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la sentenza

Incompatibile ad assumere il ruolo. Assolta una dirigente dell’Azienda ospedaliera di Cosenza

Filomena Panno, difesa dall’avvocato Francesco Chiaia, assolta «perché il fatto non sussiste». L’accusa nei suoi confronti era di falso

Pubblicato il: 13/02/2024 – 19:44
Incompatibile ad assumere il ruolo. Assolta una dirigente dell’Azienda ospedaliera di Cosenza

COSENZA Il Tribunale di Cosenza (Presidente Vittoria Calà) oggi con sentenza predibattimentale prevista dalla riforma Cartabia del codice di procedura penale ha assolto con formula ampia perché «il fatto non sussiste» la dottoressa Filomena Panno. L’attuale direttrice del dipartimento tecnico-amministrativo dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza è difesa dall’avvocato Francesco Chiaia.

I fatti

Nel 2018, la dottoressa Panno aveva assunto la direzione dell’Ufficio Risorse Umane- dell’Azienda Ospedaliera cosentina. In quell’occasione aveva dichiarato di non essere attualmente incompatibile ad assumere il ruolo, ma a seguito di interrogazione parlamentare di un senatore di Latina fu avviata indagine nei confronti della imputata, perché in precedenza, quando era all’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, aveva fatto parte della segreteria di un sindacato dei dirigenti in sanità. Da qui l’indagine a suo carico con l’accusa di «falsità in atti e per falsa dichiarazione», a seguito della quale è scaturito un procedimento disciplinare dal quale è stata prosciolta e contemporaneamente l’indagine penale avviata dalla Procura della Repubblica di Cosenza su denuncia della Direzione Generale pro tempore.
La Procura della Repubblica di Cosenza a conclusione delle indagini ha chiesto al Tribunale di mandare a giudizio Panno per falso.

Il processo

All’udienza odierna, l’avvocato Chiaia ha prodotto, al termine della sua discussione, la memoria difensiva con allegati i documenti di riscontro pervenuti su richiesta dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza dall’ANAC che non ha ravvisato l’incompatibilità e la dichiarazione del Segretario generale della sigla sindacale che attestava l’assenza di incompatibilità delle funzioni svolte da Panno in seno al sindacato e nella direzione dell’Ufficio Risorse Umane dell’Azienda Ospedaliera. Atti forniti agli inquirenti.
L’avvocato Chiaia ha evidenziato l’assenza di valenza incriminatrice della dichiarazione, ipotizzata come falsa, dalla Procura della Repubblica di Cosenza, chiedendo il pieno proscioglimento alla luce della riforma Cartabia che consente al giudice predibattimentale di evitare il processo dibattimentale. La giudice Calà, in accoglimento pieno delle richieste dell’avvocato Francesco Chiaia, ha oggi prosciolto Filomena Panno dal reato di falso perché «il fatto non sussiste». (f.b.)

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