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Il turismo calabrese è in salute ma guerra e costi energetici hanno spinto le strutture ad alzare i prezzi del 25%

L’analisi di Unioncamere durante una giornata di studio alla presenza degli operatori e dell’assessore regionale Varì

Pubblicato il: 11/04/2024 – 18:13
Il turismo calabrese è in salute ma guerra e costi energetici hanno spinto le strutture ad alzare i prezzi del 25%

LAMEZIA TERME Si è svolto nei giorni scorsi l’evento on line dal titolo “La sinergia tra gli attori del territorio per vincere le sfide poste da una domanda turistica in rapido mutamento” promosso in occasione della 3ª Giornata nazionale del Turismo delle Camere di commercio nell’ambito del programma del Fondo di Perequazione “Sostegno al Turismo” 2021-2022 realizzato da Unioncamere Calabria e dalle Camere di commercio calabresi con il contributo tecnico-scientifico di Isnart, Istituto Nazionale Ricerche Turistiche. Oltre 160 i partecipanti all’evento on line, moderato da Erminia Giorno Segretario Generale di Unioncamere Calabria, che ha celebrato la Giornata Regionale del Turismo delle Camere di commercio attraverso la presentazione dei principali aspetti della domanda e dell’offerta turistica regionale e degli strumenti messi a disposizione per supportare le amministrazioni pubbliche e la filiera turistica Ad introdurre i lavori dell’evento, con i saluti istituzionali, è stato Antonino Tramontana, Presidente di Unioncamere Calabria. «Rivolgo innanzitutto un ringraziamento all’assessore Varì e a tutti i dirigenti regionali presenti per essere intervenuti alla Giornata regionale del Turismo delle Camere di commercio che ha visto impegnato il sistema camerale regionale nella valorizzazione del territorio e di questo importante settore che contribuisce in modo notevole all’economia della nostra regione – dice Tramontana – ricordo, inoltre, che è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e Bolzano e Unioncamere avente l’obiettivo di rafforzare nei territori la collaborazione tra le Camere di commercio e le Regioni e promuovere lo sviluppo del patrimonio turistico e culturale del nostro Paese. Tale collaborazione è basata su tre elementi: l’informazione economica, la qualificazione delle imprese e la valorizzazione delle destinazioni turistiche a cominciare dalle Destination Management Organization (DMO) quale strumento fondamentale per definire i fattori identitari. Il report presentato nel corso dei lavori fornisce un’analisi dettagliata dell’economia del turismo in Italia, con un focus particolare sulla regione della Calabria, utilizzando i dati presentati dall’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio – conclude Tramontana – l’analisi focalizzata sul trend regionale rivela che la maggior parte delle imprese turistiche ha mantenuto stabili le proprie vendite tra il 2019 e il 2023, con un significativo 23,4% che ha registrato un miglioramento delle vendite. Tuttavia, si è osservato un inasprimento dei costi di gestione, attribuibile principalmente alle tensioni geopolitiche internazionali e all’aumento dei prezzi energetici, che ha portato il 25,4% delle strutture ad aumentare i prezzi delle camere. C’è un crescente interesse da parte delle imprese per un’offerta turistica sostenibile, con un focus su risparmio energetico, riduzione dell’impatto ambientale e offerta di servizi green. L’indagine ha evidenziato, infine, anche il ruolo significativo del mercato parallelo degli alloggi, con Airbnb che rappresenta una parte rilevante dell’offerta turistica in Calabria. La regione conta oltre 16.000 abitazioni disponibili su Airbnb, con un incremento delle prenotazioni del 17% rispetto al 2022».
È  seguito poi l’intervento dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico, internalizzazione e attrattori culturali Rosario Varì. «Ringrazio il sistema camerale per aver organizzato questa importante giornata del Turismo – afferma Varì – è un’occasione che ci consente di analizzare una serie di dati relativi ad un settore certamente strategico per l’economia regionale. Dall’analisi condotta emergono indicazioni incoraggianti da porre alla base delle decisioni politiche che occorre assumere – continua Varì – vi è una vendita del prodotto turistico in tendenziale crescita ed un allungamento della tradizionale stagione turistica balneare. Di contro, tra i limiti riscontrati, vi è un aumento dei prezzi riconducibile al caro energia. Questo Governo regionale, a tale specifico riguardo, ha ristorato le imprese calabresi attivando il meccanismo SAFE – Supporting Affordable Energy, a supporto della loro competitività. Altro aspetto fondamentale correlato al turismo riguarda i trasporti. Sono stati avviati i lavori per la riqualificazione degli scali calabresi, che costituiscono il primo biglietto da visita per i turisti che arrivano in Calabria. Inoltre, sono state istituite molte nuove tratte per collegare meglio la Calabria all’Italia ed all’Europa: è indubbio che se una destinazione turistica è vicina e accessibile è più attrattiva. Bisogna continuare a promuovere la destinazione Calabria anche attraverso le Camere di commercio Italiane all’Estero, come già avvenuto in diverse occasioni, poiché – conclude Varì – si tratta di strumenti importanti per veicolare le bellezze naturalistiche e la ricchezza culturale che la nostra Regione offre. Perseguendo tale logica di rete il mio Dipartimento ha stipulato anche un protocollo d’intesa con il sistema camerale regionale per operare in sinergia a supporto delle attività di promozione territoriali».
I contributi tecnici di presentazione e analisi dei dati sono stati curati da: Elena Di Raco, Responsabile dell’Ufficio Studi e Statistiche dell’Enit- Agenzia Nazionale del Turismo; Mariza Righetti, Area per la valorizzazione degli ecosistemi turistici e culturali, Isnart e Giulia De Luca, Area per la qualificazione dei territori e delle imprese, Isnart. Per presentare, invece, le strategie regionali a supporto dello sviluppo turistico calabrese sono intervenuti: Giacomo Giovinazzo, dirigente Generale, Dipartimento Agricoltura Risorse Agroalimentari e Forestazione, Regione Calabria; Salvatore Siciglia, dirigente generale, Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente, Regione Calabria; Carmela Barbalace, dirigente del Settore “Ricettività alberghiera ed extra-alberghiera, portualità, Regione Calabria turistica, stabilimenti balneari e termalismo “, Dipartimento Turismo, Marketing territoriale e Mobilità, Regione Calabria.
In chiusura dei lavori, nel corso del dibattito aperto, è intervenuto Antonino Sgrò, presidente Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Calabria. L’evento on line è stato, inoltre, accreditato da numerosi ordini professionali con il conseguente riconoscimento dei relativi crediti formativi.

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