’Asp di adottare appropriate iniziative e programmi volti a prevenire gli atti di violenza che rappresentano un vero e proprio problema di sicurezza sul lavoro».
«Ancora, nelle ultime settimane si registra un aumento considerevole sia dell’influenza con una maggiore incidenza sui bambini – ricorda Mammoliti – sia di casi Covid.  A tal proposito sarebbe necessario capire perché non vengono attivati i posti letto presso il modulo terapia intensiva attiguo al pronto soccorso. Sulla situazione della sanità vibonese sto predisponendo una sintesi dell’attività promossa in questi due anni in consiglio regionale che presenterò in settimana in un’apposita conferenza stampa».
«Consegnerò questo lavoro – annuncia il consigliere regionale del Pd – al signor Prefetto, al Procuratore della Repubblica, al Presidente della Conferenza dei Sindaci, agli Ordini Professionali, alle OOSS. Sono dell’avviso che sulla sanità vibonese ci sia bisogno di una determinata reazione per realizzare un patto tra gli operatori e i cittadini, al fine di promuovere un miglioramento dei servizi sanitari. Occorre sollecitare a chi possiede ruoli di responsabilità e di governo risposte appropriate e tempestive per poter affermare nel territorio più negletto della Calabria, il fondamentale diritto alla salute». «Anche attraverso queste azioni – conclude – si può alimentare la speranza di un reale cambiamento e rafforzare l’indispensabile fiducia dei cittadini verso lo Stato in tutte le sue articolazioni».
E Francesco De Nisi, consigliere regionale e segretario regionale di Azione in Calabria condanna «senza senza se e senza l’episodio in cui, ieri sera, alla Guardia Medica di Soriano Calabro, cinque persone hanno prima aggredito verbalmente la dottoressa di turno e poi, uno di loro, ha sferrato un pugno al volto di un infermiere del 118 intervenuto per proseguire con la loro condotta riprovevole al pronto soccorso dell’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia».
«Tanti, troppi, gli episodi di questo tipo nella nostra regione – aggiunge De Nisi -. È ormai il momento di una riflessione seria e di una convinta presa di posizione di tutte le istituzioni, operanti ai vari livelli della nostra società, per porre rimedio a uno stato di cose non più tollerabile e che, in questo caso, fa anche del male alla pacifica e laboriosa comunità di Soriano».
De Nisi, nell’esprimere piena solidarietà alle vittime e alle loro famiglie, conclude auspicando «che le forze dell’ordine facciano piena luce sull’intera vicenda anche per restituire serenità ai sanitari coinvolti, emblema di una categoria sempre in prima linea nelle emergenze e nel quotidiano fabbisogno, oltre che alla stragrande maggioranza dei calabresi perbene».

Esposito (Federazione medici): «Non bastano le parole»

«Dopo l’ennesimo episodio di violenza verbale e fisica a Soriano contro medici e operatori della sanità territoriale, della guardia medica e del 118, la Federazione Medici Territoriali-FMT ha denunciato l’aggravarsi del fenomeno delle aggressioni nella sanità pubblica regionale». Francesco Esposito, segretario nazionale di FMT, ha sottolineato: “Una realtà sempre più preoccupante: anche a Soriano assistiamo a un fenomeno che unisce la cultura della sopraffazione da un lato, e dall’altro le conseguenze del sottofinanziamento della sanità regionale: poco personale, sistemi di sicurezza inadeguati e servizi deficitari, con cittadini sempre più frustrati e aggressivi. Medici e sanitari capro espiatorio di tutto ciò ed in balia dei violenti e dell’illegalità».
«Comprendiamo le ferme dichiarazioni del Governatore Occhiuto – conclude Esposito – ma non basta, servono più risorse nella sanità pubblica, investire in personale, magari valorizzando i tanti giovani medici calabresi, in posti letto, nella sanità del territorio, nel potenziamento del pronto soccorso, del 118 e della continuità assistenziale. E, chiaramente, la messa in sicurezza delle strutture e dei medici e sanitari, con più controlli e più forze dell’ordine. Più sanità pubblica di qualità e più campagne anche di educazione nelle scuole per sconfiggere questa malattia che attanaglia la nostra società».

Limardo: «Nessuna giustificazione»

«In qualità di presidente della Conferenza dei sindaci, e certa di interpretare il sentimento dei colleghi di tutta la provincia di Vibo Valentia, intendo esprimere massima solidarietà al personale medico vittima di un’aggressione ingiustificabile a Soriano Calabro, nella serata di ieri». Ad affermarlo, il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, che aggiunge: «Qualunque tipo di problematica ci si presenti dinanzi, non può certamente essere affrontata e risolta con la violenza, che non potrà mai trovare giustificazione in una società civile. Per tale motivo voglio esprimere sentimenti di vicinanza alla dottoressa in servizio presso la guardia medica di Soriano, ed ai suoi colleghi del 118 intervenuti in suo soccorso e loro malgrado fatti oggetto di violenza fisica. Tra di loro anche il collega sindaco di Pizzoni, Vincenzo Caruso. Sono convinta – conclude il sindaco Limardo – che le forze dell’ordine e la magistratura faranno chiarezza e renderanno giustizia a chi, quotidianamente, si spende in un territorio difficile come il nostro per assicurare alla cittadinanza la necessaria e imprescindibile assistenza medica».

Le parole di Comito

«Non è più accettabile assistere ad aggressioni in danno di personale sanitario, che nei reparti, nei Pronto soccorso, nelle postazioni di continuità assistenziale, rappresenta un presidio imprescindibile di tutela della salute. Ma purtroppo, e sempre più spesso, a non essere tutelati sono proprio loro, medici, infermieri ed ausiliari». Il consigliere regionale e capogruppo di Forza Italia, Michele Comito, anch’egli medico, esprime «solidarietà a tutti i colleghi vittime di una cieca aggressione ieri sera a Soriano Calabro. Mi sento vicino, umanamente e professionalmente – afferma l’esponente politico azzurro – ai medici, agli infermieri e al personale ausiliario che, nello svolgere il proprio lavoro, hanno dovuto fronteggiare delle persone le cui motivazioni non potranno mai trovare giustificazione nella violenza. Auspico che le forze dell’ordine assicurino alla giustizia gli autori dell’aggressione, e che si apra un confronto, anche politico, sulla necessità di intervenire in maniera incisiva per la tutela dei sanitari nei luoghi di lavoro maggiormente sensibili».

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