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I soldi che arrivano e il ruolo della politica

La presidente Meloni è tornata in Calabria e ha ratificato l’accordo quadro sui fondi strutturali. 2,6 miliardi di euro che si aggiungono a una mole di investimenti mai visti prima, tra Pnrr, Zes,…

Pubblicato il: 16/02/2024 – 14:27
di Mario Campanella
I soldi che arrivano e il ruolo della politica

La presidente Meloni è tornata in Calabria e ha ratificato l’accordo quadro sui fondi strutturali. 2,6 miliardi di euro che si aggiungono a una mole di investimenti mai visti prima, tra Pnrr, Zes, Ponte e investimenti previsti sul piano delle opere pubbliche. Giorgia Meloni, comunque la sì voglia giudicare, e criticare legittimamente per chi è all’opposizione, è l’esponente politico migliore che abbiamo. Tra i leader è l’unica che avrebbe recitato un ruolo di primo piano anche nella Prima Repubblica, quando la selezione era durissima e lo spessore era molto alto. Ha detto bene quando ha chiesto implicitamente la presenza di una visione politica legata alle risorse disponibili. E ha richiamato implicitamente il Sud e la Calabria a non tirare a campare, evenienza che Andreotti preferiva al tirare le cuoia, condizione che presuppone un’adeguata capacità politica nella gestione e nella programmazione. In questo quadro l’intero centrodestra calabrese e meridionale deve affrontare senza timidezze le sfide aperte. Roberto Occhiuto è un animale politico alla stregua di Vincenzo De Luca, ma ha bisogno di un sostegno e di un’azione complessiva che non porti a far trionfare narrazioni retoriche. Una fra tutte, l’autonomia differenziata, divenuta una filastrocca spettrale per chi non ne conosce probabilmente nemmeno il significato. Se la politica si rassegna alla avanzata di burocrati e di uomini per tutte le stagioni commette un errore clamoroso. Se in Calabria si continua a diffondere il racconto di una regione in ostaggio della ndrangheta alimenta una bugia storica. Per quanto la criminalità sia stata e sia un brutto cancro è stata la classe politica e dirigenziale ad infliggere alla nostra regione i colpi mortali. Giacomo Mancini lo sapeva benissimo ed esercitò con autorevolezza la sua leadership. Da qui alle prossime elezioni europee il centrodestra verificherà i suoi equilibri e anche i suoi consensi. Occhiuto è una garanzia di efficienza ma tutta la coalizione è chiamata ad esprimere elevata qualità. Per non perdere altre occasioni e non inseguire inutili fantasmi.

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